A cura di Claudio Costantino
Pubblicato il 04/12/2003
4 dicembre 2003: ricorrono dieci anni dalla scomparsa di Frank Zappa, il genio istrionico della musica moderna... ed è un fiorire di iniziative. Di rilievo il tributo discografico italiano de "Il Popolo del blues", caleidoscopico e creativo. Proprio come lo vorrebbe Zappa
Il 4 dicembre 2003 ricorrono dieci anni dalla scomparsa di Frank Zappa, uno dei geni musicali più prolifici e inconsueti della musica moderna.
La casa editrice “Arcana Libri”, in occasione di tale anniversario, ha pubblicato due volumi sul grande artista americano: “Freak out!!” di James Billy che spiega come è nato (e perché) il primo progetto musicale di Frank Zappa, conosciuto come “Mothers of Invention”, e “Zappa. L’autobiografia” scritta a quattro mani con Peter Occhiogrosso e riproposta in una terza edizione.
“Il Popolo del Blues” dal canto suo pubblica il secondo CD-Tributo dedicato a Zappa, dal titolo “Frank you, thank! Vol.2”.
La “Mellow Records” di Mauro Moroni sta selezionando le band per realizzare il proprio tributo musicale con un album che dovrebbe vedere la luce l’anno prossimo (dopo il doppio tributo ai King Crimson).
Dieci anni dopo... dodici band ed artisti italiani - chiamate a raccolte da "Il popolo del blues" - rileggono, anzi è meglio dire reinventano, Zappa.
“Frank you, thank! Vol.2” è la naturale evoluzione del primo album. Qui davvero i gruppi, nella stragrande maggioranza, vanno al di là della mera cover proponendo versioni diverse dagli originali.
“Proseguendo in questa direzione - dice Ernesto De Pascale - in un eventuale terzo tributo si potrebbero inserire delle nuove composizioni, ne abbiamo già qualcuna da parte”.
Il disco si apre con l’ensemble toscano “Harmonia” che torna ad omaggiare Zappa; avevano già proposto, per “Materiali Sonori”, il disco “Harmonia meets Zappa” quasi dieci anni fa e li ricordiamo alle prese con le musiche dei film di Fellini. Ed un pò felliniana è la lettura di “King Kong” che propongono.
Mentre il gruppo abruzzese Fast’n’Bulbos ha proposto/stravolto “King Kong variations”, tra jazz e suoni campionati elettrici...
I T.B.U. di Sergio Salaorni (tra l’altro coproduttore del disco con De Pascale) ripropongono una tirata versione jazzrock di Zoot Allures/Apostrophe.
Il torinese Dario Lombardo (che si è fatto notare per l’ottimo CD “Searchin for gold” sempre per “Il popolo del blues”) suggerisce un Zappa-blues, “Road ladies” in una splendida versione acustica per chitarra e voce.
Il duo di musica classica contemporanea Penazzi-Coen è alle prese con la partitura di Minuetto Grazioso, per cello e violino. Si parte con il classico minuetto poi si sfocia nel postclassico, nei suoni d’avanguardia.
L’emiliana “Orchestra spaziale”, sotto la direzione di Giorgio Casadei, si è sempre mossa a proprio agio nell’universo zappiano. La big band di dodici elementi qui propone, in una trascinante versione jazzata, “Ronzl”.
Il disco tributo è davvero un caleidoscopio sonoro, tra i brani dei milanesi “Metropolis Orchestra”, dei Left Mule Syndacate, dei siciliani Chiuselunghe, del sardo Sandro Fresi, del romano Pierluigi Castellano...
Una citazione particolare merita lo “zappiano doc” Sandro Oliva, che propone nel tributo, con il gruppo Blue Pampurio’s Extravaganza, un set live con un ospite d’eccezione, un original "Mothers of Invention", l’indiano del gruppo Jimmy Carl Black.
Oliva è stato il primo musicista italiano ad aver eseguito pubblicamente la musica di Zappa (all’inizio degli anni 70); dopo lunghi anni di attività con alcuni della band zappiana "Mothers of Invention", è tuttora all’opera e pubblica vivaci dischi con la Obvious Music.
Gaetano Menna