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Teatralmente

Gorni Kramer: aneddoti, canzoni e spumante al Teatro Orologio

A cura di Claudio Costantino

Pubblicato il 14/01/2007

A Roma fino al 3 febbraio proseguono le rappresentazioni dello spettacolo di Daniela Barra, e partners, dedicato a Gorni Kramer ed al varietà degli anni '60. Ai primi due spettacoli presente anche Rodolfo Maltese del Banco

foto intervento

Daniela Barra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MERCI BEACUCOUP

THANK YOU

GRAZIE TANTE

GORNI KRAMER

 

Teatro dell’Orologio

Sala Gassman

dall’11 gennaio al 3 febbraio 2007

(dal martedì al sabato ore 21.30

domenica ore 18.00)

 

L’Albero Teatro Canzone

con: Michetta Farinelli, Antonio Angrisano  

cantante Daniela Barra

al pianoforte Daniele Adornetto 

alla tromba Rodolfo Maltese (11-12 gennaio 2007)

 

 

Merci Beaucoup. Il grazie tante in tutte le lingue è l’omaggio a Gorni Kramer che si tiene alla Sala Gassman del Teatro dell’Orologio di Roma, fino al 3 febbraio 2007 a cura di Daniela Barra con Antonio Angrisano, Michetta Farinelli, Daniele Adornetto al pianoforte (che nelle prime due serate dell’11 e 12 gennaio ha avuto, come guest star, Rodolfo Maltese alla tromba). Lo spettacolo è stato scritto da Olga Garavelli ed ha la regia firmata da  Paolo Modugno.

Potremmo definire questo spettacolo una sorta di mini-musical, che racconta, con garbo, soavità ed ironia, una pagina di “storia” del nostro Paese. Ricorda, con aneddoti e note, il personaggio Gorni Kramer (che era italiano e in realtà si chiamava Kramer Gorni, sì Gorni era il cognome); c’è la sua vita, le canzoni, le rappresentazioni al Sistina e le trasmissioni tv, ma in realtà è il racconto di tutti noi che assistiamo allo spettacolo, è una sorta di “com’eravamo”…

Operazione nostalgica solo all’apparenza. Innanzi tutto colpisce il contesto. Questo spettacolo sembra costruito apposta per questa piccola sala teatrale nel cuore di Roma. Racconta una storia “vecchia” ma è costruito in modo “giovane”. Non c’è il palcoscenico e la platea. Entrando, accolti dai componenti della compagnia in sala, ci troviamo in un piccolo night, intimo e raccolto. Luci soffuse (sì va bene ci sono anche i fari di scena puntati addosso), piccoli tavolini da condividere con gli altri spettatori (e non solo come vedremo) in cui è già stato servito lo spumante nei calici. C’è di lato un pianoforte, dove ha già preso posto Antonio Adornetto che crea l’atmosfera. Il palco non c’è… ci sono una serie di piccole pedane a scala. Gli attori e musicisti,ma anche gli autori, prendono posto in sala; personalmente ho dietro di me l'autrice Olga Garavelli che canticchia le canzoncine krameriane, due sedie più indietro prenderà posto Maltese per contrappuntare alla tromba.

I tre artisti, rigorosamente in smoking ed abiti da sera, ci introducono nel nostro ieri. Sì, nel “nostro” di noi pubblico; perché più va avanti lo spettacolo - con gli artisti che recitano, cantano e ballano in sala, e si rivolgono al pubblico – e più ci rendiamo conto di non essere spettatori ma comparse a tutti gli effetti. Siamo, tutti noi presenti, compartecipi, coinvolti ed avvolti. Una nuvola di fumo (le nebbie del tempo?), un sorso di spumante, ci avvolgono e ci riscaldano come la voce di Daniela Barra, un po’ Delia Scala, un po’ Wanda Osiris, un po’ gemella Kessler impegnata nel dadaumpa…  Sì le Kessler… non c’entrano con Kramer ma è la stessa storia che ci viene raccontata; quella della tv in bianco e nero degli anni ‘60, rigorosamente in smoking nei varietà del sabato sera. Iniziò come direttore d'orchestra nel 1957 con "Il Musichiere" di Mario Riva (sua la sigla "Domenica è sempre domenica"). Seguirono numerosi altri programmi: "Buone vacanze", "Giardino d'inverno", "L'amico del giaguaro", "Leggerissimo".

Una tv rigorosamente in diretta e preparata con professionalità, e senza artifizi, con settimane e settimane di estenuanti prove.
La parola che più viene in mente pensando ad allora – assistendo allo spettacolo all’Orologio – è “rigore”.. Arte e rigore, soavità e professionalità che fanno rima.

Barra e compagni, tra le righe, confrontano (e dissacrano) la tv di oggi – piena di beep perché costruita su reality, volgarità e litigiosità – da quella di ieri (che proponeva reale e non reality…). Il tutto con la colonna sonora di canzoncine che hanno la chiave per aprire nascosti, dimenticati cassettini della memoria che ci ricordano la nostra infanzia, la tv dopo carosello (permessa solo al sabato) fatta di lustrini, di sogni in bianco e nero del piccolo schermo. I grandi varietà  firmati anche da registi come Antonello Falqui (presente in sala, pardon ai tavolini, della prima di “Merci Beaucoup”). In sala è presente, tra gli altri, anche il noto attore e doppiatore Walter Maestosi (tra l'altro "narratore" nel recente cd "Viaggio con Dante", dove appare anche Daniela Barra che propone canti medioevali...).

Ma torniamo all'’Orologio teatrale che ci porta indietro nel tempo ma ha un modello narrativo che è moderno e innovativo. Un inciso va fato  sulla particolarità di questo teatro multisala con tre rappresentazioni in contemporanea. Ed è straordinario vedere da una parte una platea matura (anagraficamente) e, dall’altra una giovane… anche se ci piacerebbe mischiare le carte e portare il  teatro in smoking ai ragazzi e quello in jeans ai “matusa” (come si diceva una volta con parola oggi desueta) per vederne le reazioni.

Intrigante e ammaliante la tromba con la sordina di Rodolfo Maltese; è stato divertente e piacevole sentirlo suonare la colonna sonora della nostra giovinezza.

Intrigante e ammaliante la performance di Daniela Barra supportata da abili (stavamo dicendo “rigorosi”) partners. Merci.

Gaetano Menna

 

La tromba di Rodolfo Maltese rende omaggio a Gorni Kramer

 

 

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