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Manifestazioni e concorsi

CSPI a porte aperte. Sesta edizione di Impressioni di settembre

A cura di Claudio Costantino

Pubblicato il 11/10/2007

Sempre interessante l'appuntamento settembrino con il prog del CSPI, nella cronaca di Massimo Simonelli. Dibattiti, archivi fruibili ai visitatori e l'incontro con la band di culto "Nuova Idea" che ha fatto ascoltare una vera chicca: la loro prima registrazione (20 ottobre 1970) per la trasmissione radiofonica Per voi giovani con l'esecuzione dal vivo di We’re going wrong dei Cream e Gipsy degli Uriah Heep

foto intervento

Nella foto: Giorgio Usai,
tastierista di Nuova Idea,
all'incontro di Genova
(particolare da foto CSPI)

 

 

Centro Studi per il Progressive Italiano

Impressioni di Settembre 6

 29 – 30 settembre 2007

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quest’anno Impressioni di Settembre è stata svolta nell’ultima settimana del mese e, nonostante le due brutte giornate di pioggia, il pubblico è risultato assai affluente.

Dopo il bel buffet offerto ai convenuti, è iniziata la serata vera e propria, quella che destava ovviamente maggiore interesse: l’appuntamento con la Nuova Idea. La band genovese, tra le prime nate nel panorama italiano (con New Trolls, Trip, Orme, Osanna, Rovescio della Medaglia), è giunta sino a Morego nel suo nucleo originale: Paolo Siani (batteria), Enrico Casagni (basso), Claudio Ghiglino (chitarra e voce), Giorgio Usai (tastiere e voce) e Marco Zoccheddu (chitarra e voce).

Casagni, per l’occasione, ha portato in visione una videocassetta con immagini di loro apparizioni televisive e pezzi live dell’epoca, oltre ad un gran numero di poster e dischi originali.

Dopo un’introduzione del nostro coordinatore Riccardo Storti, che ha parlato dell’importanza storica della band, l’amico Pietro Dacci e il sottoscritto sono intervenuti per introdurre all’uditorio storia e curiosità dei loro tre dischi (In the beginning/ Mr. E Jones/ Clowns) prima di lasciare libero sfogo agli artisti, ai relativi aneddoti ed alla loro trascinante simpatia. E così si è passati dai racconti di Siani sui problemi tecnici delle registrazioni su un vetusto 4 piste, alle spiegazioni di Zoccheddu e Casagni riguardo alla loro delusione nel sapere che le prime registrazioni erano state riversate senza che sapessero nulla del disco in uscita (In the beginning). Ghiglino e Usai hanno raccontato l’esperienza sulle registrazioni di Senza Rete con tanto di orchestra, più altri spassosi asterischi riguardo alle prime avventurose tournée con un furgoncino scassatissimo.

A fine serata il CSPI ha omaggiato il gruppo con uno splendido DVD creato da Marco Rinzivillo che riassume un po’ la storia del gruppo con immagini di repertorio ed il commento vocale/visuale a cura di Riccardo Storti. La Nuova Idea ha assai gradito e ricambiato con un documento storico riversato su cd: la loro prima registrazione (20 ottobre 1970!) per la trasmissione radiofonica Per voi giovani dove i ragazzi si cimentano dal vivo in We’re going wrong dei Cream e Gipsy degli Uriah Heep. Un altro importante tassello per il nostro archivio musicale.

Una serata magnifica sotto tutti i punti di vista e dimostratasi tale anche grazie ad un pubblico desideroso di intervenire e interagire con i componenti del complesso.

 

Il pomeriggio del 30 prevedeva l’apertura al pubblico degli archivi: un piccolo passo per avvicinare i vecchi e i nuovi fan del prog alla nostra organizzazione che in sei anni ha raccolto da tutta Italia donazioni di ogni tipo: 30 libri (comprese due tesi di laurea), oltre 300 cd e tante riviste recenti e del passato (“Pop Records”, “Ciao 2001”, “Wonderous Stories”). Chi voleva poteva ascoltare (importante: solo ascoltare!) o leggere ciò che più sollecitava il proprio interesse.

Alle ore 21.00 ecco l’incontro programmato “A.A.A. Ancora artisti attivi?”: discussione tra musicisti e discografici sull’odierna situazione del progrock. Moltissimi gli ospiti. Giuseppe Pintabona ed Alberto Santamaria della Black Widow Records hanno presentato la ristampa in vinile Live Orme, già uscito nel 1986 in Giappone per la Nexus, e ci hanno fatto ascoltare alcune chicche che, tra breve saranno sul mercato: brani tratti dal concept album su Cristoforo Colombo della band savonese Il Cerchio d’Oro (presenti i gemelli Terribile ed il tastierista Franco Piccolini) e dell’ormai prossimo Delirium 4 (a parlarne anche Martin Grice ed Ettore Vigo).

Marcello Marinone (Altrock/Agartha prog), dopo l’ottimo esordio con Yūgen di Labirinto d’acqua, ha presentato una delle sue ultime: i Rational Diet, un gruppo di vera avanguardia proveniente dalla Bielorussia.

Claudio Barone, invece, ha spiegato quanta fatica sia indispensabile per organizzare l’appuntamento annuale del “Festivalprog di La Spezia” ormai già alla sua quarta edizione.

Infine hanno richiamato molta attenzione anche Pas Scarpato e Fabio Zuffanti. Il primo ci ha fatto ascoltare un eccellente brano del suo prossimo disco targato Malaavia, ora in fase di missaggio. Il secondo invece annuncia la nascita di un lavoro completamente diverso dai vari Maschera di Cera, Finisterre, Hostsonaten: un lavoro intimista in stile Robert Wyatt che ancora necessita di un’etichetta discografica, ma di cui si è ascoltata già qualche nota.

Dal dibattito si è potuto evincere che il  prog, sebbene in sordina, continui a vivere fedele ad un fertile spirito di condivisioni eterogenee: gruppi storici (Delirium), sonorità anni ’70 (Cerchio d’oro), musica etnica (Malaavia), intimista (Zuffanti), avanguardia tra King Crimson e Debussy (Yūgen, Rational Diet) erano rappresentate a Morego. Tutto in una notte, verrebbe da dire.

Massimo Simonelli

 

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