economia news e media viaggi informatica internet salute e benessere int rattenimento e spettacolo sport tempo libero istruzio ne e formazione arte cultura scienza

Folk in progress

Etnoritmo: la Puglia è l'ombelico del mondo

A cura di Claudio Costantino

Pubblicato il 07/05/2008

Esce "Tondomondo", il nuovo disco del progetto Etnoritmo di Paolo Farina. Bella la copertina con il tondo di colore che nasce dall'unione e dalla mescolanza, acquisendo una propria unitaria espressività. Così avviene per questa musica, figlia del vento, del calore, del colore... Farina negli anni '70 scrisse il testo del noto brano dei Maxophone "Al mancato compleanno di una farfalla"

foto intervento

Etnoritmo

di Paolo Farina

"Tondomondo"

Musita - Udu Records

Assessorato alla Cultura Comune di Castellana Grotte (BA)

uscito il 18 aprile 2008

 

 

 

 

 

E’ stata lunga e tormentata la nascita del nuovo disco del progetto Etnoritmo di Paolo Farina, “Tondomondo”. Il disco, già pronto da due anni , esce a ben cinque anni di distanza dal precedente “Sitanafri” (CNI).

L’artista negli anni ’70 scrisse il testo di un noto brano di Maxophone, “Al mancato compleanno di una farfalla”. La farfalla ("farfalle di libertà" scrisse all'epoca Ciao 2001) è un simbolo che ha caratterizzato profondamente i Maxophone. E non a caso il loro cd-dvd (pubblicato da BTF), con alcune chicche del passato, si intitola "From cocoon to butterfly"...

“Tondomondo”, vede la luce grazie alla collaborazione con l'etichetta fiorentina UdU Records di Giancarlo Passarella (www.musicalnews.com ) ed al patrocinio dell'Assessorato alla Cultura e del Comune di Castellana Grotte (BA). Al progetto hanno partecipato numerosi musicisti, da Enrico Capuano (esponente della nuova tammurriata rock) al cantastorie di Ostuni Tonino Zurlo (personaggio fra i più sorprendenti del folk pugliese). Da segnalare anche la presenza di Pino Martini (negli Stormy Six dal 1978).

Farina – che  a tratti ci ricorda Alan Sorrenti e Eugenio Bennato – propone alcune canzoni “malandrine” e solari, intrise di funky, ottime da ballare o da canticchiare sotto la doccia (“Sto bene con te”, “Sono malato”); poi si tuffa in quella suggestiva  terra di contaminazione  tra  mondo e Puglia che hanno sempre caratterizzato questo progetto (a partire dal brano  “Tijmp d c'ros” che è stata sigla finale di “Demo” su Radiouno Rai, ancor prima che uscisse questo disco); “Le montagne sono alte” è invece la canzone-manifesto del compact, e del suo originale mix  tra i diversi linguaggi musicali.

Bella la copertina con il tondo di colore che nasce dall'unione e dalla mescolanza dei singoli colori, acquisendo una propria unitaria espressività. Così avviene per questa musica, figlia del vento, del calore, del colore...

Nel cd ci sono canzone d'autore, musica etnica (Sud Italia, Nord Africa e Vicino Oriente), rock, reggae, blues, jazz e, in misura minore, techno, jungle e drum'n' bass. Spiccano anche i campionamenti autorizzati di musicisti che hanno fatto la storia della musica etnica pugliese e del mediterraneo  dal più noto cantastorie foggiano Matteo Salvatore a Enzo Del Re (folksinger di Mola di Bari, autore del brano  “Lavorare con lentezza” con cui apriva i programmi “Radio Alice”), passando per i mediterranei Radiodervish.

La Puglia è l' ombelico del mondo: infatti per i testi spesso si è scelto di utilizzare il dialetto della propria terra di origine (Castellana Grotte, in provincia di Bari)  perché – dice Farina - «come tutti i dialetti, è un linguaggio emotivo, dotato di grande plasticità, sia per cercare di salvaguardare un patrimonio espressivo diverso che l'attuale tendenza all'omologazione rischia di far estinguere. Sono attento a scegliere tra le parole dialettali, tutte di uso quotidiano, quelle più adatte ad essere musicate sia per la loro sonorità che per la possibilità di diventare veicolo "poetico"».

Gaetano Menna

 

L'intervista a Paolo Farina del 2006 in cui ci parlava del nuovo disco

Vuoi essere aggiornato sulle novità della guida?

Feed RSS XML vostro feed RSS