
Dopo 24 anni esce “Endless Wire” (il titolo - filo senza fine – si riferisce ad Internet, alle nuove tecnologie) il nuovo album dei miticinbsp; The Who, di Pete Townshend e Roger Daltrey.
La musica è stata scritta e composta da Pete Townshend per la ‘novella’ ‘The Boy Who Heard Music’ e metà dei brani (10 per la precisione) sono la mini-opera intitolata ‘Wire and Glass’.
The Who si avvale dell supporto del batterista Zak Starkey (il figlio di Richard Strakey, ovvero Ringo Starr), del chitarrista Simon Townshend (fratello di Pete), del tastieristanbsp; «Rabbit» Bundrick e del bassista Pino Palladino.
L’album arriverà nei negozi italiani il 3 novembre. L’edizione limited ha un secondo cd.
Questa la storia della mini-suite: si parla di un rocker degli anni Sessanta, visionario enbsp; psicopatico, che sogna di trasformare tutto e tutti in musica, mentre soffre la supremazia della società delle telecomunicazioni sull’arte e sulla natura. Il tizio, Ray High, finisce in sanatorio, ma vede e prevede le fortune e il declino di una band di adolescenti (uno cristiano, l’altro ebreo, più una ragazza islamica) che incontra la tragedia durante un faraonico concerto al Central Park.
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L’intera novella ispiratrice si può leggere qui: http://www.petetownshend.co.uk/projects/tbwhm/.
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Di seguito la tracklist di “Endless Wire”
Fragments
Man in a Purple Dress
Mike Post Theme
In the Ether
Black Widow Eyes
Two Thousand Years
God Speaks to Marty Robbins
It’s Not Enough
You Stand By Me
Sound Round
Pick Up the Peace
Unholy Trinity
Trilby’s Piano
Out on the Endless Wire
Fragments of Fragments
We Got a Hit
They Made My Dreams Come True
Mirror Door
Tea and Theatre
Su “Cidiario” un filmato imperdibilenbsp;sulle “prove di potenza” di The Who… un crescendo di energia
http://cidiario.blog.dada.net
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Claudio Costantino









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