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Riflessioni e discussioni

Gianni Leone: Giuni, la corista timida con la voce "operistica"

A cura di Claudio Costantino

Pubblicato il 15/09/2004

Giuni Russo - come Giusy Romeo - agli inizi degli anni Settanta fu una delle coriste per il disco cult del Balletto di Bronzo "YS". Abbiamo chiesto a Gianni Leone un ricordo della Giuni dell'epoca. Tra l'altro, apprendiamo, c'è da qualche parte una lacca con "YS" cantato dalla compianta artista siciliana (sarebbe bello poterla pubblicare... un sogno?). Gianni Leone e Giuni Russo collaborarono assieme ad un disco di Celentano

foto intervento

Per quanto riguarda Giuni Russo (all’epoca ancora "Giusy Romeo", per la precisione), non ho ricordi molto particolari... Lei era piuttosto timida, non aveva certo l’aria da signora sofisticata e grintosa che avrebbe avuto dagli anni ‘80 in poi... Era una ragazzina forse appena giunta a Milano con tante speranze.
Per me era una delle quattro coriste e basta.
Ricordo, però, che a un certo punto caddi in crisi perché non volevo cantare in Italiano ma in Inglese (all’epoca ero ancora piuttosto esterofilo; oggi, invece, MI VANTO di cantare in Italiano!) e chiedemmo proprio a lei di eseguire tutte le mie parti vocali di YS.
Il risultato, però, non ci convinse poiché lei adoperò un registro ..."operistico" che non si adattava molto alla musica del Balletto, perciò io mi decisi a ricantare il tutto.
Della versione cantata da Giusy fu realizzata una lacca. Lacca che dovrebbe trovarsi a Stoccolma a casa del chitarrista Lino Ajello...Ma lui è in giro per il mondo e per di più ha traslocato e trasferito tutte le sue cose in depositi e case di amici tra Stoccolma e Tenerife....
Con le quattro coriste registrammo, subito dopo YS, anche l’album "I mali del secolo" di Adriano Celentano.
Io suonai le tastiere, Gianchi Stinga la batteria... Ricordo una specie di "duetto" parlato proprio fra me e lei alla fine del brano "La siringhetta" - sermone contro la droga in puro stile celentaniano -  e ci divertimmo molto, anche perché lei doveva fare la voce da sicula verace!...
Una notte, l’anno scorso, ero a Roma con Giordano Casiraghi e stavamo facendo un’intervista. A un tratto lui disse: "Proviamo a telefonarle!", ma ci accorgemmo che era molto tardi e desistemmo.

Gianni Leone

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