A cura di Claudio Costantino
Pubblicato il 23/04/2008
Napoli sbarca nella Capitale per far scoprire il calore e colore del proprio sound. A Stazione Birra il 23 aprile gli Osanna, il 24 la Nuova Compagnia di Canto Popolare E dal 4 all'11 maggio all'Auditorium si tiene il 1° "Festival della canzone napoletana". Canta Napoli, Napoli espressiva...
Festival della
Canzone napoletana
Auditorium Parco della Musica
Roma, 4-11 maggio 2008
Roma primaverile riscopre il calore ed il colore del sound partenopeo; si nutre dei ritmi che nascono all’ombra del Vesuvio.
A Stazione Birra (a Morena) uno dei locali “in” della Capitale dedicati ai nuovi suoni, si sono alternati nelle ultime settimane Daniele Sepe, 24 Grana, Almamegretta, Osanna (23 aprile) e Nuova Compagnia di Canto Popolare (24 aprile), con una programmazione che spaziava dal jazz allla new wave, dal prog al folk. Insomma Napoli si è proposta con nuovi stimoli, nuovi suoni, nuove energie, con proposte artistiche che spaziano a 360 gradi.
Onore al merito a Guido Bellachioma, direttore artistico di Stazione Birra che ha voluto proporre le tante facce del suono scugnizzo..
Contestualmente Vincenzo Salemme, con la sua nuova commedia “Bello di papà” ha spopolato al Teatro Olimpico di Roma tanto da dover prolungare di una settimana gli spettacoli, fino al 4 maggio. Anche questo è un segnale che Napoli artistica,conquista, sa essere anche evasione e intrattenimento.
La “voglia di Napoli”, quella artistica e verace, alla ricerca del riscatto e del rilancio è stata raccolta anche dalla Fondazione Musica per Roma che ha messo in cantiere il 1° “Festival della canzone napoletana” con una ricca serie di eventi dal 4 all’11 maggio all’Auditorium Parco della Musica.
Il nome “Festival della canzone napoletana” e l’immagine grafica del Vesuvio con pennacchio della brochure possono far pensare alla competizione canora tenutasi a Napoli dal 1952 al 1970, una sorta di Sanremo che si affaccia su Marechiaro…
Giunge ora l’omaggio a Napoli dell’Auditorium Parco della Musica (con la direzione artistica di Pasquale Catalano) e l’ “Archivio sonoro della Canzone napoletana” (benemerito sodalizio che si propone di raccogliere, documentare, digitalizzare e mettere a disposizione del pubblico ogni riproduzione musicale del repertorio canoro partenopeo, ndr) definisce benevolmente l’iniziativa romana “una provocazione”.
Più che una provocazione è una sottolineatura. L’Auditorium parafrasando i segni antichi (il nome della kermesse nazional-popolare, il Vesuvio con il pennacchio…), propone
Canta Napoli: una intera settimana dedicata alle tante facce di Napoli… da Raiz in jazz (con
C’è anche i brunch con Ciccio Papasso, quasi a ricordare la posteggia.
Forse si poteva osare un po’ di più, andare oltre, come ben ha fatto Stazione Birra. Ci auguriamo che anche le altre facce di Napoli (come quella degli Osanna – gruppo cult del neapolitan power dei ’70 – che all’epoca si dipingevano i visi, pietrificando sui volti un marchio indelebile di napoletanità) possano essere raccontate e vissute nelle prossime edizioni del festival.
In chiusura della kermesse dell'Auditorium, gli Avion Travel con “Prova aperta di canzoni napoletane”… un doppio concerto, un tour de force, per
Gli organizzatori ricordano una considerazione del Maestro de Simone, che è da sottoscrivere: “Il passato in sé non serve a niente, rischia di essere il culto mortuario di una tradizione che nessuno più conosce. Bisogna sezionarlo, violentarlo, renderlo musicalmente vivo: per avere forza la tradizione deve scorrere nel sangue vivo delle nostre vene e nella nostra carne. Ma il fatto è che bisogna avere sangue e carne”.
Napoli è, davvero, sangue e carne, note corporee e carnali che vengono dalla quotidianità, dal proprio ventre (Il Ventre di Napoli di Serao) squassato e trafitto.
Per chiudere questo viaggio Napoli-Roma, sui binari del sound, segnaliamo le attività di Daniela Barra, lucana ambasciatrice della musica napoletana nel mondo (con recital in Stati Uniti, Russia, Australia, America Latina… ha portato le canzoni partenopee anche a Malta per festeggiare il suo ingresso nell’euro). E' ora uscito il suo nuovo disco "Gran concerto italiano - da Napoli al Jazz degli anni 50". propone il volto della Napoli da esportazione; con la canzone napoletana che gira per il mondo, che conquista e ammalia. Anche questa non è una provocazione ma un ritorno all'essenza.
Ed è sempre da Roma che parte il messaggio canoro pro Napoli, patrocinato anche dal Ministero per gli Esteri. Il nuovo disco di Daniela Barra è in vendita in location prestigiose della Capitale: il Palazzo delle Esposizioni , la libreria all'interno delle Scuderie del Quirinale,
Ci viene in mente il logo del Festival all'Auditorium e la superba fierezza del vesuvio con il pennacchio
Gaetano Menna
Festival della Canzone Napoletana
Programma
Domenica 04/05/2008 Sala Sinopoli ore 11
PMJO Parco della Musica Jazz Orchestra, Raiz
"Napoli Jazz Espress"
Domenica 04/05/2008 Teatro Studio ore 12
Lezione-spettacolo con Gianni Borgna e Miranda Martino
"La canzone napoletana - storia e leggenda"
Domenica 04/05/2008 BArt ore 12.30
Brunch con Ciccio Capasso
Domenica 04/05/2008 Teatro Studio ore 21
Ballo 'ncoppa 'o tamburo
Serata di balli, di tammurriate e tarantelle campane
Lunedì 05/05/2008 Sala Petrassi ore 21
Mauro Gioia, Antonio Pascale
"Una bella giornata napoletana"
Prima assoluta
Martedì 06/05/2008 Teatro Studio ore 21
I Virtuosi di San Martino
“Napoli avanti e dietro”
Prima assoluta
Mercoledì 07/05/2008 Sala Santa Cecilia ore 21
Lina Sastri "Reginella"
Giovedì 08/05/2008 Sala Petrassi ore 21
Enzo Gragnaniello
Venerdì 09/05/2008 Sala Petrassi ore 21
Fausto Cigliano "Nella mia città, Napule mia"
Sabato 10/05/2008 Sala Sinopoli ore 21
Peppe Barra
Domenica 11/05/2008 BArt ore 12.30
Brunch con Ciccio Papasso
Domenica 11/05/2008 Teatro Studio ore 19
Avion Travel
"Prova aperta di canzoni napoletane"
Domenica 11/05/2008 Teatro Studio ore 21
Avion Travel
"Prova aperta di canzoni napoletane"