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By Rock-progressive di Claudio Costantino
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Rock-progressive di Claudio Costantino guida dal 22-05-2003

Tom Waits, uno splendido brano per Benigni

28 ottobre: inizio della programmazione radiofonica del brano di Tom Waits ed emissione della colonna sonora del film di Roberto Benigni "La tigre e la neve" da cui è tratto

foto intervento

TOM WAITS
“YOU CAN NEVER HOLD BACK SPRING”
(dalla colonna sonora del film “La tigre e la neve”
nei negozi di dischi dal 28 ottobre)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tom Waits, l'artista maledetto, "l'allegria di naufragi" per dirla alla Ungaretti. Come annota il sito del fanclub italiano (www.tomwaits.it), "tra le sue migliori canzoni ci sono veri e propri inni dedicati ai diseredati, naufraghi del grande sogno americano, una sorta di testamento per coloro che debbono lottare per non essere travolti, ma anche struggenti pezzi d'amore, malinconici, tristi, riflessivi, come anche altri divertenti , ironici ma anche altri ancora più ermetici, nascosti... insomma, nel mondo di Tom si può trovare davvero di tutto, ogni emozione ha il suo cantuccio...
“You Can Never Hold Back Spring”…”non si può trattenere la primavera, così come io non smetterò di credere, stanne certo, che la rosa in fiore crescerà…non si può trattenere la primavera…anche se ti sei perso, il mondo continuerà a sognare”. Il brano è ricompreso nella colonna sonora del film di Roberto Benigni "La tigre e la neve", un brano splendido che dal 28 ottobre inizia la programmazione radiofonica. In coincidenza con l'emissione del cd con la colonna sonora del film in cui è ricompreso.

Dunque Roberto Benigni e Tom Waits, splendide anime erranti nelle galassie della poesia, si incontrano di nuovo. Dopo “Coffee and Cigarettes” e “Down By Law (Daunbailò)”, i due film che li avevano visti recitare insieme diretti dall’amico Jim Jarmush, questa volta è la musica di Waits a entrare nel cast del nuovo film di Benigni, “La tigre e la neve” (nelle sale cinematografiche dal 14 ottobre).
Entrare nel cast come un protagonista: non suoni strano, quando si parla di Waits e di una canzone splendida  come “You can Never Hold Back Spring”(scritta da Waits e da Katleen Brennan),   non si può parlare semplicemente della “canzone del film” così come non si può genericamente e banalmente dire che la colonna sonora orchestrale porta la firma di Nicola Piovani.
L’una e l’altra recitano ruoli fondamentali da prime attrici, entrano nel tessuto del film, ne animano ogni fibra, ne esaltano la visionaria e drammatica leggerezza, trademark del cinema del toscano più famoso nel mondo.  E così come il tema de “La vita è bella” è entrato nel novero dei temi musicali più belli di tutti i tempi, anche per la melodia de “La tigre e la  neve”, il tema conduttore, è facile ipotizzare un destino simile: il respiro ampio che Piovani riesce a dare alle sue ricche partiture è un qualcosa di unico, popolare e raffinatissimo allo stesso tempo. Un tappeto di note  che si srotola regalando suggestioni ed emozioni che prescindono dalla sensibilità dell’ascoltatore puntando direttamente alla sfera dell’oggettivamente bello riconoscibile ed individuabile in ognuno di noi. Inedito e sorprendente come sorprendente è l’interpretazione di Tom Waits, lontana dai toni noir a cui siamo abituati: anche lui magnificamente condizionato dalla struggente delicatezza della sceneggiatura. La sua voce graffia ma non si leva, aspra, nelle volute di fumo dell’ennesima sigaretta; piuttosto asseconda, leggera, il romantico sviluppo dei versi di “You Can Never Hold Back Spring”.