A cura di Claudio Costantino
Pubblicato il 23/07/2007
Pagani, artista di grande sensibilità, fu chansonniere dei '60 ma anche artista "progressive" dei '70... A quasi 20 anni dalla scomparsa lo si ricorda con una mostra ad hoc realizzata dalla Comunità ebraica di Trieste, con la direzione artistica del musicista Davide Casali
E' stata inaugurata nei giorni scorsi, a Triestea la mostra su Herbert Pagani che durerà fino ad ottobre inoltrato.Finalmente una mostra dedicata a questo grande cantautore e musicista, ma anche poeta, scrittore, scultore, pittore. Pagani morì di leucemia negli Stati Uniti, a soli 44 anni, il 16 agosto 1988.
Va apprezzata l'iniziativa del direttore artistico della manifestazione, Davide Casali e di quello tecnico, Rav Ariel Haddad. L'anno prossimo decorrerà il ventennale dalla scomparsa e questa mostra può essere un'occasione importante per riportare l'attenzione e ricordare l'artista e la sua musica d'autore.
La mostra è organizzata dalla Comunità ebraica di Trieste, dal Museo ebraico Carlo e Vera Wagner e dall'Associazione "Musica Libera". La mostra è inserita all'interno della manifestazione musicale Erev/Laila sera/notte che si tiene all'interno della terrazza del Museo ebraico.
Come ricorda Wikipedia, ecologista e pacifista convinto, Pagani a partire dal 1970 abbandonò la canzone per fondare uno dei primi "progetti multimediali" (il "Megalopolis") incidendo alcuni album di taglio "progressive" e dedicandosi anche all'attività politica. E www.megapolis.it è il nuovo sito, in costruzione, dedicato a Herbert Pagani.