A cura di Claudio Costantino
Pubblicato il 04/01/2008
La prog band milanese sta incidendo il nuovo disco dedicato al fumetto cult dei '90 "Sandman", con la grande energia del suono Ubi Maior, atmosfere sinfoniche oscure e a tinte forti. Live alla rassegna "Prog e Dintorni", in provincia di Bergamo, nella serata di apertura dell'11 gennaio
L'11 gennaio 2008 ritornano sul palco gli Ubi Maior, il promettente quintetto con Alessandro Di Caprio (batteria) , Walter Gorreri (basso), Stefano Mancarella (chitarre), Gabriele Manzini (tastiere) e Mario Moi (voce). Apriranno la rassegna "Prog e Dintorni" che si tiene a Trescore Balneario (BG).
Il gruppo si era posto in luce con alcuni demo e riletture del Biglietto per l'Inferno ed un ottimo primo album, "Nostos" (BTF), che ha avuto anche un buon successo di vendite.
Gli Ubi Maior sono anche presenti nel dvd “Prog day a Lecco, Concerto Tributo” (Vetraia/BTF), che ripropone il concerto-tributo al Bglietto per l'Inferno svoltosi a Lecco tre anni fa.
La band milanese sta ora lavorando al suo secondo album che prevede di registrare a breve, come annuncia nel proprio sito www.ubimaiorweb.it
Il disco non ha ancora un titolo. Ha però un suo filo conduttore e una fonte di ispirazione principali (ma non esclusivi), legati all'opera a fumetti Sandman - creata da Neil Gaiman negli anni '90 - che ha come protagonisti gli Eterni: sette fratelli e sorelle immortali che impersonano i concetti di Destino, Morte, Sogno, Desiderio, Disperazione, Distruzione e Delirio.
Questi concetti sono anche il punto di partenza per testo e musica dei 7 brani dell'album, che poi però si sviluppano in maniera autonoma, non necessariamente legata al fumetto.
Rispetto al primo album Nostos, i brani hanno strutture più definite, ma anche maggiori spazi di sperimentazione. Pur discostandoci un poco dal solco del prog italiano anni '70, rimane la grande energia del suono Ubi Maior, le atmosfere sinfoniche oscure e a tinte forti.
I testi sono di volta in volta cupi, introspettivi, oscuri, sacrali, onirici. L'obiettivo è quello di interpretare e trasmettere – possibilmente in maniera non banale - le idee e le emozioni che stanno alla base dei sette Eterni. Inizialmente pensati tutti in italiano, c'è la possibilità che alcuni di essi abbiano la loro stesura definitiva in inglese.
La grafica anche stavolta è affidata a Davide Pagin dello studio Idolon, che già ha fatto un eccellente lavoro per Nostos.
G.M.