A cura di Claudio Costantino
Pubblicato il 19/11/2007
L'Orchestra italiana di Renzo Arbore ha festeggiato i grandi successi ottenuti nei diciotto anni di vita e lo ha fatto con l'uscita di un cofanetto, "Diciottanni di... Canzoni Napoletane (...quelle belle)". Precede di pochi giorni il nuovo tour che, dal 28 novembre, parte dal teatro Sistina di Roma. E proprio al Sistina Arbore ha tenuto la conferenza stampa
«Rendere eterna la musica napoletana, la melodia più bella al mondo». E' questo l' intento che spinse Renzo Arbore nel 1990-
Viaggio che nel corso degli anni ha portato Arbore e la sua "Orchestra italiana" in giro per il mondo, trovando successo anche fuori dei confini nostrani, pure in paesi che sembrano essere così lontani da noi, come in Giappone e in Cina, dimostrando quanto sia apprezzata ed amata questa musica all' estero (resa addirittura oggetto di studio nelle scuole cinesi).
Arbore ha festeggiato i grandi successi ottenuti, nei diciotto anni di vita della sua "Orchestra italiana" («ma maggiorenne l'Orchestra lo è sempre stata», dice lo showman) e lo ha fatto con l'uscita di una raccolta di tre cd intitolata: "Diciottanni di... Canzoni Napoletane (...quelle belle)" (Gazebo Giallo/ Warner Music). Precede di pochi giorni il nuovo tour che parte dal prestigioso palcoscenico del teatro Sistina di Roma (dal 28 novembre al 2 dicembre). E proprio al Sistina Arbore - accolto da Enzo Garinei, direttore artistico del teatro - ha tenuto la conferenza stampa per la presentazione delle nuove iniziative.
Nel cofanetto ritroviamo le più belle canzoni proposte dal cantante foggiano e dai suoi fedelissimi compagni... da" 'O sole mio", "Luna rossa", "Maruzzella", "Era de Maggio", "Malafemmena", a "I' te vurria vasà", solo per citare alcuni titoli; ma sono presenti anche brani più recenti come "Meno siamo meglio stiamo" e "Por dos besos" presentati da Arbore nella sua ultima trasmissione televisiva di Rai Uno.
Renzo Arbore riesce a dimostrare a tutti noi come la musica "popolare" napoletana con i suoi suoni, i suoi ritmi, la sua "poesia", sia ancora in grado di coinvolgere ed attrarre il pubblico di ogni età; va "sdoganata" - come spiega lui stesso - ovvero deve rinascere e tornare ad essere ascoltata anche alla radio e alla televisione, che invece tendono a snobbarla.
Monica Menna