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CD: prog e dintorni

Humanoira: note e colpi di sole

A cura di Claudio Costantino

Pubblicato il 16/08/2007

Psichedelia, elettronica, rock, avant-pop, Elio e le Storie tese, gli Skiantos di antica memoria, Le Vibrazioni, la teatralità di Carmelo Bene… Vi chiederete: ma si possono mescolare tutti questi ingredienti nel frullatore? Provateci e troverete la ricetta di questo cd

foto intervento

Humanoira

L'arte di sciogliere la neve

Snowdonia 2007

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nonsense, humor, ironia, dissacrazione, sarcasmo,“bambinite acuta”… un’abbuffata di rock demenziale. “L’arte di sciogliere la neve”: è il titolo congeniale a questa “oper(a)zione” d’esordio della band livornese ‘Humanoira’  per l’etichetta Snowdonia (www.snowdonia.it, distribuito da Audioglobe, www.audioglobe.it ).

Sì, ci vuole arte per sciogliere la neve senza cadere nella triviale banalità, nel conformismo delle 7 note.

“Sono talmente ricco da non riuscire a spiegarmi con parole povere”, cantano su una filastrocca per un bislacco girotondo robotico.

Altro che parole povere… Psichedelia, elettronica, rock, avant-pop,  Elio e le Storie tese, gli Skiantos di antica memoria, Le Vibrazioni, la teatralità di Carmelo Bene… Vi chiederete: ma si possono mescolare tutti questi  ingredienti nel frullatore? Provateci e troverete la ricetta di questo cd da utilizzare in vari modi: per la disciplina sportiva del lancio del disco; in macchina  per evitare la foto dell’autovelox; per specchiarvi e chiedere: “Specchio delle mie brame, chi è il più folle del reame?”;  e se proprio non sapete che farne, per metterlo – a vostro rischio e pericolo, si intende -  nel lettore cd.

Scherzi a parte, il compact è in perfetto stile Snowdonia, l’etichetta siciliana che, da dieci anni, ama produrre dischi-giocattolo, contenitori di note e sana follia. Musica per riflettere, per ridere, per scrollare le spalle alle avversità.

La vera rivoluzione? Non servono le armi, li seppellirà una risata…

 

PS

Dimenticavamo gli effetti collaterali. Non meravigliatevi se, ascoltando il cd degli Humanoira, vi ritroverete: 1) a canticchiare qualche brano (la title track, “Adios nonnini”); 2) a battere il piedino a ritmo (“L’acchiappacitrulli”, titolo che è tutto un programma); 3) a bearvi - di inaspettati squarci rock e progressive, del rincorrersi di sax e chitarre, del suono lancinante di ‘un’armonica vintage  (“Muschio”, ““Quando Lenin arriverà!! (Ziguli)”) – chiedendovi,  perplessi,“ma allora sanno pure suonare?”; 4) a pensare, “però, meglio loro che certo pattume da hit”…

No, non meravigliatevi… si sa, i colpi di sole fanno brutti scherzi.

Gaetano Menna

 

 

 

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