A cura di Claudio Costantino
Pubblicato il 21/10/2006
Il cofanetto “Rock progressivo italiano” di Paolo Barotto e Marco D’Ubaldo comprende un libro (con tutte le cover dei dischi e dei "Ciao 2001" dedicati al prog italiano) ed un cd (che guida alla scoperta del sound). E' un’opera unica, con artwork accurato, che si avvicina più ai cataloghi d’arte che ai saggi di musica
Il cofanetto “Rock progressivo italiano” di Paolo Barotto e Marco D’Ubaldo (Edizioni Mediane - per info “barotto_dischi@libero.it”, ndr), è senz’altro un “oggetto da collezione”, che sarà particolarmente ricercato – ne siamo certi – dagli appassionati della musica degli anni ‘70; andrà a ruba anche all’estero, specie in Giappone, dove c’è una passione accesa per il progressive nostrano (e non a caso la prefazione del libro è in italiano ed inglese). Il contenitore ed i suoi contenuti (il lussureggiante “photobook” ed il significativo compact ) non sono solo belli da vedere e da ascoltare, ma anche da toccare. Parliamo di "sensazioni tattili. Soddisfa tutti i sensi, la vista, l'udito, il tatto... "progressive sensoriale"": è un’opera unica, con artwork accurato, che si avvicina più ai cataloghi d’arte che ai saggi di musica.
Barotto - di cui ricordiamo il precedente volume “Note di pop italiano” (un vero e proprio censimento del prog italico) – con D’Ubaldo ha ora realizzato un book con la completa discografia di questa particolare stagione musicale, corredato da tutte le cover dei dischi progressive, e arricchito dalle copertine più belle della rivista “Ciao 2001” (il giornale specializzato dell’epoca).
Il libro - rilegato e pubblicato su patinata carta di alto pregio - sa raccontare con le immagini, che sono sinteticamente ma minuziosamente corredate da dettagli utili ai collezionisti di 33 e 45 giri (su numeri di catalogo, etichette, formazioni e parametri per valutarne il valore attuale).
Un prodotto per intenditori e collezionisti? Indubbiamente sì, ma Paolo Barotto è convinto che il cofanetto piacerà anche ai più giovani che, inaspettatamente, stanno riscoprendo e vogliono approfondire la magia della musica dei genitori.
Il cd ha quasi una funzione didattica, proponendo e facendo conoscere una carrellata di gruppi tra i più significativi, con formazioni e brani anche poco noti. Tra le eccezioni c’ è “Gioco di bimba” , famosa canzone de Le Orme (che all’epoca scalò le classifiche di vendita), la cui presenza però non è casuale. Quel brano faceva parte di un concept album “Uomo di pezza”, che si caratterizzava anche per la copertina, un quadro di Walter Mac Mazzieri (“Garbo di neve” del 1972 realizzato appositamente per quel disco). Si comprese allora che i dischi “comunicavano” anche con le copertine che ospitavano i padelloni sonori.
Oggi il compianto pittore firma ancora la cover, questa volta del cofanetto, con il quadro “Teatrino del flauto nano” (sempre del ’72). Si è voluto così omaggiare l’artista ed il suo “bizzarro regno di esseri da favola nerboruti e nocchiuti”, come scrisse Dino Buzzati).
Bisogna ringraziare Barotto e D’Ubaldo pure per aver voluto ricordare l’intrinseco legame tra musica ed arte che ha reso davvero immaginifico ed inconfondibile il sound degli anni Settanta.
Gaetano Menna
Il CD:
1 - OSANNA Vado verso una meta
(Osanna) 1971
2 - DELIRIUM Deliriana
(Di Palo) 1971
3 - NEW TROLLS Venti o cent' anni
(D'Adamo/De Scalzi/Detto/Di Palo) 1971
4 - QUELLA VECCHIA LOCANDA Il cieco
(Giorgi/Roselli/Dell'Orso) 1972
5 - RACCOMANDATA RICEVUTA RITORNO Un palco di marionette
(Comin/Civitenga) 1972
6 - AREA Gioia e rivoluzione
(Fariselli, Tavolazzi, Tofani) 1974
7 - PANNA FREDDA Scacco al Re Lot
(Giardinelli) 1971
8 - PROCESSION Ancora una notte
(Comin/Girardi) 1972
9 - METAMORFOSI Sfruttatori
(Spitaleri/Olivieri/Turbitosi) 1973
10 - GENCO PURO & CO. Nebbia
(Conz - Ed De Joy) 1972
11 - OSAGE TRIBE Arrow Head
(Zoccheddu) 1972
12 - LIBRA Shock
(Centofanti/Martino) 1977
13 - CHERRY FIVE Country grave-yard
(Siminetti/Morante) 1974
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