A cura di Claudio Costantino
Pubblicato il 12/12/2007
Alla band che si ispira al "Signore degli Anelli" di Tolkien, dedica un libro con cd il giornalista Donato Zoppo (già autore di un pregevole volume sulla PFM), arricchito da importanti interventi e contributi che arricchiscono l'opera. Un viaggio tra musica, magia e mistero
La musica dei Lingalad - Da Tolkien ai Segreti della Natura
di Donato Zoppo
Bastogi Editore
18 €, pagine 211 - completamente a colori
Illustrazione: Maria Chiara Rossetti
In allegato: CD raccolta con 22 brani dei Lingalad di cui 3 inediti
Nel 1999 Giuseppe Festa, musicista lombardo, decide di mettere in musica alcune poesie tratte dal libro “Il Signore degli Anelli” di J.R.R. Tolkien. Ciò che ne scaturisce è una raccolta di canzoni chiamata “Voci dalla Terra di Mezzo”.
Grazie ad un tam-tam che si diffonde via Internet (ad oggi più di 250 siti stranieri e italiani parlano di Giuseppe Festa e dei Lingalad in ben 11 lingue diverse) la diffusione dell’album supera di gran lunga le aspettative dello stesso autore, fino a raggiungere
Nel frattempo nasce il quartetto Lingalad (che significa “Canto degli Alberi” in lingua elfica): oltre a Giuseppe Festa (voce, chitarra e flauti) si uniscono al progetto Fabio Ardizzone (basso), Giorgio Parato (batteria e percussioni) e Claudio Morlotti (ghironda, dulcimer, bouzuki,…) .
A questi quattro ragazzi che incantano platee e ascoltatori, che sono partiti da Tolkien ma proseguono ora su altri percorsi altrettanto freschi ed affascinanti, dedica un libro il giornalista Donato Zoppo (già autore di un prevevole libro sulla PFM). Il volume si intitola "La musica dei Lingalad - Da Tolkien ai Segreti della Natura" ed è edito da Bastogi.
Il nuovo libro firmato da Zoppo è arricchito dalle testimonianze del gruppo, ma anche di giornalisti come Matteo Speroni (Corriere della Sera), Elena Porcelli (Panorama), Loris Furlan (Il Mucchio), addetti ai lavori di area tolkieniana (Gianluca Comastri, Paolo Gulisano, Amy H. Sturgis etc.) e nomi celebri legati al film di Peter Jackson (Craig Parker, John Howe, Bruce Hopkins etc.).
211 pagine a colori, più di 100 fotografie, e in allegato un imperdibile cd antologico dei Lingalad con tre brani inediti.
Il volume si può acquistare nelle librerie o per corrispondenza, direttamente sul sito dei Lingalad: www.lingalad.it. “La musica dei Lingalad assomiglia alla musica che potrebbe creare una foresta, o il sole crescente o una tempesta in avvicinamento, se solo potessimo udirla. È una musica che non racconta soltanto storie, ma evoca quei mondi del pensiero che creano mito e leggenda. Le parole corrette per descriverla non sono legate al suono, bensì alla vista: luci e ombre, aurora, brume e pioggia” (John Howe, vincitore del Premio Oscar per la miglior scenografia con il film Il Signore degli Anelli di Peter Jackson” (dalla quarta di copertina del libro).
Anche le performance dei Lingalad sono suggestive: i musicisti conducono per mano il pubblico in un luogo dove la magia e le emozioni del mondo naturale sono ancora protagoniste, in una terra ammantata di mistero e leggende, tra elfi, stregoni e spiriti del bosco.
Le melodie del flauto e della voce di Giuseppe Festa si fondono al suono degli strumenti antichi suonati da Claudio Morlotti, mentre il basso di Fabio Ardizzone e la batteria di Giorgio Parato tessono un tappeto ritmico a tratti delicato e a tratti potente e incalzante. La parte tecnica dei concerti è curata da Giovanni Ghilardi.
Delle immagini proiettate durante il concerto accompagnano le musiche dei Lingalad, mentre Giuseppe canta di luoghi ormai persi nella notte dei Tempi Remoti, sperando di poter farli rivivere almeno in parte nel cuore degli spettatori.