A cura di Claudio Costantino
Pubblicato il 10/07/2007
“Concerto Grosso – The seven seasons” è il titolo del nuovo album della band genovese: dal perfetto e riuscito connubio delle rifiniture barocche e delle pulsioni rock, tra melodia e pop-rock sinfonico, dal gioco delle commistioni e delle alternanze tra orchestra classica e gruppo rock, nasce un’opera suggestiva, degno proseguimento delle precedenti
“Ricomincio da tre”, direbbe Troisi. I New Trolls - recentemente ricostituitisi ad opera di due fondatori, Vittorio De Scalzi e Nico Di Palo – ripartono proprio dal terzo capitolo del loro “Concerto Grosso”.
Il “concerto grosso” è una composizione settecentesca, che alterna un gruppo di solisti (“concertino”) all’orchestra ( “concerto”). Luis Enriquez Bacalov ebbe l’idea di proporre un suo concerto grosso abbinando una grande orchestra classica al gruppo rock.
Per la band Bacalov aveva pensato ai Rokes di Shel Shapiro; il produttore Sergio Bardotti lo convinse che il complesso congeniale fosse quello dei New Trolls...
Nacque così il disco “Concerto Grosso per i New Trolls” del 1971 che ebbe un successo straordinario, bissato cinque anni dopo da “Concerto Grosso n. 2”.
Oggi giunge “Concerto Grosso – The seven seasons” (Aereostella/Edel) accurata partitura di “Barocco ‘n roll” (come si intitola l’allegro brioso al suo interno).
Il cd è dedicato alla memoria di Bardotti, recentemente scomparso. Le musiche sono di De Scalzi-Di Palo, mentre i testi (in inglese) sono di Shel Shapiro, sì proprio il leader dei Rokes...Produttore esecutivo è Franz Di Cioccio (il front man della PFM), ed è stato proprio lui a proporre, come autore, Shapiro... corsi e ricorsi storici.
Dal perfetto e riuscito connubio delle rifiniture barocche e delle pulsioni rock, tra melodia e pop-rock sinfonico, dal gioco delle commistioni e delle alternanze, nasce un’opera suggestiva, degno proseguimento delle precedenti.
Apporti intensi della “White Light Orchestra” diretta da Stefano Cabrera, e squarci elettrici del sestetto genovese, ma anche preziosi contributi solisti classici (come quello di Cabrera al cello in “High education”).
In evidenza la ballata “Dance with rain” che è riproposta pure - come bonus track - nella versione italiana, “So che ci sei” (con un testo particolare, altrettanto bello, di Shapiro e della manager Iaia De Capitani).
Le liriche sono costruite, con grande sartoria, sulle corde vocali dei due leader e della band; ma appassiona pure il larghetto, “One magic night”, con la voce dell’affascinante soprano Madelyn Monti. C’è un cameo di Shapiro che recita la preghiera laica che ha scritto per la title track, che poi diventa, ampliata e corretta, canto puro in “To love the land”; il live earth dei New Trolls.
Gaetano Menna