A cura di Claudio Costantino
Pubblicato il 24/04/2007
Colori, profumi, sapori. Ritorna la musica sensoriale degli Indaco di Rodolfo Maltese. Word music nel vero senso della parola, che non ha confini, che spazia tra Paesi, culture, generi musicali. Musica "globale", senza limiti. Appuntamento a Roma,a Stazione Birra, il 6 maggio
Ore 22,30
Ingresso: 8 euro
Ad appena un anno dall’ultimo concerto-evento “Tracce mediterranee” all’Auditorium Parco della Musica (ora in DVD), gli Indaco li vedrete a Roma (Stazione Birra) con la rinnovata formazione.
E’ un viaggio musicale che tocca paesi arabi, coste mediterranee, terre dell' Est, canti, balli, tradizioni, e folklore.
La loro proposta musicale è un progressive-sperimentale, articolata in atmosfere etniche ed in altre più rock, con influssi che spaziano dalla musica mediorientale al jazz fino alle contaminazioni con la musica world, ambient e dub.
Incontro di universi sonori distanti geograficamente, dalla Puglia di Matteo Salvatore alla Sardegna di Andrea Parodi, da “canti lenti d’oriente” a quelli più vivaci della terra andalusa.
Le melodie degli Indaco si vestono ora di nuovi arrangiamenti.
In evidenza la presenza di Rodolfo Maltese che è fondatore del gruppo e crede molto nel progetto Indaco che si muove a largo raggio cogliendo sapori e profumi di terre e suoni diversi. Rodolfo Maltese ed il batterista Pierluigi Calderoni sono due nomi storici del Banco del Mutuo Soccorso. Senz’altro gli Indaco sono la “costola” più spettacolare dei progetti collaterali del “salvadanaio”... (G.M.)
Rodolfo Maltese: chitarra, tromba, cori
Pierluigi Calderoni: batteria
Massimo Alviti: chitarre: oud, sitar, cori
Antonio Magli: tastiere
Luca Barberini: basso
Massimo Carrano: percussioni, voce