economia news e media viaggi informatica internet salute e benessere int rattenimento e spettacolo sport tempo libero istruzio ne e formazione arte cultura scienza

CD: prog e dintorni

Steve Hackett: un tributo al classicismo

A cura di Claudio Costantino

Pubblicato il 14/02/2008

Dal 22 febbraio sarà nei negozi il nuovo album, pubblicato da Edel International, dello storico chitarrista dei Genesis, che torna ad immergersi nelle atmosfere classiche. 13 tracce acustiche che “conducono l’ascoltatore verso un’atmosfera soave e senza tempo”

foto intervento

STEVE HACKETT

 “TRIBUTE”

(Edel International)

Nei negozi di dischi dal 22 febbraio

 

  

 

 

 

 

                      

 

Torna   “defector”, il magnifico, versatile disertore Steve Hackett… “Defector” (così si intitolava un suo album solista del 1980, così si intitola la biografia italiana a lui dedicata qualche tempo fa da Mario Giammetti). Hackett è stato disertore più di una volta nella sua vita, a cominciare da quando decise di abbandonare i Genesis proprio quando la band aveva imboccato la strada del successo totale ed internazionale... Ma lo storico chitarrista dei Genesis quando incise Defector intendeva con tale termine sottolineare la “diserzione” dalle gabbie, la capacità di andare anche controcorrente, di cercare nuove strade, con una passione intensa per la cultura classica…

E negli  anni ‘80  - quando Hackett intraprese la sua carriera solista - cominciò  a  pubblicare  i  suoi  primi  album  composti  esclusivamente da chitarra  classica,  che testimoniano il grande amore dell’artista per compositori  classici  come  Bach  e  Andrèas  Segovia,  grazie  ai quali è riuscito  ad apprendere da autodidatta, già alla tenera età di dodici anni, tutti i segreti di un’arte unica ed emozionante.

 

Esce il 22 febbraio il suo nuovo album, “Tribute” (Edel International) e il chitarrista non si smentisce, tuffandosi ancora una volta nelle sperimentazioni neoclassiche.

Hackett  ha  già  realizzato  cinque  album di chitarra classica   e  numerose  composizioni  per  orchestra,  alcune  delle  quali registrate   con   la  “Royal  Philharmonic  Orchestra”  e  presenti  nella classifica di musica classica del Regno Unito per settimane.

 

Steve  Hackett,  considerato  uno  dei musicisti più innovativi e versatili della  scena  britannica, con il suo stile sofisticato ed elegante, è forse il  solo  esponente  del  rock contemporaneo ad essere riuscito ad imporsi, dopo  aver  contribuito  al  successo dei primi Genesis, anche nella musica classica  ed  a raccogliere al contempo un grandissimo seguito durante ogni esibizione, incantando le platee di tutto il mondo e guadagnandosi la stima dei più grandi musicisti classici contemporanei.

“Tribute”  contiene  tredici  tracce  acustiche che, da Bach a Granados per arrivare  agli  inediti  composti  dallo  stesso Hackett come “The Fountain Suite”,  “Cascada”  and  “Sapphires”,  suo  primo riuscitissimo esperimento compositivo,  conducono  l’ascoltatore  verso  un’atmosfera  soave e senza tempo”,  come affermato dall’artista in riferimento a “The Fountain Suite”, tributo all’eterna influenza del grande compositore Andrès Segovia.

(G.M.)

 

 

Tracklist di “Tribute”

Gavottes BWV 1012

Courante BWV 1009

Jesu Joy BWV 147

The Fountain Suite

The Earle Of Salisbury

La Catedral

El Noy De La Mare

Cascada

Sapphires

Prelude In D, BWV 998

Prelude In C Min, BWV 999

Chaconne BWV 1004

La Maja De Goya

Vuoi essere aggiornato sulle novità della guida?

Feed RSS XML vostro feed RSS