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Special

PFM: musica ed immagini

A cura di Claudio Costantino

Pubblicato il 28/11/2006

23 novembre la conferenza stampa di presentazione di "Stato di immaginazione", il 24 l'uscita nei negozi del cofanetto, il 25 l'incontro d'autore all'Auditorium Parco della Musica, il 26 il concerto al Teatro Olimpico che avvia il tour: partenza tutta romana per il nuovo progetto della Premiata Forneria Marconi

foto intervento

Tutta romana la partenza del nuovo progetto della Premiata Forneria Marconi (PFM); è avvenuta nell’ultimo scorcio di novembre, con la presentazione del  cofanetto “Stati di Immaginazione” - dvd + cd, Sony&Bmg/Aereostella - prima ai media (in una conferenza stampa) e poi al pubblico (in un partecipato “Incontro d’autore” all’Auditorium Parco della Musica). Quindi l’avvio del tour in prima nazionale in un gremito e caloroso teatro Olimpico (prossimi appuntamenti l’11 dicembre a Milano ed il 21 a Trieste).

Il dvd comprende otto film, o meglio otto storie musicali, «per entrare nello stato libero dell’immaginazione, dove non occorre residenza o passaporto, dove non ci sono frontiere o barriere», sottolinea alla platea il front man (batterista e vocalist) Franz Di Cioccio. Con lui – nel disco e sul palco -  gli altri due componenti storici della band, il chitarrista e vocalist Franco Mussida  ed il bassista Patrick Dijvas; ad affiancarli il  tastierista Gianluca Tagliavini ed il  secondo batterista Roberto Gualdi; guest star il violinista Lucio Fabbri (oggi apprezzato direttore d’orchestra, già con la PFM  negli anni ’80).

Degli otto brani-filmati, ben quattro portano la firma del regista Marco Zanot   (raffinato cineasta, tra i pionieri del sistema di computer animation tridimensionale). E’ quello proposto un raccontare con le immagini e con  la musica strumentale, che non è una mera colonna sonora ma un fondamentale supporto  narrativo. Un pò come si faceva al pianoforte con le pellicole del cinema muto...

A vederle  scorrere  in video (o alle spalle degli artisti  che suonano in teatro) sembra quasi  impossibile che queste immagini possano essere state utilizzate senza le sonorità con cui ora, suggestivamente, viaggiano abbinate.

Il comune denominatore, delle otto storie, è la mente e l’ingegno umano... quello di Leonardo o di Archimede;  la mente libera come un cavallo bianco al galoppo, o imbrigliata in un futuro cibernetico; e ancora  la forza dell’ingegno collettivo di una tribù indigena alle prese con la costruzione di un ardito ponte di liane...

In teatro, per un concerto che tocca quasi le due ore e trenta, si abbinano ai “classici” di sempre, i brani di un album del 1975, “Chocolate Kings” (decisamente da rivalutare).C'è poi l'omaggio, immancabile a Fabrizio De Andrè e quello a Demetrio Stratos ("Maestro della voce")

La band mostra grande tecnica ed energia, con gli impeccabili e grintosi artisti e Di Cioccio – frenetico folletto, una sorta di “Harlequin” (come il titolo di uno dei brani di “Chocolate”) -  in forma smagliante pure come drummer.

PFM si rivela, senza ombra di dubbio, la migliore prog band attiva. La differenza la fa – oltre alle indubbie capacità artistiche – il management alle spalle che supporta (con casa editrice e label ad hoc; con  rivista free press distribuita in teatro; ecc.) in una corroborante logica multifunzionale.

I bis si concludono, alla fine con “Celebration" ... una cavalcata, una danza scozzese, un urlo liberatorio

Gaetano Menna

 

Un assaggio da STATI DI IMMAGINAZIONE
(play video)

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