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Interviste e interventi

Alessia D'Andrea, una locomotiva con Ian Anderson

A cura di Claudio Costantino

Pubblicato il 25/11/2004

E' in vendita dal 22 novembre il mini-cd della cantante cosentina che propone "Locomotive Breath" dei Jethro Tull con il duetto con Ian Anderson. Intervista alla cantautrice che sta incidendo, tra gli olivi calabresi, il suo primo album

foto intervento

"Il Giornale" l'8 novembre le ha dedicato un'intera pagina sulla "fiaba" dell'incontro con il flautista dei Jethro Tull Ian Anderson.

La favola  di cappuccetto rosso che incontra il pifferaio magico,  può essere simpatica, divertente. Ma Alessia D'Andrea, così si chiama la cantautrice cosentina, sta crescendo soprattutto grazie al talento, alle sue capacità e doti artistiche, e per la professionalità. Una gran bella voce, che si adatta perfettamente ad un folk-rock di ispirazione inglese…

Certo l'incontro con Ian Anderson le ha segnato la carriera artistica. Il singolo "Locomotive Breath" (un brano dell'album cult Aqualung pubblicato dai  Jethro Tull nel 1971) con il flauto del pifferaio magico ha subito richiamato l'attenzione sull'artista.

Particolarità del singolo, in promozione dal 17 settembre (per l'etichetta Renilin) e in vendita dal 22 novembre, è il magico flauto di Anderson che, fuso mirabilmente con le splendide sfumature della voce di Alessia D'Andrea, consacra, immutato nel tempo, il fascino di questo brano.

Locomotive Breath parte con un intro al pianoforte abbastanza similare all'originale, per poi avere uno sviluppo particolare, "cucito" sulle estensioni vocali dell'artista; e straordinariamente ci sono molto più interventi al flauto nella presente versione che nell'originale.

Il cd singolo contiene, inoltre, una traccia video con l'esibizione di Alessia D'Andrea e Ian Anderson nella serata romana al Foro italico.

Prima del mini-cd con il grande flautista, Alessia ha realizzato altri singoli  ed ha avuto vari riconoscimenti (tra l'altro ha vinto nel 1997 il Premio Mia Martini, e nel 2001 il Premio Città di Recanati con il suo brano "Per la mia strada", ndr).

Insomma  ha fatto una bella ed impegnativa gavetta ed ora è alle prese con il suo primo  album, dopo questa sconvolgente esperienza con un mostro sacro del rock..

Nella chiacchierata-intervista con Alessia abbiamo percepito che  la cantante è consapevole di essere alla svolta nella sua carriera. Il coraggio e l'intraprendenza, per fortuna, non le mancano se pensiamo che si è cimentata, con successo con un brano come  Locomotive Breath che ha avuto oltre cento riletture non dei Jethro Tull, ed è davvero un must…

Il suo primo album, che sta registrando - con la guida attenta del suo produttore Antonio Notaro -  in una speciale sala d'incisione calabrese (un vecchio frantoio che è diventato moderno e tecnologico studio di registrazione), vede la partecipazione anche del  chitarrista di Ian Anderson, Florian Opahle; ed è atteso anche il flautista in persona…

Che ci sia qualcosa di magico in questa rilettura di Locomotive Breath è indubbio.

L'ultima notizia è che il brano è stato prescelto da Galina Krilenko allenatrice della Nazionale tedesca di ginnastica ritmica - per l'esecuzione di un esercizio della ginnasta tedesca Lisa Ingildeeva alle prossime Olimpiadi di Pechino del 2008. L'atleta ha chiesto ad Alessia ed Ian Anderson di eseguirlo dal vivo, a Pechino, durante l'esibizione atletica… La fiaba, se così vogliamo definirla, continua…


Alessia come è avvenuto l' "incontro" con Ian Anderson per il disco?

L'incontro, a dire il vero, non c'è stato. Era un periodo, e lo è tutt'ora, di ricerca da parte mia nei confronti della musica rock degli anni 70 alla quale sono molto legata, nello studio dove lavoravo sentivo un loop  di batteria che somigliava ad un treno che sbuffava… da li è venuta l'idea di lavorare sul pezzo Locomotive Breath. Abbiamo spedito il provino direttamente a Ian Anderson e a  lui la cosa è subito piaciuta. Doveva venire a Cosenza per inciderlo con me, ma uno sciopero degli aerei ha impedito la sua partenza. Mi ha consolata al telefono e promesso che mi avrebbe fatto avere la sua parte di flauto 'Questo duetto lo voglio fare', disse. Due giorni dopo è arrivata la registrazione del flauto che è stata sovraincisa…"

 

Dunque un incontro virtuale che si è però concretizzato in quello reale sul palco a Roma al Foro Italico…

E' stato un momento davvero magico. A Roma ho cantato Locomotive Breath - con il suo accompagnamento al flauto -  e Wond'ring Aloud, accompagnata da Ian alla chitarra acustica e dall'Orchestra del Teatro Regio di Parma. Stupendo, ho ancora la pelle d'oca…una grande emozione

 

Stai lavorando al tuo  album?

Sì ci sto lavorando e  penso che  uscirà entro la primavera dell'anno prossimo. Ho scritto una quarantina di brani tra cui sto scegliendo quelli più adatti. Il disco dovrebbe contenere 15 brani

 

A che genere ti rifai?

Non è facile definire il genere. Sono attratta soprattutto dalle atmosfere folk e celtiche che straordinariamente ho scoperto che ben  si accostano alla mia musica e a quella della mia terra. Diciamo che il mio è un pop-rock con varie influenze,  con un pizzico di folk calabrese che  ben si sposa ai suoni celtici

 

Ci saranno brani dei Jethro Tull?

Credo di sì. Io pensavo ad un brano come 'Rocks on the road'.  Spero proprio che Ian  mi venga a trovare tra gli olivi della mia terra e dello studio di registrazione…

 

 

Gaetano Menna

 

 

 

 

 

 

 

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