A cura di Claudio Costantino
Pubblicato il 18/03/2005
Chicca del disco la rilettura di "Pace a Milano", la bella canzone di Tony Pagliuca
Abbiamo ascoltato un primo advanced work di “Muoviti i fili” , quarto disco del cantautore Luciano Ceriello…
Propone un discorso “filosofico” sul tempo (la teoria dell’immobilità) che si apre con una bell’intro di Tempus non fugit” giocata sulla chitarra acustica ed elettrica (che un po’ ci ricorda Claudio Rocchi)… poi l’atmosfera si fa hard rock… “il tempo è immobile siamo noi quelli che passiamo”, canta Cervello.
“La purezza dell’arte” , che come atmosfera è, a nostro avviso, un mix di Orme e Rocchi di “Viaggio”… “Canto della sera” giocata sul gioco delle voci maschile e femminile (Titti Mignola).
Luciano riproporre in una nuova effervescente versione “Ballo in cerchio” , già presente nel precedente disco…In “Reazione” un invito: “Non c’è più tempo per restare indifferenti”. J’accuse alla televisione banale…
“Muovimi i fili” , la title track, è ancora un omaggio agli anni Settanta, al prog “cantautorale”.
Non poteva mancare lo sberleffo del videogame e del pc con ritmo “western”…
“Preghiera di guerra” (“Maria, la distruzione, è sangue tra i tuoi seni”), è agghiacciante e amara.
Il demo che ascoltiamo in prima battuta si chiude con “Animale strano” (“Come un cagnolino accanto al suo padrone obbedisco senza protestare. Sto pensando a te”). Una canzone d’amore?
La chicca di questo disco, annunciata (ma che non abbamo ancora ascoltata) è la rilettura di "Pace a Milano" di Tony Pagliuca; un brano del nuovo Pagliuca (che ritroviamo nel suo recente "Demos"...
Per farsi un'idea di questo disco si possono scaricare dal sito del cantautore campano , tre brani (Il Tempo, La reazione, Preghiera di guerra) con cui ci si può fare un'idea di quello che sarà il nuovo disco. Nuovo disco che nasce nell'immobilità del tempo...
Gaetano Menna