A cura di Claudio Costantino
Pubblicato il 12/03/2008
Il nuovo disco del folk-singer romano esce per l'etichetta diretta da Franz Di Cioccio della PFM. E' il risultato di un percorso che nasce dalla musica militante fino ad un maturo folk-rock d’autore con venature progressive
Enrico Capuano
& Tammurriata Rock
Fuori dalla stanza
(Blond Records - Fermenti Vivi)
Nel cd "Lascia che sia" Enrico Capuano proponeva anche una trascinante rilettura di "E’ festa" della Premiata Forneria Marconi (Pfm). E per festeggiare i 20 anni di carriera il folk-singer nostrano era salito sul palco (a Roma all'Alpheus) assieme a Franz Di Cioccio, della Pfm. Ora incide il nuovo cd, "Fuori dalla stanza", proprio per l'etichetta diretta da Di Cioccio, Fermenti Vivi" in co-produzione con Blond Records.
Un disco di sano "rock popolare", come lo definisce l'autore. E' il risultato di un percorso che nasce dalla musica militante fino ad un maturo folk-rock d’autore con venature progressive.
Quattro i nuovi brani suonati con la fidata band, la "Tammurriatarock". La title track è particolarmente suggestiva: una ballata folk che ha sapori multietnici, che è matrimonio di linguaggi, tra rock, world, rap... il brano scritto da Capuano e Fabiano Lelli, porta anche la firma dell'amico Tommaso Zanello (alias Piotta); ingiustamente bocciato al festival di Sanremo, fu presentato in anteprima nel concerto del Primo Maggio dell'anno scorso, in piazza San Giovanni a Roma, un appuntamento al quale Capuano partecipa dal 2002. "Trip" mesce sapientemente un flauto alla Jethro Tull e sonorità hard folk. "Chesta è la vita" ha un avvio alla Branduardi e l'invito ad andare contromano, controvento, controsenso...
Nell’insieme emerge un sound che è un mare energetico a base di tarantelle, saltarelli, tammurriate e rock; brani stimolanti fatti per coinvolgere la piazza, essere cantati in coro, ballati in gruppo.
Il nuovo disco, per festeggiare i venti anni di attività, è anche una summa, una sorta de "il meglio di"... Riascoltiamo così Capuano duettare con i Vox Populi, Lucio Fabbri (violinista dell'amata Pfm), Sebastiano Ciccarelli di 'E Zezi...
Dice Capuano: «Fare del rock italiano, secondo me, è mescolare i clichè anche anglo americani ma con la musicalità, le atmosfere, i ritmi anche della tradizione italiana popolare. Questo secondo me è il vero rock italiano».
Gaetano Menna