C'era una volta la RCA

Il bel libro di Coniglio Editore racconta la carriera di Lilli Greco che è, di fatto, la storia della RCA italiana. La storia della mitica casa discografica è profondamente, intimamente, legata all'evoluzione della musica nel nostro Paese

C’era una volta la RCA. Conversazioni con Lilli Greco

di Maurizio Becker

Coniglio Editore, www.coniglioeditore.it

€ 48,00

Il titolo del libro ricorda il celebre film di Sergio Leone, una sorta di elegia per l’America per il regista mentre qui viene ricordata la storia della musica italiana. Maurizio Becker iin C’era una volta la RCA (Coniglio Editore, 48 euro) realizza un corposo volume, di grande formato, dove ha raccolto i tanti ricordi di Italo “Lilli” Greco, discografico dallo spirito libero e combattivo oltre che pianista diplomato in Conservatorio. Lì al 12° km della Tiburtina a Roma nacque la “città della musica” in Italia, con studi all’avanguardia, l’immensa Sala A grande come un hangar. Scorrendo le belle pagine, impreziosite da tante foto d’epoca, prende vita una storia davvero unica.

Con la fine della seconda guerra mondiale, nell’ambito degli investimenti americani collegati con

il piano Marshall, la RCA decise di costituire una filiale in Italia. Nacque così, alla fine del 1951 la RCA Italiana, società per azioni di proprietà al 90% della casa madre americana e al 10% della Città del Vaticano. Proprio un ex segretario del Sant ‘Uffizio il compianto Ennio Melis divenne il Presidente. Come direttore artistico arriva Vincenzo Micocci, che poi fonderà la It, prezioso vivaio di talenti. Nel 1958 viene assunto Lilli Greco in qualità di assistente musicale. I suoi primi contatti artistici sono con i simpatici Flippers, la jazz band di Fabrizio Zampa e i fratelli Catalano. Poi negli anni ‘60 esplode il boom dei 45 giri, i vari Edoardo Vianello, Gianni Morandi, Gino Paoli, Rita Pavone e tanti altri. Dietro i successi il lavoro pregiato di due arrangiatori dal calibro di Morricone e Bacalov. Greco è uno che ama le sfide e i nuovi talenti. Quando sente “Roma capoccia” decide di produrre il primo disco di Venditti e De Gregori, allora emeriti sconosciuti. Il mitico “Theorius Campus” apre la stagione dei cantautori. Lo stesso feeling non scattò con Cocciante, dopo il debut-album “Mu”, non condivise il suo modo di cantare. Altra prova ostica quella di far cantare l’avvocato Paolo Conte, molto restio ad apparire. Una scommessa vinta nel tempo. Ci sono storie curiose, come quella degli scozzesi Middle of the Road che incisero a Via Tiburtina i loro hit e addirittura fecero da coristi ad una canzone di Sophia Loren! Lilli Greco indica la migliore vocalist a livello tecnico con cui ha lavorato in Jenny Sorrenti. L’unica prova della cantante anglo napoletana per la RCA arriva nel ’79. Alla fine degli anni ’70 le vendite calano in modo rilevante.

Mario Castelnuovo è l’ultimo cantautore classico della storica etichetta. La RCA viene venduta alla tedesca BMG e lo stabilimento chiuso. Purtroppo i vari cambiamenti di proprietà e management da Rca a Bmg a Sony, portano alla perdita di molto prezioso materiale.

La parte più triste del volume è questa, ma il saggio non è mai nostalgico, con interviste parallele (Morricone, Bacalov, Venditti, etc.) e andrebbe tramandato ai posteri.

Paolo Ansali

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Pubblicato il mercoledì 16 gennaio 2008 in: Libri: musica da leggere

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