A cura di Claudio Costantino
Pubblicato il 07/11/2004
Gianni Leone ci ha inviato il “reportage” che lo ha portato alla scelta della nuova formazione del Balletto di Bronzo. Il debutto della storica band, nella nuova formazione, avverrà a Roma il 12 novembre 2004 al Villaggio Globale, in concerto con gli Ozric Tentacles.Leone suonerà con Alberto Bronner al basso e Riccardo Spilli alla batteria
VENERDÌ 12 NOVEMBRE 2004 TENDA SPAZIO BOARIO AL VILLAGGIO GLOBALE via del Monte dei Cocci 22 - Lungotevere Testaccio info: 06/5757233 - ingresso 6 euro ore 22:30 - Balletto di Bronzo- il ritorno della storica band di Gianni Leone ore 23:30 - Ozric Tentacles- l'astronave dello space rock atterra a Roma PROIEZIONI FILMATI E CREAZIONI AL COMPUTER SU MEGASCHERMO prima e dopo selezioni musicali SPACE - PROGRESSIVE-ROCK - PSICHEDELIA - ANNI 70 i classici e perle oscure per ascoltare o ballare grande musica: Syd Barrett, Opal Butterfly, Buffalo Springfield, Hawkwind, Atomic Rooster, Grateful Dead, Gentle Giant, Porcupine Tree...
GIANNI LEONE RACCONTA...
La storia del Balletto di Bronzo è punteggiata di aneddoti quasi surreali, situazioni estreme e paradossali, circostanze particolari ed eventi a sorpresa…Anche questo nuovo “ritorno”, ha un certo che di straordinario. Tornati in Italia nel maggio del 2003 dopo il nostro ultimo tour in Messico e Cile, ciascuno di noi intraprese strade musicali diverse, e il gruppo si fermò. Io, naturalmente, mi rituffai nella mia dimensione solistica, esibendomi da solo con molta soddisfazione e divertimento. Intanto mi guardavo attorno per scovare due nuovi musicisti per Il Balletto. Nel corso di un anno e mezzo ne ho incontrato o contattato circa centocinquanta, tra bassisti e batteristi, facendo delle selezioni molto lunghe e accurate.
PRIMA FASE: estenuante conversazione telefonica per inquadrare il personaggio (taluni sono stati scartati già a questo primo livello).
SECONDA FASE: la “Prova Divano”, che non è quello che maliziosamente si potrebbe immaginare, ma un incontro a casa mia per verificare le doti caratteriali e di affidabilità delle varie persone nonché valutare le loro capacità artistiche sulla base dell’ascolto del materiale registrato da me richiesto in precedenza; inoltre, durante questi incontri, cercavo di attingere quante più informazioni possibili sui singoli individui per poi scartare senza alcuna pietà “impiegati della musica” senza passione né entusiasmo, mercenari, persone prive di senso dell’umorismo, povere d’intelligenza, di apertura mentale e di sana follia artistica (e
anche qui ne son caduti tanti…); in più, durante questi incontri potevo valutare di persona l’ESTETICA più o meno gradevole dei diversi musicisti (anche l’occhio –mio e del pubblico- vuole la sua parte, of course), tutti compresi tra i diciannove e i cinquantacinque anni d’età, ma spesso è capitato che Mister Universo
non sapesse suonare affatto o che Godzilla fosse molto dotato: che fare?... Inoltre non andavano bene quelli troppo egocentrici ed esuberanti (si sarebbero scontrati con me dopo due minuti), né quelli con problemi personali tipo tossicodipendenza e affini (siamo nel Duemila e non più negli Anni ‘70!…), poi, quando mi sono reso conto che tutti quelli che superavano “una certa età” non erano più presentabili sul piano estetico (MAI lasciarsi andare, ragazzi!…) ed avevano perso gran parte del loro sano entusiasmo, mi sono
concentrato solo sui più giovani.
TERZA ED ULTIMA FASE (accessibile solo a chi ha superato la famosa “Prova Divano”): esecuzione in sala prove di parti tratte dal repertorio del Balletto, più altre a piacere. Infine, la decisione solenne. Ma ecco la sorpresa: sebbene fra i circa ottanta batteristi da me incontrati, tre o quattro avessero tutti i requisiti richiesti, alla fine ho preferito ridare il “trono” a un ben ritrovato Riccardo Spilli. Spiazzante, no? Riccardo entrò nel Balletto nel 1997 ed è a tutt’oggi il batterista che è durato di più, persino più dello
stesso, “storico”, Gianchi Stinga… Al basso abbiamo Alberto Bronner: lui sì, autentica “primizia”, amabilissima persona e bravo musicista, emerso da una rosa finale di tre bassisti da circa settanta iniziali.
Comunque, con molti dei musicisti esclusi sono rimasto in ottimi rapporti e spero che possano svilupparsi delle belle amicizie. Grazie a tutti!
Gianni Leone