Per stampare: Clicca qui oppure seleziona File » Stampa nel menù del tuo browser.

        -----------------------------------------------------------------------------------------------
        Questo intervento è stato stampato da Guide di Dada.Net
        raggiungibile a http://guide.dada.net
        -----------------------------------------------------------------------------------------------

By Rock-progressive di Claudio Costantino
URL: http://guide.dada.net/musica_progressive/interventi/2006/11/275372.shtml

Rock-progressive di Claudio Costantino guida dal 22-05-2003

I Genesis all'ombra del Colosseo. Chiuderanno il tour a Roma

E' ufficiale la notizia della reunion a tre dei Genesis (Tony Banks, Phil Collins, Mike Rutherford); i magnifici tre lo hanno confermato in una conferenza stampa a Londra il 7 novembre; hanno presentato il tour "Turn it on again". Unica data italiana a Roma, il 14 luglio 2007, al "Telecomcerto" al Colosseo (il concertone del Comune di Roma sponsorizzato da Telecom Italia)

foto intervento

La conferenza stampa dei Genesis si è svolta il 7 novembre alle ore 12 (ora londinese) ed è stata trasmessa in diretta via web in streaming, e il link è stato reso disponibile dal sito ufficiale dei Genesis poco tempo prima della conferenza.
http://www.genesis-music.com/

(aggiornamento 7/11/06) Confermato, nella conferenza stampa londinese: la reunion dei Genesis si farà.

Il tour  europeo dei Genesis prenderà avvio l'11 giugno da Helisinki, per concludersi a Roma il 14 luglio, con l'unica tappa italiana (Telecomcerto al Colosseo). In un mese o poco più ben venti concerti.

Di seguito tutte le date genesisiane del "Turn it on again".

 

11 June Helsinki, Finland Olympic Stadium 
14 June Herning, Denmark Messecenter 
15 June Hamburg, Germany AOL Arena 
17 June Berne, Switzerland Stade de Suisse
18 June Linz, Austria Gugglestadium
20 June Budapest, Hungary Puskas Ferenc Stadium
21 June Katowice, Poland Slaski Stadium
23 June Hannover, Germany AWD Arena
26 June Dusseldorf, Germany LTU Arena
29 June Stuttgart, Germany Gottlieb-Daimler Stadium
30 June Paris, France Parc Des Princes
1 July Amsterdam, Holland Arena
3 July Berlin, Germany Olympiastadion
4 July Leipzig, Germany Zentralstadion
5 July Frankfurt, Germany Commerzbankarena
7 July London, UK Twickenham Stadium
8 July Manchester, UK Old Trafford
10 July Munich, Germany Olympiastadion
12 July Monaco Louis II Stadium
14 July Rome, Italy Telecomcerto at Colosseo

 
 

La vigilia: prima della conferenza stampa di Londra
La notizia ufficiosa, o comunque semi-ufficiale, della possibile reunion ha avuto attenzione sulla stampa italiana. Vi proponiamo l'articolo del quotidiano romano "Il Tempo"


dall’inviato STEFANO MANNUCCI COPENHAGEN — Una mezza favola in cerca del lieto fine. Inevitabile che venga sussurrata nella città della Sirenetta e di Andersen, mentre si spengono le luci del carrozzone degli Mtv Awards. Insomma, è fatta: i Genesis tornano insieme, anche se Peter Gabriel ha dato forfait. Suoneranno a Roma la prossima estate, per il Telecomcerto. E forse all’ombra del Colosseo alla piccola storia del rock potrebbe aggiungersi un nuovo capitolo: quello, attesissimo ma effimero, del primo leggendario cantante della band che per una sola sera si riunisce ai suoi ex compagni. La diplomazia del rock ci proverà fino all’ultimo minuto: la gustosa complicazione è che l’evento è sponsorizzato da Tronchetti Provera, mentre l’artista è notoriamente amico di Soru. Nel frattempo, Peter nicchia: qualche giorno fa si è dichiarato ufficialmente «felice per i Genesis, è non è che io escluda definitivamente di poter suonare con loro prima o poi, ma adesso ho del nuovo materiale su cui concentrarmi». Quanto alle laboriose trattative (se ne parlava dall’autunno 2005) per un rientro immediato nel gruppo, Gabriel ha ammesso che «ci sono stati degli incontri per parlarne, ma alla fine ho deciso di non far parte di questo progetto». Che verrà annunciato nei dettagli martedì prossimo a Londra, davanti alla stampa di mezzo mondo. Di certo è alle viste una tournée intercontinentale, con probabile debutto negli Usa: l’unica data italiana sarà proprio quella (gratuita) di Roma, mentre per il 30 giugno l’appuntamento è al Parco dei Principi di Parigi. Dai concerti del "Turn it on again tour" sarà ricavato un dvd, mentre è possibile, ma non sicuro, che presto o tardi i Genesis tornino in studio per registrare un nuovo cd. La formazione è quella a tre: Phil Collins alla voce e occasionalmente alla batteria, Mike Rutherford al basso e Tony Banks alle tastiere. Più i membri gregari Daryl Stuermer alle chitarre e Chester Thompson alla batteria. Insomma lo stesso modulo dell’ultima fase della loro carriera, dal 1978 al 1992: quella che va dall’abbandono del chitarrista Steve Hackett (che nei mesi scorsi era curiosamente stato il primo a far trapelare la voce di un ritorno sulle scene, tutti insieme) fino all’uscita dello stesso Collins. Gli altri proseguirono, ma senza successo, fino al 1997, con il cantante scozzese Ray Wilson. Gabriel, dal canto suo, se n’era andato sin dal 1975, all’indomani del tour per la leggendaria opera rock "The Lamb Lies Down on Broadway", ambiziosa e suggestiva, dove Peter dava fondo alle sue qualità di artista totale: non solo vocalist, ma anche mimo, trasformista, attore, performer. Pagò le ambizioni di Collins, che da qualche tempo si era alzato dalla sua postazione dietro ai tamburi per conquistarsi il microfono, e se ne andò, segnando non solo simbolicamente la fine della straordinaria stagione del pop "progressivo" britannico, dove i Genesis avevano prodotto capolavori come "Foxtrot", "Nursery Crime" e "Selling England By The Pound", e il tocco fiabesco nascondeva geniali allusioni al decadimento della civiltà occidentale. Esaurita la fase "europea", sotto la guida di Collins la band assottigliò le pretese stilistiche, trasformandosi in una formidabile macchina da guerra per le classifiche americane. Un pop via via più agile ma sempre meno ispirato, finché Phil non capì che poteva fare a meno di tutti, occupando militarmente con i suoi successi solisti le potentissime radio Fm Usa. E se oggi torna assieme ai Genesis è certamente perché non può tollerare la caduta verticale delle proprie azioni di superstar. Cinico lo è sempre stato, a dispetto dell’immagine bonaria e delle evocative canzoni sentimentali da lui firmate: anche sul piano privato. A 56 anni, ha avuto cinque figli da tre mogli. La seconda l’ha lasciata via fax, e la terza con un colloquio ridotto all’osso, a colazione: la sera prima le aveva riconfermato eterna fedeltà. Ma tant’è: se le famiglie si cambiano come le camicie, non è mica sensato buttare a mare una ditta da 130 milioni di dischi venduti. Mesi di colloqui non sono stati sufficienti per cooptare subito Gabriel, che continua a lavorare, con la sua tipica, esasperante lentezza, a un nuovo disco solista, e a tempo perso si ingegna a perfezionare dei software (la piattaforma Od2 è stata valorizzata dalla Nokia, mentre quello in via di sviluppo, The Filter, interessa ITunes e Windows) per scaricare dalla Rete dei brani che corrispondano preventivamente al gusto dell’acquirente. E poi c’è da valutare l’eterna divisione dei fans: chi lo applaude perché non si svende come i suoi colleghi, chi lo sogna su quel palco affollato mentre intona "The Musical Box" o "Supper’s Ready". Come trent’anni fa. O come in quella magica sera di sabato 2 ottobre 1982 al Milton Keynes di Londra, quando Gabriel e i Genesis tornarono a essere una cosa sola per tre irripetibili ore di musica. Ma era per una buona causa, quella per gli artisti africani oppressi. Ora bisognerà trovarne un’altra, per spingere Peter accanto a Phil, sotto ai marmi del mito capitolino. (da "Il Tempo" di sabato 4 novembre 2006)