Tony Pagliuca: ultimi giorni d'agosto

Si avvia al termine il diario agostano di Tony Pagliuca in esclusiva per SuperEva Progressive. L'artista si è raccontato a "cuore aperto", dimostrando di saperci fare anche con la penna... 29 agosto Alessandro è volato via 30 agosto Ancora in viaggio verso...Pescara 31 agosto Un arrivederci,leggendo "Rolling Stone"

Tony Pagliuca:
note d’agosto

Prima settimana (1-7 agosto)
http://guide.supereva.com/musica_progressive/interventi/2005/08/220114.shtml

Seconda settimana (8-14 agosto)
http://guide.supereva.com/musica_progressive/interventi/2005/08/220995.shtml

Terza settimana (15-21 agosto)
http://guide.supereva.com/musica_progressive/interventi/2005/08/221589.shtml

Quarta settimana (22-28 agosto)
http://guide.supereva.com/musica_progressive/interventi/2005/08/222335.shtml

Quinta settimana (29-31 agosto)

Mercoledì, 31 agosto

Un arrivederci, leggendo “Rolling Stone”

Sono tornato da Pescara molto provato dal viaggio e dalla visita ai parenti… Durante il viaggio ho cercato di distrarmi.
Ho acquistato una copia di “Rolling Stone” e ho cominciato a leggerlo attentamente… ho avuto la conferma che c’è ancora molto interesse per la musica rock ed i suoi derivati.
Ho letto dei Van Der Graaf Generator e, nonostante ci sia ancora qualche penna che insegue le mode, ho deciso di sottoscrivere l’abbonamento, sicuro di non tradire il mio magazine preferito “Wonderous Stories”.
Sono arrivato a casa con tanta voglia di fare, ho acceso il computer e letto la posta : le prime recensioni del concerto di Pescara sono entusiasmanti!
Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato per la buona riuscita del concerto e dico a tutti i lettori che questo nuovo legame continuerà a vivere in altri luoghi ed in altri tempi o sotto altre forme.
Forse attraverso le vibrazioni di un tam tam, o le onde di un satellite o chissà cosa….
Ci lasciamo per ritrovarci sapendo che la vita ci offrirà ancora le sue nuvole sparse , le sue nuvole raccolte, sempre sotto il cielo insoddisfatto e pingue d’amore.

Martedì, 30 agosto

Ancora in viaggio verso… Pescara

Tra un pò dovrò prendere il treno per Pescara per dare l’ultimo saluto ad Alessandro, non riesco a dormire perché i pensieri sono tanti …penso ai suoi genitori straziati dal dolore e a mia madre che pur non stando molto bene ha voluto andare fin laggiù a consolare i miei zii.
La vita deve andare avanti e penso alla strana combinazione del destino: proprio oggi ci sarà il concerto a Cittanova ( Reggio Calabria) Avrei dovuto suonare con i Malaaavia.
Un concerto a cui ho dovuto rinunciare per precedenti impegni ( 31 agosto a San Donà di Piave) suscitando il disappunto dell’organizzatore… purtroppo oggi il cielo si è aggiunto alla terra per dirci a tutti e due che il concerto non avrei potuto farlo ugualmente.
Invece una buona notizia da Lecco: l’organizzatore ha potuto anticipare la data con David Jackson al 22 settembre ( il 23 ero impegnato a San Vito del Tagliamento) .
La stessa sera ci sarà anche Patrizio Fariselli e ci sarà anche un bel pianoforte a coda.

Lunedì, 29 agosto

Alessandro è volato via

Stavo sognando, fantasticando sul “successo”. La mia piccola soddisfazione personale di aver esternato quel mondo interiore, di note e passioni, che mi porto dentro. Forse ho caricato il concerto di Pescara di molti più significati di quanto ne avesse, anche al di là dell’evento in sé… E’ difficile da spiegare, ma Pescara ha, almeno per me, molte chiavi di letture. Anche quella di dire: signori, ci sono. Ci sono con la mia musica, ho ancora tanto da esprimere, da dare. E chi crede che sono “finito” si sbaglia di grosso… A tutto questo pensavo, crogiolandomi nei “sogni di gloria”… ma poi la realtà mi ha riportato con i piedi per terra… Ed è sempre Pescara, nel bene e nel male, a lasciare un segno indelebile…
Ieri mattina una telefonata concitata del mio amico Carmelo mi comunica: Alessandro è morto. La notizia è giunta come un fulmine a ciel sereno eppure c’era nell’aria, come dire, un presagio, che qualcosa di funesto dovesse accadere. Una cappa opprimente…
Alessandro, mio cugino, era una persona allegra e spensierata con un carattere ed un modo di fare molto innocente. Le coccole della zia Ottavia e tutti capricci che gli facevano vincere, lo avevano ormai dipinto come l’eterno bambinone e nonostante avesse 35 anni era rimasto la mascotte della grande famiglia D’Isidoro.
Aveva voluto il suo giocattolo, una moto Honda CBR 1000 che usava soprattutto per mostrarla perché nessuno lo aveva mai visto correre forte: ieri a Pescara alle 9.30 del mattino sorpassando una macchina ha fatto uno scontro frontale con un’altra che gli sopraggiungeva davanti… Alessandro è volato in aria per venti metri e si è fermato per sempre su un giardino di fiori…

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Pubblicato il lunedì 29 agosto 2005 in: Special Tony Pagliuca

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