A cura di Claudio Costantino
Pubblicato il 12/01/2007
Ritorna sul palcoscenico, a Genova l'8 febbraio, uno dei gruppi che hanno fatto la storia del rock progressive italiano, i Delirium. Prevista l'uscita di due nuovi cd (un live ed un album in studio). Sul palco anche il vocalist di Museo Rosennbach, Lupo Galiffi (con Il Tempio delle Clessidre) per una rilettura di "Zarathustra"
TEATRO DELLA GIOVENTU'
Via Cesarea,
Genova - Tel. 0105451393
8 Febbraio 2007
DELIRIUM (Genova)
TEMPIO DELLE CLESSIDRE (Genova) - con Lupo Galiffi ex Museo Rosenbach
Davvero un bell’appuntamento a Genova con questa band di culto. L'attuale formazione comprende i componenti originali Ettore Vigo, Peppino Di Santo e Martin Grice, oltre ai nuovi inserimenti di Roberto Solinas (canto, chitarra elettrica e acustica) e Fabio Chighini (basso, cori).
Questa formazione ha in programma un nuovo un clamoroso ritorno sulle scene grazie alla pubblicazione di due lavori distinti, il primo dei quali sarà presentato in anteprima durante la serata e riguarderà una registrazione live effettuata la scorsa estate in Trentino. Successivamente seguirà il comeback discografico di studio, entrambi i lavori saranno prodotti dall'etichetta genovese Black Widow Records
Motivi di interesse anche la band di spalla de “Il Tempio delle clessidre” (bellissimo ed evocativo il nome del gruppo) per la presenza del vocalist di un altro gruppo cult di Genova, Museo Rosenbach. Il cantante è Stefano “Lupo” Galifi (sì, proprio la voce dell’ellepì “Zarathustra”). La voce di Lupo è un accattivante connubio tra calore e potenza, dati dall’indiscusso talento e dall’esperienza in campo blues e rock. La particolarità del set del “Tempio delle Clessidre” è di riproporre live (con la voce “storica” ) il concept album dei Museo Rosenbach.
Insomma l’8 febbraio a Genova se ne vedranno (ed ascolteranno) delle belle.
G.Me.
I DELIRIUM vennero formati a Genova nel 1970, da un precedente gruppo beat chiamato I Sagittari, e realizzarono il primo 45 giri un anno più tardi. Canto di Osanna, presentato al primo Festival Pop di Viareggio fu un 45 giri di successo
e diede al gruppo un'immediata popolarità. Nello stesso anno il gruppo vinse il concorso rock di Radio Montecarlo.
Il primo album, Dolce acqua, sempre nel 1971, contiene una buona ed originale miscela di prog, jazz e pop più melodico, è evidente il ruolo di leader del cantante Ivano Fossati, i cui furiosi assoli di flauto diventano uno degli elementi distintivi della musica del gruppo. L'album, contenuto in una bella copertina apribile in tre parti, è strutturato in vari movimenti come una suite classica. Nel 1972 la loro memorabile apparizione televisiva al festival di Sanremo diede loro il più grande successo con Jesahel, un singolo subito seguito da un altro con un brano simile, Haum! Nella loro carriera i
Delirium hanno sempre abbinato il lato commerciale dei loro singoli con quello più elaborato degli album, e questo aspetto è particolarmente evidente nella prima fase. Ivano Fossati lasciò il gruppo nel 1972 per tentare una carriera solistica che prosegue con successo ancora oggi, con uno stile più leggero, ma sempre pieno di riferimenti al jazz ed influenze etniche. Il suo sostituto fu l'inglese Martin Frederick Grice (dei Boomerang) e che oltre al sempre presente flauto suonava molto bene anche il sax. Il secondo album Lo scemo e il villaggio presenta ancora influenze jazz ed un
forte uso del sax di Grice, e dimostra come il gruppo ligure avesse sviluppato uno stilke più ricco di sfumature e atmosfere cangianti.. Il brano La mia pazzia è il più vicino allo stile del primo album.
Il terzo album arrivò nel 1974, intitolato Delirium III (Viaggio negli arcipelaghi del tempo) e giudicato da molti come il lavoro più maturo dell'intera produzione. La battaglia degli eterni piani contiene un'atmosfera di ispirazione dark mai
sentita prima, ed il flauto ha di nuovo un ruolo prominente, mentre il sax è presente solo in Viaggio n.2. Questo è anche il primo album a contenere la chitarra elettrica, visto che Mimmo Di Martino aveva suonato solo l'acustica nei precedenti.
Il gruppo era ormai al termine della carriera, e anche a causa dello scarso interesse mostrato dai media, e dopo alcuni singoli commerciali nel 1974-75, arrivò a sciogliersi. A parte Ivano Fossati, l'unico degli altri componenti a rimanere nel campo della musica professionale stato il tastierista Ettore Vigo con i rockers Kim & the Cadillacs.
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IL TEMPIO DELLE CLESSIDRE nasce nell’estate del 2006 dall’incontro di Elisa e Gabriele (Hidebehind) con Stefano “Lupo” Galifi, cantante del noto “Zarathustra” firmato Museo Rosenbach nonché attivo da anni sulla scena di cover band rock e blues genovesi.
L’”impresa” (ardua data la difficoltà di eseguire uno dei capolavori del prog italiano degli anni ’70, ma affrontata con passione e dedizione) è quella di riproporre lo storico concept album dal vivo con la peculiarità della presenza del cantante originale (e con la cura di mantenere i tipici suoni vintage del disco, sebbene con alcune piccole “rivisitazioni”) e di comporre brani propri in puro stile progressive italiano.
La scelta compositiva proviene attualmente da idee della tastierista Elisa elaborate ed arrangiate all’interno del gruppo con l’obiettivo di creare una musica evocativa, vagamente retrò nelle melodie che si rifanno a schemi musicali tipici del nostro inizio secolo, ma rivista in chiave più “progressive” ispirandosi a gruppi come Banco del Mutuo Soccorso, Balletto di Bronzo e
Formazione:
voce solista: Stefano “Lupo” Galifi
chitarra: Massimiliano Costacurta
Basso: Gabriele Guidi Colombi
Tastiere: Elisa Montaldo
Batteria: Corrado Pronzati
Per approfondire: Delirium di nuovo in sala di incisione