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By Rock-progressive di Claudio Costantino
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Rock-progressive di Claudio Costantino guida dal 22-05-2003

Salvatore e Aldo De Scalzi raccontano la scuola di Canterbury

Mercoledì 30 gennaio alle ore 19 alla Casa del Jazz di Roma, nell’ambito di “I sing the body electric” (40 anni di jazz-rock), incontro con Gianfranco Salvatore e Aldo De Scalzi sul tema ”Il jazz-rock europeo: la Gran Bretagna" - in particolare la scuola di Canterbury - con ascolti e visioni di materiali musicali e video rarissimi o inediti.

foto intervento

Roma

CASA DEL JAZZ

 

I SING THE BODY ELECTRIC

40 ANNI DI JAZZ-ROCK

 

 

 

 

 

 

Mecoledi 30 gennaio ore 19 (sala concerti)

“Il Jazz-Rock europeo: la Gran Bretagna

LA SCUOLA DI CANTERBURY”

Conduce Gianfranco Salvatore con Aldo De Scalzi

 

Ingresso libero

 

 

 

 

Mercoledì 30 gennaio alle ore 19 alla Casa del Jazz,per ”Ascolti&visioni”, nell’ambito di “I sing the body electric” (40 anni di jazz-rock), incontro con Gianfranco Salvatore e Aldo De Scalzi sul tema”Il jazz-rock europeo: la Gran Bretagna" - in particolare la scuola di Canterbury - con ascolti e visioni di materiali musicali e video rarissimi o inediti.

Aldo De Scalzi - fratello di Vittorio dei New Trolls - fu a metà degli anni '70 fondatore della band Picchio del Pozzo, spicchio di Canterbury in terra ligure... Chi meglio di lui può parlare della "scuola canterburiana"? Oggi è prolifico compositore di colonne sonore in tandem con Pivio (marchio di fabbrica Pivio e Aldo De Scalzi).

Canterbury è una cittadina del Kent ad un centinaio di chilometri da Londra, molto provinciale e conservatrice. In questo brandello d' Inghilterra e' sorto nei '60 il movimento piu' originale del rock inglese.

E' stata così particolare quella musica che e' emersa una vera corrente a se' stante nel panorama dei generi prendendo spunti dal jazz d' avanguardia, dall' elettronica minimale di Terry Riley, dal folklore, e più di tutto, forse, dalla musica totale irradiata da Frank Zappa è dai primissimi e sperimentali Pink Floyd.

Il tutto fuso con forsennato genio per cesellare atmosfere personalissime che ri-omaggiano la ''psichedelia'' di un certo underground musicale con cenni elettronici e progressive.

La diversità che contraddistingue questa stirpe di eroi musicali non è altro in effetti che la confessione del proprio io: folle cosmico e capriccioso quello di Daevid Allen nei Gong, malinconico e delirante, perdutamente innamorato quello di Robert Wyatt, sia nei LP ""solitari"", sia nei Soft Machine, svagato ed iconoclasta Kevin Ayers, ... e tutti ... estroversi, stralunati, stracolmi di gioia di vivere...

Prolungamento ed apice dell' underground inglese, la Scuola di Canterbury segna anche il momento in cui il rock inglese tende a liberarsi dai suoni folk e blues, e si avvicina invece alle dottrine più colte del jazz e della musica contemporanea.