A cura di Claudio Costantino
Pubblicato il 01/01/2008
Dall'8 al 20 gennaio al Teatro dell'Orologio di Roma Aurora Kellermann propone il suo spettacolo dedicato alla prima donna ed al suo "Paradiso chiuso" che si affaccia sull'infinito. Il sogno infranto dell'Eden
EVA.
Autrice, regista, protagonista: AURORA KELLERMANN
Compagnia/Produzione: L'EFFIMERA
assistente alla regia: Silvia Scotto d'Antuono luci e fonica: Simona Parisini
Roma
Teatro Dell'Orologio - Sala Gassman
8-20 gennaio 2008
Eva. Creata dal nulla, catapultata, anima bambina in un corpo adulto,formato,in un mondo compiuto, creato. Sopraffatta dalle proprie percezioni,un giardino colmo di colori all’intorno,il mondo da scoprire,da inventare,un mondo da abbracciare.
Un Paradiso chiuso, un mondo confinato che si affaccia sull’infinito.Cosa spinge Eva verso l’uscita? Un piccolo viaggio all’interno del mito fondante della civiltà occidentale, ora raccontato in prima persona da una Eva che raramente ha trovato nella storia uno spazio per far sentire le proprie ragioni a chi, ancora, ricorda con rabbia il suo nome.
Annota Kellermann nelle "note di regia": “L’Eden era un sogno. Il più bel sogno che possiate immaginare. Perché l’ho perso? Perché lo abbiamo perso? E’ questa la storia che voglio raccontare. La storia di come io, Eva, la prima donna, ho perduto il paradiso.” Eva, ormai adulta e in pace con la propria posizione, ci riporta al principio...".
Aurora Kellermann è attrice-regista-drammaturga. 24 anni, vive tra Roma e Berlino. Laureata al Dams dell'università Roma Tre con il massimo dei voti.
Tesi di laurea in drammaturgia: "Dal romanzo alla piéce: uno studio per la scena de Il Maestro e Margherita di M.A.Bulgakov" Relatore: Chiarissimo Professore Arturo Mazzarella.
Ha studiato anche Canto.
Esperienze teatrali, in cinque anni intensi e impegnati, portando in scena, nel 2002 Hampton (Les Liasons Dangereuses), Checov (L’Orso) e Shakespeare (Amleto). Ancora Shakespeare nel 2003 (Il Mercante di Venezia), Dante (“Frammenti infernali”), Moliere (Sganarello ovvero il cornuto immaginario), Garcia Lorca (Yerma). Shakespeare (“Un Amleto” drammaturgia di G. Boncoddo), Ionesco (La lezione), Valery (Die Lust Von Faust, tratto da Mon Faust) nel 2005.
Due anni fa porta in scena un corto teatrale (“Sa dirmi dove sono, dove stanno, ma chi?”) scritto con Olivieri e Sabatini. L’anno scorso, “Tre donne, concerto per voci umane e non” (letture teatrali) e quindi “Eva” .
Inoltre lungometraggi, doppiaggio, workshop, regie teatrali.
Insomma, una giovane promessa che è già una certezza, che cerca l'intensità, la pienezza del momento effimero dell'incontro-confronto con la platea...
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