A cura di Claudio Costantino
Pubblicato il 18/07/2007
"Ali e radici" è il titolo del 19° album di Riccardo Zappa ed è anche il disco del trentennale di questo straordinario chitarrista che sa coinvolgere con tecnica ed arte, mente e cuore
Siamo tutti "ali e radici", cuore e mente, voglia di spiccare il volo e allo stesso tempo di restare ancorati per terra. Il brano "Ali e radici" è un bell'avvio per il nuovo album di Riccardo Zappa (www.riccardozappa.it) che da esso prende il titolo. Brano trascinante, fatto di ritmo "terrestre" su cui ci innesta lo spirito libero della chitarra.... Siamo - come raffigurato in copertina - quel volo libero di farfalla che ci spinge in su, e quel vortice che al contrario ci catapulta in giù nel buco nero.
Ali e radici anche come tecnica ed arte, il giusto mix che solo un chitarrista del calibro di Zappa sa raggiungere. Gioca con la tecnica, con l'abilità ma puntando alla vera espressività. Ed è puro incanto quello scorrere delle dita sulle dodici corde della sua chitarra in "Scioglidita" (proposto anche come traccia video). Ma non fatevi calamitare solo dal virtuosismo, dall'abilità indiscussa, perché dietro la tecnica c'è la poesia, la passione. Passione ed energia, anche questa è una ulteriore chiave di lettura per raccontare questo godibile cd.
Il chitarrista, con questo disco ritmato, ci conduce alla scoperta della sua "Canera incantata" (come si chiama il suo studio di registrazione, ndr). Per comprendere, ascoltate "The Avonbridge" (proposto in doppia versione, ritmata e solo guitar) che, senza enfatizzare, possiamo definire una piccola perla di saggezza musicale.
E' l'album del trentennale (il suo primo disco "Celestion" è del 1977). Trent'anni e più di carriera, 19 dischi all'attivo, molte collaborazioni importanti (tra cui quella con Santo, quello di Santo & Johnny, proponendo così un inedito duo "Santo & Zappa") in cui spicca sempre la coerenza dell'artista, la voglia di raccontarsi in note cristalline; per l'appunto tra ali e radici, senza però farsi "ingabbiare" in cliché facili e scomodi...
Nel nuovo cd emerge all'ascolto, per limpidezza e regalità, "Il perché delle cose", che si richiama alla cultura classica (ricordiamo che nella sua sterminata discografia c'è anche un disco dedicato interamente a Bach). "Un giorno perfetto", è un arpeggio multicolore, un tappeto di note per liberare la mente (sì questo è puro volo, pura "farfalla"). Molto particolare "Dust & Rain" (polvere e pioggia, altro gioco di opposti che si incontrano) dedicato ai lettori della rivista "Mototurismo", immaginando una cavalcata in moto tra polvere e pioggia. Tra terra e cielo.
Gaetano Menna
L'intervista che avevamo fatto a Riccardo Zappa quando stava registrando il disco:
http://guide.dada.net/musica_progressive/interventi/2006/03/249948.shtml