A cura di Claudio Costantino
Pubblicato il 13/01/2004
Pagani suona nel tribunale di Firenze, la PFM nello stesso luogo di 25 anni fa: attraverso loro il capoluogo toscano ricorda e rende omaggio a Fabrizio De Andrè. Quella di Pagani è musica dietro le sbarre, inno alla libertà. La registrazione del concerto si può ascoltare in streaming su Internet
Mauro Pagani il giorno dell’Epifania - nell’aula della Corte d’Assise del tribunale di Firenze – nell'ambito della rassegna "Coda di lupo", ha reso omaggio all’amico Fabrizio De Andrè, a cinque anni dalla sua scomparsa. Un concerto inusuale, in un luogo inusuale. Ma, come dice l’artista, “giustizia viene da giusto e tutti ci auguriamo che la giustizia si occupi nel modo giusto dei deboli e li aiuti a difendersi dai prepotenti”. E nella gabbia degli imputati, dietro le sbarre esordisce con “Un giudice” del 1971 da “Non al denaro non all’amore nè al cielo” ispirato alle poesie di Edgar Lee Masters dell’ “Antologia di Spoon River”.
“Che brutta sensazione dà suonare lì dentro, è incredibile quanto sia agghiacciante”, commenta Pagani che torna al centro del tribunale per una rilettura di “Blowing in the wind” di Bob Dylan. E poi a seguire un suo brano in stile ‘deandriano’ “Neve”. Colpisce la dimensione cantautorale che sta assumendo pienamente Mauro Pagani.
Via via si snodano i brani della collaborazione e dell’amicizia tra De Andrè e Pagani, a partire da “Sidun” (“c’è anche qualcosa di me in questo pezzo – commenta Mauro – Sidone è la città del Libano distrutta e ricostruita un’infinità di volte. E’ paradossale vedere come vent’anni dopo siamo allo stesso punto se non peggio”) agli altri di “Creuza de ma”. E poi “Parole a caso” della PFM e la napoletaneggiante “Don Raffaè”. E in “La domenica delle salme” al posto di Curcio cita Sofri...
Un concerto straordinario - per sole 200 persone entrate ad inviti - ma trasmesso dalla storica emittente fiorentina Controradio che ha poi reso disponibile la sua registrazione in streaming nel proprio sito Internet, ed è ancora fruibile. Da non perdere.
L’omaggio di Firenze è proseguito l’11 gennaio con l’inaugurazione di via Fabrizio De Andrè quindi due straordinari concerti della PFM (il 13 e 14 gennaio), anche loro preziosi compagni di strada e di avventura dell'indimenticabile cantautore genovese.
Il 13 gennaio del 1979 Fabrizio De André tenne uno storico concerto al Teatro Tenda di Firenze. Quel tour, che si avvaleva della presenza e degli arrangiamenti della Premiata Forneria Marconi, fu un successo clamoroso. Quello spettacolo diventò poi un doppio album, ancora oggi pietra miliare nella discografia della canzone d’autore italiana. Dopo 25 anni esatti, PFM suona nello stesso luogo di allora (al “Saschall” ovvero la struttura che ha preso il posto del vecchio Teatro Tenda) e con gli arrangiamenti originali delle canzoni più significative di quell’evento.
Gaetano Menna