A cura di Claudio Costantino
Pubblicato il 12/04/2007
Arriva in libreria il "diario fotografico" su Jim Morrison scritto da un suo compagno di scuola. E’ l’omaggio di un amico, prima ancora che di uno studioso, nell'anno del quarantennale del primo disco dei Doors
FRANK LISCIANDRO
MORRISON – DIARIO FOTOGRAFICO
EDITORE GIUNTI
COLLANA BIZARRE
PAGINE 176, € 19,50
In libreria dal 2 maggio 2007
Jim Morrison continua a essere un mito per gli appassionati di rock ma anche per gli studiosi della vita americana del 20° secolo. Negli anni febbrili tra il 1966 e il 1971, Morrison è stato un poeta divorato dalla febbre del rock, un istrione capace di far risplendere fino all’abbaglio una sua idea di teatro/musica. Lo scenario è la California dell’euforia psichedelica, dell’amore libero, della nuova generazione in conflitto con quelle precedenti. Ma il suo era già un lavoro più profondo che mirava ad attrarre milioni di giovani in un universo spirituale più elevato e profondo. Era un uomo visionario, capace di immaginare un mondo diverso.
Morrison era leader dei Doors ma anche un giovane artista che scriveva poesie e sognava di fare cinema, e questo aveva studiato da giovane, a una scuola prestigiosa come l’UCLA di Los Angeles, compagno di corso di un mito dei nostri tempi, Francis Ford Coppola. Gli eccessi e la vita di Jim, hanno messo in secondo piano questo aspetto, rimarcato e sottolineato in Jim Morrison - Diario fotografico. E’ l’omaggio di un amico, prima ancora che di uno studioso: l’autore Frank Lisciandro era compagno di corso anch’egli all’UCLA, collaboratore di Jim nei tentativi di cinema (a cominciare dal film HWY) e appassionato curatore della sua eredità artistica dopo la morte. Fu lui a co-produrre il leggendario album An American Prayer ed è sua la puntigliosissima cura dei due volumi ufficiali di poesie sparse usciti negli anni ‘90 e oggi raccolti in Italia nella antologia Tempesta elettrica.
Lisciandro ricostruisce qui la sua vicenda con Morrison, mescolando aneddoti, ricordi, acuti spunti critici ed estraendo bellissime foto dal suo immenso catalogo: un reportage dal 1968 al 1970, in concerto, negli spostamenti dei tour, in TV, in studio, per fare musica o per recitare le sue poesie (Jim pagò di tasca sua per regalarsi una session del genere l’8 dicembre 1970, giorno del suo 27° compleanno - l’ultimo in vita). Molte di queste foto sono inedite, Lisciandro le ha tenute per anni nel cassetto aspettando un’occasione importante e particolare come questo libro. Inedita è anche la foto di copertina, straordinaria ed efficacissima, un Morrison Gesù/Dioniso che lascia emozionati.
Per l’edizione italiana Lisciandro ha voluto come traduttore lo scrittore e giornalista Davide Sapienza che nel 1991 lo intervistò in California per il libro ufficiale dei testi dei Doors. La loro amicizia, i diversi reading e le proiezioni dei suoi film all’interno di festival italiani negli anni ’90, hanno spinto Lisciandro a chiedere a Sapienza di tornare ai libri musicali dopo 10 anni.
Giunti, nella collana Bizarre, ha in catalogo da anni un altro bel libro su Morrison, "Doors On The Road," curato da un grandissimo esperto rock come Greg Shaw. Questo gli si affianca più che degnamente. per la qualità del testo e soprattutto delle immagini: e cade in un anno speciale come il 2007, quando si torna a parlare di Doors per il quarantennale del loro primo storico album, The Doors, e per i concerti che i superstiti della band guidati da Ray Manzarek hanno in programma per l’estate.