Per stampare: Clicca qui oppure seleziona File » Stampa nel menù del tuo browser.

        -----------------------------------------------------------------------------------------------
        Questo intervento è stato stampato da Guide di Dada.Net
        raggiungibile a http://guide.dada.net
        -----------------------------------------------------------------------------------------------

By Rock-progressive di Claudio Costantino
URL: http://guide.dada.net/musica_progressive/interventi/2004/11/185627.shtml

Rock-progressive di Claudio Costantino guida dal 22-05-2003

Concerto per un libro, dedicato a Faber ed a via del Campo

Si intitola "Via del Campo" il libro di Santina Barrovecchio che raccoglie 500 dediche a Fabrizio De Andrè, scritte dai suoi fans e selezionate tra le oltre 110.000 ricevute presso il negozio-museo di Gianni Tassio. La sua presentazione è stata l'occasione per ascoltare Vittorio De Scalzi (New Trolls), Laura Olivari e Max Manfredi che hanno reso omaggio, ancora una volta, all'amico Faber.

foto intervento

CONCERTO PER UN LIBRO

20 novembre 2004

Chiesa di San Marcellino - Genova

 

 

 

 

 

Via del Campo. Un’indicazione di topografia urbana. Una storia. Molte leggende. Una canzone. Il suo autore e l’amico di “oltre una vita”. Via del Campo rimane il luogo di trasfigurazione poetica per eccellenza di Fabrizio De André, ma il Virgilio di quella realtà fu, appunto, quell’amico, Gianni Tassio, proprietario del popolare “negozio di strumenti musicali e dischi”, ormai divenuto, a tutti gli effetti, un’appassionata galleria di ricordi sonori legati a Faber. Chi viene a Genova, non può ritornare senza avere fatto due passi in Via del Campo per rendere il giusto saluto a quello spazio. E lì, il buon Gianni aveva preparato il classico libro degli ospiti sul quale lasciare una dedica, un pensiero da fan. Da qui l’idea: perché non farne un libro? Così cominciò a lavorarci la scrittrice romana, ma genovese d’adozione, Santina Barrovecchio.

Purtroppo, Gianni, mesi fa, ha voluto raggiungere l’amico. Ma Santina Barrovecchio non s’è persa d’animo ed è andata avanti. Oggi quel libro è una realtà, si chiama Via del Campo ed è stato pubblicato dall’Editoriale Diemme.

Così, la presentazione, avvenuta nella suggestiva cornice della chiesa di San Marcellino, è diventata anche un piacevole spettacolo: il ricordo non si è fatto retorico ma suono e parole.

Ha iniziato la cantante Laura Olivari reinterpretando jazzisticamente perle di Tenco, Paoli e De André.

Non poteva mancare Max Manfredi, supportato egregiamente alla chitarra e al bouzouki da una conoscenza del progressive genovese contemporaneo, Matteo Nahum (suona nella cover band genesisiana The Real Dream). Abbiamo ripassato proprio quella Fiera della Maddalena che tanto piacque a Faber ed apprezzato le atmosfere andine di Tra virtù e degrado, l’esotismo mediterraneo di Tabarca e le metamorfosi quotidiane de Il regno delle fate. L’omaggio a De André è passato attraverso l’originale di Suzanne di Leonard Cohen.

Non ha tradito le attese la performance di Vittorio De Scalzi: un breve, ma sostanzioso, viaggio per voce e chitarra tra le pieghe di Senza orario senza bandiera, Non al denaro, non all’amore, né al cielo sino a Creuza de mâ. Emozionanti le reinterpretazioni di Ho veduto, Irish, Vorrei comprare una strada, Il suonatore Jones e Un malato di cuore, l’andamento da Gymnopedie per Ti ricordi Joe?, il passo spedito per Bocca di rosa, l’introduzione alla Blackbird per Fiume Sand Creek, le percussività armoniche etniche in Sinàn Capudàn Pascià. La chitarra come orchestra.

E gran finale all together con una toccante Creuza de mâ.

Faber e Genova, unicum indissolubile: sgusciando da quei carruggi non si può fare a meno di pensare al “vecchio professore” che va cercando “in quel portone”, magari proprio quella “lei” dagli “occhi grandi color di foglia”. E’ automatico. Gianni, l’amico, è vissuto lì, quei personaggi nelle canzoni: alla fine ha proprio ragione Don Gallo quando lo ha definito “il capolavoro vivente di Faber”.

 

Riccardo Storti