A cura di Claudio Costantino
Pubblicato il 24/04/2008
Un grande concerto della rinnovata band partecopea che è tornata ad esibirsi a Roma, nell'ambito del loro mini-tour, con David Jackson e Gianni Leone. I brani più significativi dei loro dischi storici sono stati riarrangiati e proposti con un sound corposo e passionale
Una serata ricca di note quella del 23 aprile
C’era attesa e curiosità per il ritorno a Roma degli Osanna nella nuova formazione, con i pezzi ri-arrangiati che sfoceranno in un nuovo doppio LP ricco di ospiti, anticipato da un pregevole 45 giri… sì proprio il piccolo supporto in vinile che solo a vederlo ci si commuove, bello già dalla copertina, che è un pregevole quadro di Lino Vairetti; tre i brani contenuti nel piccolo supporto (e nel minidisc) che è in vendita nei luoghi del tour: ‘A Zingara 2008, L’Uomo 2008, Ce vulesse ce vulesse proposti con David Jackson, David Cross e Tm Stevens (il primo ed il terzo brano sono un doveroso omaggio a “Suddance”, a trent’anni dalla sua uscita, un 33 giri senz’altro da rivalutare).
La band rinnovata è giovane e grintosa. Della formazione storica è rimasto il solo Lino Vairetti che si è circondato di giovani talentuosi, a cominciare dal figlio Irvin Luca Vairetti (anche lui un ottimo vocalist, come ha modo di dimostrare in un graffiante blues) e dal chitarrista Fabrizio Fedele (che ha già all’attivo alcuni album solisti ed ha realizzato uno splendido omaggio a Santana nel mega-tributo al chitarrista della Mellow Records)
La nuova line up è composta da Lino Vairetti (voce e chitarra acustica), Gennaro Barba (batteria), Fabrizio Fedele (chitarra elettrica), Nello D’Anna (basso), Sasà Priore (tastiere) e Irvin Luca Vairetti (sequencer e voce). Special guest della formazione, il mitico sassofonista dei Van Der Graaf Generator David Jackson, ed il tastierista front man del Balletto di Bronzo Gianni Leone.
Presente in platea, tra il pubblico, anche la vocalist anglo-partenopea Jenny Sorrenti (che sta per entrare in sala d’incisione, a Napoli presso gli studi della Polo Sud di Ninni Pascale per incidere i brani del nuovo album solista e che sta anche perfezionando il progetto della reunion dei Saint Just , a cui parteciperà probabilmente pure Tito Rinesi chitarrista nel secondo LP “
La serata è aperta dalla band di Ernesto De Pascale con Giulia Nuti alla viola che propone alcuni brani del suo nuovo disco “Morning Manic Music”. Un rock elettroacustico e raffinato con venature canterburiane, che scalda in attesa degli Osanna. Ernesto ha proposto anche un brano nuovo che sta perfezionando negli showcase e concerti (lo avevamo ascoltato ancora grezzo nel set di qualche tempo fa alla libreria Melbookstore di Roma, lo riascoltiamo ora affinato e incisivo).
Quindi il concerto della band partenopea, con le immagini del passato che scorrono alle spalle, con la formazione storica (Lino Vairetti, Elio D'Anna, Danilo Rustici, Lello Brandi Massimo Guarino). Lino ricorda i nomi dei compagni d’avventura, con accenti commossi per Danilo, che è stato presente alla prima napoletana del mini-tour degli Osanna, del giorno prima. Alla coppia Vairetti-Rustici si deve la composizione della maggior parte dei brani più significativi della band ed anche la voglia di rimettere in pista la band...
La scaletta della serata ricomprende anche “Mirror Train”, “Everybody’s gonna see you die”, “In un vecchio cieco”, “L’amore vincerà di nuovo” e “Vado verso una meta” dal LP “L’Uomo” del ‘71, “Tema”, ”My mind flies” e “There will be time” dal LP “Milano Calibro
Si ripropone anche una rilettura del pregevole di “Solo uniti” dall’ellepi “El Tor” di Città Frontale del ’75 (band che Vairetti realizzò con Massimo Guarino quando ci fu lo scioglimento/congelamento degli Osanna a metà anni Settanta) e, in omaggio a Jackson, una versione del brano storico dei Van Der Graaf Generator “Theme one”, in stile militaresco… da marciare e ritmare sul palco.
Pregnanti e grintose le performance degli ospiti Jackson e Leone, che si sono alternati con la band. Forse i fiati di Jackson apparivano all’ascolto un po’ sommersi dal sound complessivo ma sono stati indubbiamente trascinanti.
Leone non ha dimenticato di chiudere il suo set, come usa fare, con il lancio di biglietti in platea con le “grandi verità” (in questo caso gli opuscoli ricordavano l’uscita del dvd del Balletto di Bronzo, “Live in Rome”, con la performance del gruppo registrata proprio a Stazione Birra il 21 settembre 2007).
Nel bis Vairetti ha dato spazio ad un set a due Leone-Jackson che hanno voluto rendere omaggio alla comune passione per Todd Rundgren. Quindi di nuovo una trascinante “Theme One” vandergraafiana…
Gaetano Menna