Raoul Caprio: prog, amore e fantasia Kaliphonia e i CAP

Raoul Caprio, musicista,musicofilo,produttore discografico. A lui si deve la (ri)scoperta di Consorzio Acqua Potabile e la pubblicazione dei suoi dischi."Kaliphonia", terra dei sogni a Milano

Raoul Caprio, 47 anni, segni particolari: “una vita a pane e musica”,come ama dire.
A otto anni gli regalarono un organino Bontempi e… la storia ebbe
inizio. Nacque così la passionaccia per il prog che si è tradotta in un’attività commerciale, di più discografica e di produzione.

Talent scout ma anche boy scout del rock progressive. Perché grazie al suo impegno è stato recuperato dal limbo il progetto “Consorzio Acqua Potabile”. Il sogno che voleva realizzare per lui, da buon (talent) boy scout l’ha realizzato per gli altri.

“Ho sempre suonato, da solo e con altri, ma, come per i più, l’album dei
sogni è rimasto praticamente vuoto - ci dice - tanti bei ricordi, molte avventure e
concerti, ore di composizioni originale ma… nessuna esperienza
discografica”.

Raoul Caprio è anche sinonimo di “Kaliphonia“… punto vendita in Milano
specializzato in rock progressivo, avanguardia, r.i.o., folk. elettronica e
quanto di colto la musica ci ha riservato e continua a riservarci.

“Nel nostro piccolo - ci spiega - ci occupiamo anche di “scovare” gruppi musicali di
talento e curarne sia la produzione artistica che discografica
“.

Di seguito l’intervista su come ha permesso la (ri)nascita del progetto Consorzio Acqua Potabile (CAP).

A lei il merito di aver scoperto il CAP e riportato dal limbo un disco
dimenticato…Come è nato l’incontro con il CAP e la voglia di produrli?
Praticamente un’etichetta discografica costituita per loro?

In realtà l’incontro è stato inevitabile, erano gli anni in cui l’amico
Maurizio (Venegoni) aveva appena ritrovato il gusto e la frenetica passione per il
vecchio “prog”, io invece appendevo al chiodo le ultime speranze di un
riscontro dicografico in prima persona e, pur di restare fermamente ancorato
al mondo della musica, davo vita a Kaliphonia che, come del resto è ancora
oggi, doveva essere la mia dimensione musicale, il mio mondo parallelo,
rifugio ideologico dei miei sogni nel cassetto.
L’ avventura nel ruolo di produttore artistico è stata la logica
conseguenza, fortemente motivato dalla sincera amicizia che mi ha subito
legato a Maurizio e stimolato dalla bontà delle sue composizioni (…vissute
in prima persona con ascolti di ore ed ore, magari in macchina e fino a
notte fonda).
All’epoca Maurizio era un vulcano di idee, mi sottoponeva
materiale di ottimo spessore con una frequenza impressionante, e, cosa rara,
la sua umiltà permetteva uno scambio di idee musicali praticamente continuo,
si era creata una situazione veramente stimolante… a quel punto è stato
facile “riesumare” la vecchia registrazione del 1977 a Novara (Sala Borsa),
coglierne la magia, rimasterizzare nel migliore dei modi il contenuto e
farne un compact disc… probabilmente “era già scritto”!
Certo è difficile sintetizzare in poche righe una storia che dura da 13
anni, la nostra amicizia è andata ben oltre la produzione discografica o la
miriade di dischi che Maurizio ha ben pensato di acquistare nel tempo… il
nostro “feeling” ha radici più romantiche e di spessore.

Nel sito i CAP scrivono di “dream”… ma allora i sogni si avverano?

…Lo scopo della vita è forse correre dietro ai sogni che spesso restano
tali, beato l’uomo che li vede realizzati almeno in parte, io forse sono
stato appagato realizzando qualche sogno altrui!

Secondo lei qual è la forza, l’idea portante del progetto Consorzio Acqua
Potabile?

Ho vissuto il CAP in prima persona attraverso le varie mutazioni (…anche a
livello di organico) che hanno originato sempre e comunque costruiti
musicali di spessore, ogni volta il “cambiamento” ha creato nuovi stimoli
e, al momento, la vera forza credo sia nel positivo dualismo tra vecchia e
nuova guardia, due generazioni che si scontrano e che si completano, il
vecchio e il nuovo al servizio di chi ne ha sempre fatto buon uso.

L’etichetta intende espandere ulteriormente la propria attività?

Dipende da quanto mi è ancora riservato dalla sorte… certo è che non mi
tirerò indietro ogni volta che mi si offrirà la possibilità di produrre
buona musica con bravi musicisti e con quel “feeling” un pò speciale
necessario per la buona riuscita di ogni sinergia.

a cura di Gaetano Menna

KALIPHONIA

Kaliphonia, come punto vendita ha un catalogo molto vasto e mirato, disponibile un’email a: spazial@libero.it

Si spediscono dischi in Italia e all’estero.

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Pubblicato il giovedì 22 gennaio 2004 in: Interviste e interventi

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