A cura di Claudio Costantino
Pubblicato il 27/07/2004
Intervista a Daniele Bianchini, chitarrista dei mitici "Jumbo", tre album fondamentali del rock progressive degli anni Settanta. Il progetto Jumbo prosegue oggi verso altre rotte con due nuovi cd "Passing by" e "Poche Parole". L'omaggio a Luigi Tenco, il ricordo della Strage di Piazza Fontana, l'esaltazione della saggezza dei Pellirosse...
Siamo uomini non aeroplani: parafrasando la battuta di Totò, Daniele Bianchini ci parla dei progetti attuali di Jumbo, la noto prog band degli anni Settanta con tre dischi rimasti nella memoria comune come "Jumbo" (1971), "DNA" (1972) "Vietato ai minori (1973)". Di Jumbo/Bianchini sono stati pubblicati recentemente due dischi "Passing by" e poi "Poche parole". Il primo realizzato negli anni 90 ha avuto una lunga gestazione, il secondo segna i nuovi percorsi del chitarrista "metropolitano. Ma tra i due dischi ci sono brani che coincidono, discorsi che si intersecano… E… per non dimenticare si parte dall’omaggio a Tenco. Ad un tratto ci troviamo tuffati in un’atmosfera anni 60. Il commissario Maigret con la pipa della nostra gioventù… Per non dimenticare due… Riproponi "1969" (Ora 1969-2001) Brano che i Jumbo suonarono al Parco Lambro nel 1976, per ricordare la strage di piazza Fontana. Ora è melodico, tratteggiato dl basso, contrappuntato dal sax e armonica di Dario Guidotti. Nella traccia video poi scorrono le immagini in bianco e nero della strage. Da Maigret, agli anni di piombo… Basta con il passato… "Sei tutto scemo" è il ritratto dell’oggi… "Con tanti sorrisi lui compra la gente". Non ci vuole Maigret per scoprire di chi stai parlando... "E’ buffo scoprirsi vecchi"… anche questo è un remake… Poche parole sugli anni che passano…
Jumbo oggi - pur con la nostra meraviglia - ripudia il famoso aeroplanino, simbolo imposto dai discografici. Ridisegna il logo, ridisegna le atmosfere...
Bianchini, effervescente e pluriattivo cerca comunque di mantenere vitale il "marchio di fabbrica" (anche se differente e più rispondente ai desiderata). In programma un nuovo disco, forse un DVD per 33 e più anni di onorata carriera. Da liquidare, da buon milanese, con fare sbrigativo. Poche parole... e tante note.
"Poche parole"… e molta musica. Ascoltando il disco mi sono chiesto: ma il passato è ingombrante? Certo – si sottolinea – "Poche parole per non dimenticare" (leggo sul retro della confezione). Ma l’impressione è che, al contrario, si voglia dimenticare, o meglio accantonare, per concentrarsi sul presente, sul futuro…
Nessun accantonamento, nessun ingombro – Il passato è lì e non permette sbagli – Così come il passato pesa sul presente, il presente peserà inevitabilmente sul futuro e si spera in modo positivo; tutto dipende da noi e dalle nostre scelte.La cosa sicura è che nel passato possiamo trovare le giuste risposte a questo presente, e forse prevedere in qualche misura anche il futuro.Tutti presi dalla frenesia del domani, di tanto in tanto, uno sguardo al passato non guasta, a patto che sia senza rimpianti ne nostalgie o superficialità, ma con senso critico, approfondito e costruttivo.
E se qualcuno ancora pensa che il commissario Maigret sia stato solo uno sceneggiato televisivo si sbaglia. In quelle puntate con il grande Gino Cervi c’era qualcosa di più che un semplice commissario tutto preso a risolvere misfatti; un’intera Nazione innanzi alla TV cresceva.
Grande fervore di idee in quegli anni, molte proposte, grandi cambiamenti, troppe speranze deluse.
Così come Tenco, in quel periodo, fu precursore e apripista di tutto il cantautorato che abbiamo conosciuto poi negli anni a seguire. Un omaggio dovuto – grazie Luigi – " Un giorno dopo l’altro".
Gli anni 60 si chiudono vergognosamente nel dicembre 1969 con la strage di piazza Fontana a Milano – ancora oggi nel 2004 rimane impunita, così come tante altre tragiche vicende nella storia del nostro Paese - Come si diceva prima, se il percorso e i fatti degli anni 60 sono stati ciò che sono stati… come saranno gli anni 70?
Provate a sommare l’andamento dei 60’ con quello dei 70’, gli 80’ più i 90’…Risultato 2004 a buon rendere. Con tanti sorrisi lui compra la gente – La gente si vende per pochi denari – E poi ancora : Vecchie promesse mai mantenute, come vecchi ricordi gettati in soffitta – Luci chiare ombre scure, figure precise in un deserto di parole – Il brano è stato scritto nel 2001 e vi garantisco che non sono un profeta.
Ho solo 18 anni e i Jumbo sono in sala di incisione tutti impegnati nella registrazione di quel 33 giri che uscirà poi con il titolo "DNA", … ma … ad un brano " E’ brutto sentirsi vecchi " ( a soli 18 anni ) manca un buon finale. Così mentre tutti gli altri, in regia, si arrovellano per trovare una soluzione, vengo colto da un guizzo d’ispirazione . Colpo di fantasia, intuito, voglia di fare e Dario Guidotti, da me sollecitato, si ritrova con chitarra acustica a provare nel corridoio della sala d’incisione. L’idea è buona – io e Dario abbiamo trovato il finale mancante – si registra – 1972 esce DNA. 2004 – ho 51 anni suonati – non più diciottenne, permettetemi di poter risuonare e riarrangiare. "E’ buffo scoprirsi vecchi " alias, brano finale di " E’ brutto sentirsi vecchi " quando si è giovani !
"Lakota": l’attenzione per i Pellirossa (i Sioux) ci ricollega all’altro disco recente "Passing by" in cui ci sono due versioni di questo brano e poi c’è "Indian riserve"…
"Passing by" mi sembra un disco di passaggio, di transizione da Jumbo a Daniele Bianchini. Lo hai scritto e voluto. Lo hai dedicato ai Sioux. Anche il celebre aeroplanino è rimasto a terra a fare i conti con il passato. E lo stesso logo "Jumbo" è indiano, con tanto di guerriero pellirosse…
Nessun passaggio di transizione, se si considera il progetto iniziale; quanto meno non vi è premeditazione tra un cd e l’altro…sono solo due lavori diversi, concepiti e realizzati in modi e tempi distanti tra loro.Gli eventi e il destino, creano poi, strane combinazioni a loro piacere, fare e realizzare musica è per me una scelta di vita.
Pochi sanno che il cd Passing By è stato realizzato tra il 1991/ 92 (dopo il concerto dei Jumbo a Parigi nel 90 ), pubblicato poi nel 2001 dopo quasi 10 anni di invecchiamento forzato, dettato dalle logiche assurde del mercato discografico e da alcune problematiche interne al gruppo.
Aeroplanino e passato hanno un conto in sospeso, con loro sono in credito.
Il nuovo logo Jumbo - che poi così nuovo non è - ha ormai quasi 20 anni, è stato pensato e disegnato dal bassista dei Jumbo, Aldo Gargano.Esso rappresenta un mix di simboli arcaici, tribali e contemporanei ricavati dalle lettere che compongono il nome.
Aldo in "Passing by" è anche autore di " Bella & Finta " (traccia n°4) in questo brano, voglio sottolineare l’inimitabile e superlativo assolo di armonica di Dario Guidotti., E pensare che Qualcuno ha scambiato il suono dell’armonica per un synth.
Altro brano in comune tra i due dischi - "Passing by" e "Poche parole" - è "Metropolis" (che in "Poche Parole" riproponi live). Grintosa e superba versione live, per certi versi, incardina il nuovo corso con o senza Jumbo. Nella traccia video si ripropone il live girato nel 1995, quasi dieci anni fa. La denuncia in sette quarti su stress e smog metropolitano. Con tanto di ciminiera, nel video, che danza…
Ancora su "Passing by". C’è una chiusura jumbiana con il "Sig. k". Chi è oggi "K"?
Tutti coloro che …( citerò una strofa tratta dalla Suite per il Sig. K )
…Tu nella vita hai un posto importante / che ti da gloria e ti rende potente / non ti importava di fare il cretino / pur di salire il famoso gradino…
Chi è oggi il Sig. K ? Non avete che l’imbarazzo della scelta !
"Poche Parole" lo hai pensato, scritto, suonato… praticamente da solo (anche se con validi apporti di sostegno). Permettimi due domande sulla prog-band. Quali sono i rapporti con Alvaro Fella (voce inconfondibile che pur canta in "Passing by")? In "Poche Parole" c’è solo Dario Guidotti (anche se Alvaro è ricordato nella traccia video e scorrono le sue immagini)… E ancora: il Jumbo è definitivamente atterrato?
Dario Guidotti ancora una volta tirato per i capelli è stato disponibile nella registrazione del brano " 1969 - 2001 " ma era assente nel concerto del 1995, da cui è stato tratto il video live, così come Paolo Guglielmetti ( con i Jumbo dal 1980 ) ha suonato nel remix del brano "Lakota"
Al contrario Alvaro Fella, ma anche Aldo Gargano, erano con me a suonare nel live del 1995 insieme a Riky Arduini, batteria, e alle tastiere di Tony Vegliante con i Jumbo dal 1991.
I rapporti con Alvaro, così come con tutti gli altri Jumbo ( vecchi e nuovi ), sono molto buoni anche se sporadici, del resto tra impegni familiari e di lavoro, nessuno fa miracoli, tanto meno io, rimasto l’unico tra i Jumbo pienamente attivo nell’ambito musicale. La difficoltà consiste proprio nel riuscire a far combaciare le varie esigenze tra i componenti del gruppo. Basti pensare a Tullio Granatello (batterista e produttore delle famose batterie "Tamburo"), trasferitosi da nord a sud per esigenze di lavoro, frapponendo tra noi, più di 500 Km. d’autostrada.
Comunque sia ….mai dire mai…siamo uomini non aeroplani , quindi …per un definitivo atterraggio ci sarà ancora da aspettare, al momento si vola, basta essere provvisti di "ali" ed una buona dose di coraggio.
In "Poche Parole" alla fine, tra le risate, concedi il bis (ed il tris) con due tracce nascoste. E non potevi che chiudere con Lakota e la saggezza pellirosse. Declami "La vecchia freccia spuntata ha colpito nel segno". Tu pensi di aver centrato il bersaglio?
Non io, " ho colpito nel segno " ma tutte quelle vecchie e antiche culture considerate primitive, che ancora oggi avrebbero molte cose da insegnarci (tamburo tribale di un magico rito).
Coltivare la terra seminando le idee…Concima buon senso che la pioggia fa il resto…
Si parla di un nuovo disco per l'etichetta "Ululati Underground"... è vero?
E’ vero, ho avuto contatti con "Ululati dell’Underground" così come con altre etichette interessate sia al vecchio che al nuovo materiale Jumbo. Tutto è possibile, a patto che si riesca a trovare una giusta intesa, tra produzione, distribuzione ecc. ecc.
Quali sono le ultime novità?
Oltre che alla promozione del nuovo cd " Poche Parole", al momento sono impegnato al montaggio di un DVD che propone in versione integrale l’ultimo concerto tenuto dai Jumbo nel 1995 da cui è stato tratto il video live "Metropolis" , vera chicca per collezionisti e amanti della buona musica.
Il DVD comprenderà oltre che al sopra citato " Metropolis" anche i brani "Bella & Finta - La mia vita – Lakota" e la gloriosa "Suite per il Sig. K" (tutti rigorosamente in versione live ).
Per acquistare il cd
contact daniby@tiscali.it
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