Per stampare: Clicca qui oppure seleziona File » Stampa nel menù del tuo browser.

        -----------------------------------------------------------------------------------------------
        Questo intervento è stato stampato da Guide di Dada.Net
        raggiungibile a http://guide.dada.net
        -----------------------------------------------------------------------------------------------

By Rock-progressive di Claudio Costantino
URL: http://guide.dada.net/musica_progressive/interventi/2004/07/167999.shtml

Rock-progressive di Claudio Costantino guida dal 22-05-2003

Sviolinate prog

Il prog non è solo mellotron ed hammond... Una giornalista- musicista fiorentina ci ricorda l'importanza del violino per il rock progressive. Ed alla mente ci sovvengono i duetti tra il violino di Jean Luc-Ponty e la voce-strumento di Alan Sorrenti per la suite "Aria"...

foto intervento

Nella foto: la copertina di “Life Enigma” uno dei più recenti dischi del violinista Jean Luc-Ponty

 

 

 

Giulia Nuti -  critico musicale e giovane violinista della blues band “Hypnodance” costituita da Ernesto De Pascale -  per  “Il popolo del blues” ha avviato un corposo approfondimento a puntate su “il violino nel rock progressive”.
Ci viene alla mente il violino di Jean Luc-Ponty mitico nel primo album di “Alan Sorrenti” e poi  Mauro Pagani con la Pfm, il sodalizio di Giusto Pio con Franco Battiato…

Ma torniamo a Giulia che ricorda gli inglesi “High Tide” e poi Don “Sugar Cane” Harris, collaboratore per anni di Frank Zappa… E ancora Ray  Shulman dei Gentle Giant, Jerry Goodman, prima con i Flock e poi con la Mahavishnu Orchestra.

 

“Ispirandosi proprio alla musica popolare – scrive la giovane violinista fiorentina -  il songwritng di tutti i tempi ha saputo fare del violino un solido e sempre valido appoggio per i propri arrangiamenti, basti pensare al binomio Bob Dylan – Scarlet Rivera e alla collaborazione che ha reso memorabile Hurricane Sempre grazie allo stesso legame con la musica tradizionale, folk e folk-rock inglesi hanno fatto del violino uno dei propri strumenti indispensabili ( si pensi a Licorice Mc Kechnie e all’Incedible String Band , o meglio ancora a Dave Swarbrick e ai Fairport Convention )”.

 

Annota Giulia Nuti: “Uno dei generi musicali che ha saputo fare un utilizzo più approfondito e meno scontato del violino è stato il Progressive che per la sua caratteristica di attingere a varie fonti, di saper ricontestualizzare le influenze popolari, di poter contare su interventi strumentali e libertà formale ha esplorato lo strumento in molte delle sue potenzialità”.