A cura di Claudio Costantino
Pubblicato il 01/02/2004
"Yesspeak", ovvero gli Yes parlati, raccontati, filmati, fotografati, ascoltati nel corso del tour europeo. Un film in doppio dvd di Robert Garofalo
Gli Yes - come annota Cesare Rizzi nell’atlante della Giunti ,“Progressive”- con Genesis e King Crimson sono uno dei lati del triangolo equilatero del progressive inglese. “Gli Yes – commenta Rizzi - sono riusciti a mantenere ragionevolmente immutato nel corso degli anni il loro intricato stile fatto di effetti speciali, virtuosismi individuali, ridondanti arrangiamenti, testi incomprensibili di ispirazione fantascientifica: tutto o quasi è rimasto immutato nel tempo o si è aggiornato solo quanto basta per non rompere i legami con il passato”.
Ma il tempo trascorso non ha scalfito il vecchio smalto, la verve di uno dei gruppi-cardine del "brit-pop" che ha festeggiato i 35 anni di attività. E lo ha fatto con un film-documentario, "Yesspeak" , pubblicato in doppio DVD (Bmg). Si tratta praticamente di un gigantesco special di tre ore sulla carriera dei cinque musicisti inglesi, diviso in dieci set e con approfondimenti particolareggiati su Jon Anderson, Steve Howe, Chris Squire, Alan White e Rick Wakeman e nel corso del tour europeo del 2003.
Dice Wakeman davanti alle telecamere: “Molte band si sono create, sciolte e riformate. Gli Yes ci sono sempre stati”.
Non è sempre stato rose e fiori. Le divergenze artistiche portarono anche Wakeman a temporanee allontanamenti. Molte le difficoltà, acuite dall’avvento del punk. “Succedevano cose nuove nel mondo della musica – ricorda il tastierista – e l’Atlantic sapeva bene che un gruppo come gli Yes non aveva il fascino delle origini”.
Tutto era molto difficile e la band sull’orlo della disgregazione ma nel 1983 erano di nuovo in classifica.
L’intro del film segue i componenti del gruppo nel dietro le quinte, poi sono chiamati sul palco tra le ovazioni. Gli Yes, dopo 35 anni, continuano a dare emozioni.
Il film - scritto e diretto da Robert Garofalo e narrato dal cantante degli Who, Roger Daltrey - segue gli artisti sul palco,nel backstage, negli spostamenti. Anche se proposto in lingua originale, il documentario si può seguire tranquillamente anche da chi non è avvezzo all’inglese, prevedendosi i sottotitoli in italiano (oltre che francese, tedesco e spagnolo).
Come contenuti speciali del DVD si può trovare, inoltre, un concerto completo (in versione audio con corredo fotografico) per la durata di 150 minuti. Insomma quella proposta in DVD è davvero una bella occasione per gli appassionati per conoscere nei dettagli la vita, la carriera, il feeling di un gruppo che ha fatto la storia del prog "made in England".
Gaetano Menna