A cura di Claudio Costantino
Pubblicato il 14/04/2008
Dal 17 al 20 aprile all'Auditorium Parco della Musica di Roma si tiene il Festival della filosofia dedicato interamente al Sessantotto, tra pensiero e azione. Tavole rotonde, lectio magistralis, incontri straordinari, contrappunti, caffè filosofici, concerti, mostre, cinema, cinegiornali...
FESTIVAL DELLA FILOSOFIA
Terza edizione
Sessantotto. Tra pensiero e azione
Roma, Auditorium Parco della Musica
17 – 20 Aprile 2008
È una canzone che ci somiglia
Tu che mi amavi
e io ti amavo
E vivevamo, noi due, insieme
tu che mi amavi
io che ti amavo
Ma la vita separa chi si ama
piano piano
senza nessun rumore
e il mare cancella sulla sabbia
i passi degli amanti divisi
(Jacques Prévert)
Come suol dirsi l’incidente è chiuso.
La barca dell’amore si è spezzata
Contro la vita quotidiana.
Abbiamo saldato i conti.
E non serve più l’elenco
Dei dolori, guai e torti reciproci
(Vladimir Majakovskij)
Scegliamo le parole di due cantori dell’amore eterno - precursori entrambi dell’anticonformismo giovanile e della ribellione culturale - per qualificare il rapporto di passione e emozione che lega ancora oggi i protagonisti di allora a quel momento storico, per introdurre la riflessione collettiva sul ’68 che si farà a Roma, alla terza edizione del Festival della Filosofia.
La manifestazione, promossa dal Comune di Roma, prodotta dalla Fondazione Musica per Roma, curata dall’Associazione culturale Multiversum presieduta da Giacomo Marramao e dalla rivista MicroMega, diretta da Paolo Flores d’Arcais, si terrà a Roma, all’Auditorium Parco della Musica, dal 17 al 20 aprile 2008.
Le orme del Sessantotto ciclicamente cancellate dall’onda del presente si riformano pronte a interrogarci e riaprono sensibilità, pensieri e ci dispongono a operare delle scelte fra un istinto retrospettivo e celebrativo e una consapevolezza prospettica volta al futuro.
L’Auditorium diventerà teatro di dialogo (che è poi l’anima dell’appuntamento con la filosofia). Un dialogo che mai come in questo caso, a 40 anni dal ’68, sarà un momento non di sola discussione e di riflessione, ma anche di comprensione della nostra storia politica e culturale di individui e di uomini appartenenti a una società su cui pesa il sentimento dell’indifferenza.
Perché, come cantò Fabrizio de André: “Anche se voi vi credete assolti, siete per sempre coinvolti”
• 12 TAVOLE ROTONDE, 4 LECTIO MAGISTRALIS, 3 INCONTRI STRAORDINARI, 4 CONTRAPPUNTI, 3 CAFFE’ FILOSOFICI
Sarà data voce ai protagonisti del ’68, insieme a gran parte del mondo filosofico italiano, a esponenti del mondo della cultura, dell’arte, della musica, della vita pubblica, del cinema. Tra gli altri, Simona Argentieri, Edoardo Boncinelli, Achille Bonito Oliva, Jennifer Baumgardner, Marcelo Barros, Paul Berman, Bernardo Bertolucci, Goffredo Bettini, Gino Castaldo, Aldo Cazzullo, Marcello Cini, Furio Colombo, Daniel Cohn-Bendit, Giovanni Di Lorenzo, Franco Cordero, Massimiliano Fuksas, Giulio Giorello, Todd Gitlin, Giovanni Jervis, Laurent Joffrin, Erica Jong, Vito Mancuso, Greil Marcus, Fabio Mauri, Adam Michnik, Mogol, Oskar Negt, Toni Negri, Carlo Petrini, Claudio Petruccioli, Paolo Pietrangeli, Franco Piperno, Alessandro Portelli, Josep Ramoneda, Lidia Ravera, Marco Revelli, Gianni Riotta, Fernando Savater, Eugenio Scalfari, Peter Schneider, Ettore Scola, Luis Sepulveda, Luca Sofri, Sergio Staino, Marino Sinibaldi, Oliviero Toscani, Mario Tronti, Gino Vignali & Michele Mozzati, Pere Vilanova, Slavoj Zizek.
• L’INAUGURAZIONE
Si svolgerà il 17 aprile alle ore
• DUE CONCERTI
Appuntamento con la musica Shel Shapiro con Sarà una bella società, testo di Edmondo Berselli. La voce, la chitarra, l’immagine di Shel Shapiro rievocano il sogno degli anni Sessanta. È una conversazione rivolta al pubblico quasi come una confidenza, per indurlo a ricordare, a rivivere, con le canzoni eseguite o solo accennate, le parole che suggeriscono l’idea di un mondo. Per dire come eravamo e come siamo diventati, e per fare rivivere quel tempo che sentiamo ancora nostro. Giovedì 17 ore 21 - Sala Petrassi
Assalto Frontale Ce n’est qu’un début. Assalti frontali - Ensemble Contemporanea. Una produzione Fondazione Musica per Roma in collaborazione con FotoGrafia-Festival Internazionale di Roma. Dopo 40 anni il maggio parigino parla attraverso un “corteo intero” di musicisti che appartengono a tre generazioni diverse: Frederic Rzewski, Nicola Sani, gli Assalti Frontali. Venerdì 18 ore 21 - Teatro Studio.
• LE MOSTRE
Fabio Mauri, L’universo d’uso. Un artista eclettico, turista di tutte le arti possibili, laddove diversificate forme espressive tendono tutte all'unico fine, la comunicazione profonda di un’ idea, che si fa ideologia nella presa di posizione nei confronti del mondo e delle sue problematiche più difficili e costanti, ma non per questo meno urgenti ed attuali. La mostra testimonia della versatilità che ha caratterizzato il lavoro di Fabio Mauri sin dagli anni ’50 e del forte legame del suo mondo espressivo col pensiero filosofico, etico-politico contemporaneo. Foyer Sinopoli. Inaugurazione 17 aprile ore 18.30. Aperta fino al 15 maggio.
Adriano Mordenti, Valle Giulia e dintorni. Una storia romana. Mostra fotografica.
Testimonianze rare, le foto in bianco e nero presentano quello che è divenuto l'episodio simbolo dell'immaginario collettivo riguardo al '68. E accanto a questo momento cruciale, il prima e il dopo, la vita quotidiana, gli scontri con la polizia, l'occupazione, i volti, gli sguardi. Museo Archeologico e Foyer. Inaugurazione 17 aprile ore 19.00.
• CINEMA
A cura di Edoardo Bruno
Una rassegna e un tentativo di rileggere metaforicamente, attraverso alcune proiezioni di film commentate dagli autori, il Sessantotto, i giorni della rivolta, politica e di costume, i giorni della insurrezione spontanea di una nuova generazione, nell’ansia di uno spirito libertario, che ha determinato nuovi saperi e nuova cultura. Tra queste spicca la proiezione del film “Les Amants réguliers” di Philippe Garrel alla presenza dell’autore. Teatro Studio, Studio 2 – da venerdì
• I CINEGIORNALI
Prendiamoci la vita, di Silvano Agosti
Dieci anni (1968 -1978) di immagini di vita e cronaca italiane, dieci anni straordinari di questo paese, compressi fino a oggi dal ’68, che secondo l’autore ha aperto la porta a un decennio che ha segnato la vita politica e culturale italiana. Spazi vari. Dal 17 al 20 aprile. Inaugurazione giovedì 17 ore 19.30
• ATTIVITA’ PER LE SCUOLE
Gli studenti degli istituti superiori romani parteciperanno alle tavole rotonde e lectio magistralis del Festival. La mattina del 17 aprile in sala Sinopoli si terrà la giornata conclusiva della quarta edizione di Roma per vivere, Roma per pensare – Roma tra incanto e disincanto; a seguire alle ore 13, nella Serra, Mostra dei lavori realizzati dagli Istituti coinvolti nel progetto. In collaborazione con Assessorato e Dipartimento XI alle Politiche Educative e Scolastiche del Comune di Roma.
Il biglietto d’ingresso per tutti gli incontri (lectio magistralis, tavole rotonde, incontri straordinari e contrappunti) costa 2 euro (1 euro per gli studenti). Per gli eventi serali: Sarà una bella società 15 euro; Assalto Frontale 10 euro. L’Inaugurazione e
Informazioni 06-80241281 – www.auditorium.com