A cura di Claudio Costantino
Pubblicato il 04/04/2006
Intervista alla Carovana Eterea Malaavia. Sì a tutta la carovana. Partendo dal carovaniere Pas Scarpato che ci racconta del nuovo cd che stanno incidendo "Vibrazioni liquide". Intanto segnaliamo l'appuntamento del 7 aprile a Bergamo (che coinvolge Scarpato) con musica, vino da Messa e cibi quaresimali...
Musica, Vino da Messa e Cibi di quaresima:
venerdi 7 aprile 2006 ore 21
COMUNE DI BERGAMO
Assessorato al Decentramento – Circoscrizione n.1
CENTRO SOCIO CULTURALE DI PIGNOLO
in Pignolo, sull’antica strada della Serenissima arriva il
SIMPOSIARCA
Ricerche enosofiche, assaggi, letture, poesie,
a cura della sommelier RITA MULAS
VINI DA MESSA e CIBI DI QUARESIMA
accompagnamento musicale a cura di
PASQUALE SCARPATO e DARIO CANGELLI
Coordinamento culturale a merito di
MARIUCCIA GOTTI
prenotatevi al Centro Socio Culturale di Pignolo, via Pignolo 28, telefono 035.236341
La band Malaavia - oggi Carovana Eterea Malaavia (CEM) - ci aveva colpito da subito. Il nostro primo incontro con la band era avvenuto nel novembre 2003 con un brano poi inserito nel loro album d’esordio “Danze di incenso” (etichetta Maracash, con guest star Lino Vairetti) presentato in anteprima a Napoli in occasione di un incontro organizzato dal Centro Studi Progressive Italiano... La coppia Pas Scarpato e Oderigi Lusi stava raccogliendo i frutti di un progetto che nasceva tra Napoli e Bergamo. Li vedemmo qualche estate dopo, sul palco ad Afragola, con ospiti del calibro di Tony Pagliuca (che aveva partecipato alla loro tournèe) e Lino Vairetti. Più avanti ancora saranno in concerto con Gianni Leone...
Ora
La carovana concettualmente ci riporta agli scenari western, a quel percorrere sentieri impervi da parte di pionieri coraggiosi. E un pò pionieri in questo percorso tra mistica e musica si sentono. Alla scoperta dell’Io...
Abbiamo paragonato
Etereo, liquido... come sarà il nuovo sound? Abbiamo cercato di scoprirlo con questa intervista che non poteva che essere all’intera carovana in viaggio (che non è fatta solo di musicisti), ovvero: Pas Scarpato: chitarre, basso, bass-pedals, voce. Jakov Leone: batteria. Ricardo di Paola: pianoforte e tastiere. Helèna Biagioni: voce. Donato Zoppo: voce recitante. Fulvio d’Ascola: art director. Micky Laurent: graphic and web-creative.
Partiamo, ovviamente dal carovaniere, Pas Scarpato.
Nei prossimi giorni le altre puntate con le interviste agli altri “viaggiatori” sui sentieri del prog.
Pas, a quando il prossimo disco? Vi saranno guest star?
Il prossimo album Vibrazioni Liquide sarà realizzato durante il 2006. Ci saranno altri ospiti, musicisti dei ‘70. Il nostro Fulvio D’Ascola li sta già contattando. E sarà un disco ancora più corale del precedente, anche se meno sinfonico. Spero anche nella collaborazione alla direzione artistica di Raoul Caprio della Maracash, non solo in veste di consigliere. Raoul ha belle idee e tanti insegnamenti da elargire.
Carovana Eterea Malaavia si è caratterizzato come un progetto “aperto” ma che aveva le fondamenta su di te ed Oderigi Lusi. Poi il duo si è diviso (penso anche per motivi logistici...) ed hai deciso di continuare il progetto da solo...
I motivi logistici creavano certamente problemi. Ma un altro ordine di cose ha causato l’inevitabile separazione. Prima, tra queste, la differenza di vedute sul futuro del progetto C.E. M.
Un’altra particolarità dei Malaavia è l’ambizione di essere più che un gruppo, una “corrente di pensiero”, eterea, filosofica, mistica... Io, “
Il clan celentaneo era più un progetto solo artistico e manageriale, almeno credo. Il nostro va oltre e non si ferma solo all’arte come fine ultimo ma parte dall’arte per giungere ad altre mete. Ciò, in gran misura, è condiviso dei nuovi musicisti della C.E.M. ed io ne sono felice. Il nuovo album di Luciano “Varnadi” Ceriello è uno dei frutti della Carovana dell’Interiorità. Spero ce ne possano essere altri.
In evidenza anche il progetto a lato “Ensemble Partenope”: c’è dunque la voglia di recuperare le “radici” culturali di un popolo, di una terra...
Ensemble Partenope è studio puro sulle radici mie: la comprensione del “da dove vengo” per comprendere “dove vado” ed in che modo. Direi che i nostri spettacoli vanno abbastanza bene, specie in Lombardia. Sul nuovo sito www.malaavia.net c’è una pagina dedicata a questa formazione-studio. In repertorio, prossimamente, metteremo anche brani napoletani originali che ho scritto durante gli anni scorsi ed uno nuovo su testo dell’artista francese Micky Laurent. Anche quest’ultima è nell’organizzazione C.E.M. Sto pensando di fare un album. Helèna canta la lingua napoletana in modo molto naturale, pur essendo bergamasca.
“Danze d’incenso” è stato un pregevole esordio che ha avuto vasti consensi della critica e pubblico. Un album che nasceva con la voglia di riscoprire le sonorità degli anni ’70 e farle proprie. I testi poi tendevano ad elevarsi a raccontare il bisogno di “antiche verità” (come cantavate in uno dei brani). In evidenza anche la cover che riprendeva la tradizione dei 70 di copertine “pittoriche”...
Danze d’incenso non è stato solo un album ma “l’album” del 2004. Su questo si è tutti d’accordo oramai. Domi Parri interpretò benissimo la musica della band traducendo tutto in pittura e cover. Peccato non aver inserito in quel booklet anche le danze d’incenso del pittore Marco Mantice, il quale aveva disegnato apposta per noi un’ipotesi di copertina. I testi sono frutto di studio e di esperienza personale.
Ha colpito l’attenzione per i musicisti dei Settanta. Hai sempre ricercato collaborazioni con i grandi nomi del prog. Nel disco è ospite Giovanni Mauriello (NCCP), Vairetti... Sul palco avete suonato con il citato Lino Vairetti degli Osanna, Tony Pagliuca (ex Orme), Marcello Vento (Albero Motore), Gianni Leone (Balletto di Bronzo)...
Quelli che hai nominato sono stelle di prima grandezza, nel prog e ovunque si parli di musica. Mi lega a queste persone, oltre la complicità d’artista, anche una profonda amicizia e amore verso la musica che hanno saputo dare e che tuttora danno.
Parliamo infine delle esperienze ante-Malaavia nei Blue Tango. Ricordo, da buon napoletano, la tua presenza nei Blue Tango con il brano di cabaret mediterraneo “Il Mercante” nella compilation “Napoli Sound System” (
I Blue Tango (www.daticom.com/bluetango) erano e sono una grande band. Io ho avuto il privilegio di fondarli e di scrivere per loro le mie prime cose di spessore. L’album Tra l’Africa, il Jazz ed altre storie è oramai un pezzo da collezione tra i cultori del genere. Napoli Sound System è venuto dopo, nel periodo in cui duettavamo col grande Matteo Salvatore. Questo grazie a Rocco Pasquariello della Marocco Music, il quale ci prese a cuore. A Napoli noi siamo stati tra i primi ad iniziare questo tipo di commistione di influenze musicali. Era la fine degli ’80! Quanto tempo è scorso… Ora sto ricostruendo, assieme a Saverio Dioguardi, quella che è stata la storia di questa band e gettando le basi per un album futuro da realizzare tra non molto tempo. Quest’estate suonerò con loro, riformeremo la “cellula originaria” del gruppo. Faremo pure un sito ufficiale con tutti i brani registrati, scaricabili gratuitamente.
a cura di Gaetano Menna
Continua
(grazie a Donato Zoppo per il coordinamento e la collaborazione prestata per riuscire a mettere in riga ed intervistare tutta