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Manifestazioni e concorsi

Salvatore e Aldo De Scalzi raccontano la scuola di Canterbury

A cura di Claudio Costantino

Pubblicato il 29/01/2008

Mercoledì 30 gennaio alle ore 19 alla Casa del Jazz di Roma, nell’ambito di “I sing the body electric” (40 anni di jazz-rock), incontro con Gianfranco Salvatore e Aldo De Scalzi sul tema ”Il jazz-rock europeo: la Gran Bretagna" - in particolare la scuola di Canterbury - con ascolti e visioni di materiali musicali e video rarissimi o inediti.

foto intervento

Roma

CASA DEL JAZZ

 

I SING THE BODY ELECTRIC

40 ANNI DI JAZZ-ROCK

 

 

 

 

 

 

Mecoledi 30 gennaio ore 19 (sala concerti)

“Il Jazz-Rock europeo: la Gran Bretagna

LA SCUOLA DI CANTERBURY”

Conduce Gianfranco Salvatore con Aldo De Scalzi

 

Ingresso libero

 

 

 

 

Mercoledì 30 gennaio alle ore 19 alla Casa del Jazz,per ”Ascolti&visioni”, nell’ambito di “I sing the body electric” (40 anni di jazz-rock), incontro con Gianfranco Salvatore e Aldo De Scalzi sul tema”Il jazz-rock europeo: la Gran Bretagna" - in particolare la scuola di Canterbury - con ascolti e visioni di materiali musicali e video rarissimi o inediti.

Aldo De Scalzi - fratello di Vittorio dei New Trolls - fu a metà degli anni '70 fondatore della band Picchio del Pozzo, spicchio di Canterbury in terra ligure... Chi meglio di lui può parlare della "scuola canterburiana"? Oggi è prolifico compositore di colonne sonore in tandem con Pivio (marchio di fabbrica Pivio e Aldo De Scalzi).

Canterbury è una cittadina del Kent ad un centinaio di chilometri da Londra, molto provinciale e conservatrice. In questo brandello d' Inghilterra e' sorto nei '60 il movimento piu' originale del rock inglese.

E' stata così particolare quella musica che e' emersa una vera corrente a se' stante nel panorama dei generi prendendo spunti dal jazz d' avanguardia, dall' elettronica minimale di Terry Riley, dal folklore, e più di tutto, forse, dalla musica totale irradiata da Frank Zappa è dai primissimi e sperimentali Pink Floyd.

Il tutto fuso con forsennato genio per cesellare atmosfere personalissime che ri-omaggiano la ''psichedelia'' di un certo underground musicale con cenni elettronici e progressive.

La diversità che contraddistingue questa stirpe di eroi musicali non è altro in effetti che la confessione del proprio io: folle cosmico e capriccioso quello di Daevid Allen nei Gong, malinconico e delirante, perdutamente innamorato quello di Robert Wyatt, sia nei LP ""solitari"", sia nei Soft Machine, svagato ed iconoclasta Kevin Ayers, ... e tutti ... estroversi, stralunati, stracolmi di gioia di vivere...

Prolungamento ed apice dell' underground inglese, la Scuola di Canterbury segna anche il momento in cui il rock inglese tende a liberarsi dai suoni folk e blues, e si avvicina invece alle dottrine più colte del jazz e della musica contemporanea.

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