
Nella foto:
Tony Pagliuca
con Raffaele Cirone
presidente della Fai
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PESCARA - Il sodalizio dei fans - in collaborazione con l’Assessorato comunale alla Culturanbsp; - ha presentato a Pescara, “Re-Collage”, nbsp;il nuovo disco nbsp;del musicista Tony Pagliuca, alla presenza dello stessa artista (di origini abruzzesi anche se trapiantato in Veneto), nbsp;dell’assessore Adelchi De Collibus e del nbsp;presidente nazionale della Federazione Apicoltori italiani nbsp;(Fai) Raffaele Cirone.
Questo compact è nato con una sorta di azionariato popolare, come atto di amore e di gratitudine per l’impegno dell’artista. Per la sua realizzazione si è impegnata anche la Fai.
«Oggi nbsp;- ha sottolineato nell’incontro stampa di Pescara Virgilio Biscaro, capofila del club “I passi di Tony Pagliuca” che ha prodotto il disco - ci ritroviamo in mano un cd che è un prezioso documento che forse non sarebbe mai nato senza la tenacia di un gruppo di fans ma soprattutto amici veri di una musica vera. Non penso che questo rimarrà un episodio isolato visto che nel frattempo nuovi amici hanno chiesto di poter partecipare alla prossima iniziativa, di cui una è già in cantiere».
L’assessore De Collibus, dal canto suo, hanbsp; sottolineato come l’anteprima di Pescara rappresenti il ritorno alla musica progressiva di Tony Pagliuca dopo alcuni anni di world music e la sua presenza a Pescara avvenga nbsp;a 30 anni esatti dal mitico concerto tenuto da Le Orme al teatro Michetti.
A Paolo Ansali, editore dellla rivista specializzata “Musikbox”, il compito di presentare il disco nell’incontro di Pescara.
“Collage” è stato uno dei migliori dischi di pop, che ha aperto nel 1971 una via italiana al rock sinfonico, tra potenza e classicismo. Nei concerti del marzo 2004 il tastierista veneto/abruzzese - assieme a David Jackson (Van Der Graaf Generator) ed al quintetto jazz di Massimo Donànbsp; - è voluto (ri)partire proprio da Collage, dalle origini, dopo anni di (quasi) silenzio. E “Re-Collage” si intitolava il suo concerto di cui questo disco è testimonianza.
Non è stata, quella proposta da un così ricco ensemble, una rilettura pedissequa dell’album cult del rock progressive. Collage è stato solo l’occasione - come si legge nella note di copertina - per affondare lo scandaglio in quel limbo di sonorità inespresse che Tony si porta dietro e dentro.
Accanto ai brani noti di Collage c’è l’universo di David Jackson (“Theme One”, in una inusuale prospettiva sinfonica) e l’omaggio a Frank Zappa (“G-Spot Tornado”, con il trascinante assolo di batteria). Ci sono poi le nuove produzioni di Pagliuca, come “Nebbia” (che, a passo di marcia, per certi versi si ricollega a Collage), e “Silvestri” (festa del prog cattedratico).
«Sono contento ed emozionato di presentare questo disco,nbsp; che minbsp; rigetta nella mischia, proprio nella mia città Natale - ha detto Tony Pagliuca - Mi piace questo rapporto diretto con i fans che so che si stanno strutturando in un vero club con tanto dinbsp; statuto, ecc. Per quanto riguarda la mia carrieranbsp; c’è un appuntamento importante il 28 dicembre a Roma, all’Auditorium - Parco della Musica per una rassegna dedicata dal Comune di Roma ai “50 anni del rock”, dove presenterò buona parte dei brani contenuti in questo disco».
«Insomma - ha concluso l’artista - nbsp;”Re-Collage” è un “Re-Pagliuca” che mi auguro possa far piacere a quanti minbsp; seguono da 35 anni, ma anche ai giovani che riscoprono con sorpresa e curiosità le sonorità degli anni 70, di una stagione davvero creativa e stimolante che oggi si ripropone con sincerità, semplicità e senza compromessi».
Nel corso dell’incontro il presidente della Fai ha consegnato a Tony Pagliuca un attestato, nominandolo “socio ad honorem” dell’associazione degli apicoltori.
«Il rapporto tra la musica di Pagliuca e il mondo dell’apicoltura è di vecchia data - ha rilevatonbsp; il rappresentante degli apicoltori nbsp;italianinbsp; -nbsp; Nel 1980 Le Orme, con Pagliuca alle tastiere, incisero la “Piccola Rapsodia dell’ape”, un’operanbsp; rock-sinfonica dedicata al mondo dell’alveare. Oggi abbiamo deciso di contraccambiare l’attenzione, partecipando alla realizzazione del suo nuovo album che è un ritorno alle origini».
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Claudio Costantino









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