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Special Faber

Giò Bosco: canzoni portate dal mare....

A cura di Claudio Costantino

Pubblicato il 14/02/2008

Domenica 17 febbraio prende corpo, a Roma al "Dimmi di sì", il progetto “Namas Te” (dal sanscrito “Io ti rispetto”) con "Il mare dove ti porterei", ideato e realizzato dalla cantante Giovanna Bosco.

foto intervento

Domenica 17 febbraio 2008, ore 19.00

Giò Bosco in concerto

 al “Dimmi di sì”

Via dei Volsci 126 B (Zona S. Lorenzo)

Roma

 

Ingresso: euro 8,00 inclusa consumazione

Info e prenotazioni : 348.9179173

 

 

 

 

 

 

 

 

“Namas te” esprime una ricerca di verità e bellezza attraverso il filo rosso musicale e poetico che congiunge la Liguria di Fabrizio De Andrè con la Francia del “cantante matto” Charles Trenet, passando attraverso il ritmo brasiliano di Elis Regina e arrivando a brani in dialetto genovese composti dalla stessa Bosco, per un’ esigenza culturale di armonia tra i popoli della terra.

Giò Bosco si esibisce per l’occasione insieme al fisarmonicista M° Paolo Rozzi, rendendo vivo un linguaggio antico intessuto di suoni raffinati, nell'intensità di un'atmosfera quasi teatrale.

 

Giò Bosco nasce a Genova e si trasferisce a Roma in giovane età interessandosi alla musica popolare e d'autore italiana. Studia canto con la soprano americana Cristine Lanquist, attraversando varie esperienze musicali dal folk Americano al rock-blues (Remo Silvestro, Karl Potter, Fabiano Lelli, Gianni Colaiacomo), dal jazz (Stefano Di Battista, Mauro Verrone, Carlo Bordini, Giorgio e Dario Rosciglione, Gegè Munari) al gospel (Jho Jenkins, Harold Bradley, Cristal White, Jimmy Holden, Mario Donatone, Marco Quagliozzi) e al brasiliano (Marcos Texeira De Melo, Iramar Amaral), partecipando a concerti, programmi televisivi e numerose tourneè in qualità di corista ( Tullio De Piscopo, Marco Ferradini, Gianfranco Reverberi, Bruno Lauzi, Sima, Cliò) per tornare poi, come a chiudere un cerchio, alla musica delle sue radici con Giovanna Marini, nel suo coro di modi contadini.

 

 

 

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