Patti Smith: la poetessa del rock

"Three chord rock merged with the power of the world" - Patti Smith

Nata a Chicago nel 1946, Patti Smith si trasferisce a New York a metà degli anni ’60 dove entra in contatto con gli ambienti underground.

Per mantenersi lavora in negozio di libri, scrive commedie e poesie. Nel 1971 durante un reading mentre recitava “Oath” pronunciò le parole che cinque anni più tardi introdurranno il suo primo album “Horses“.

Negli anni successivi continua l’attività di poetessa pubblicando le raccolte “Seventh Heaven” (1971), “Kodak” (1972) e “Witt” (1973) e scrive canzoni per i Blue Oyster Cult.
Nel 1973 tiene una performance dal titolo “Rock `n Rimbaud“, insieme a Lenny Kaye conosciuto in occasione del suo primo reading.
Nel 1974 Patti Smith pubblica il suo primo singolo “Piss Factory/Hey Joe” realizzato grazie all’aiuto di Robert Mapplethorpe e con Tom Verlaine alla chitarra.

A Patti Smith e Tom Verlaine si uniscono anche
il chitarrista cecoslovacco Ivan Kral e il batterista Jay Dee Daugherty: nasce così il Patti Smith Group.

L’album del debutto è Horses (1975) prodotto dalla Arista che contiene la cover di “Gloria“, “Break it up” ispirata a Jim Morrison e poesie in musica come “Birdland“.

Dopo Radio Ethiopia (1976) che rispetto al precedente fu considerato un album “convenzionale”, Patti Smith pubblicò Easter, che contiene “Because the night” scritta con Bruce Springsteen. Easter e` l’album della maturità artistica di Patti Smith: contiene anche “Rock and roll nigger“, uno dei “manifesti” della cantante.

Nel 1979 esce Wave sempre per la Arista. La notorietà di Patti Smith è ormai consolidata, non solo nell’ambiente intellettuale di New York (Robert Mapplethorpe, Sam Shepherd, Allen Ginsberg, William Burroughs, Bob Dylan …) ma anche per il pubblico. Al concerto svoltosi nel 1979 allo stadio di Firenze parteciparono ben 70.000 persone.

Dopo una pausa 9 anni nel 1988 esce Dream of life, contenente il singolo “People have the power” che diventa presto una hit.

Nel 1996 esce il sesto album Gone again realizzato insieme a Tom Verlaine, John Cale e Jeff Buckley al quale segue Peace and noise (1997)

Nel 2000 esce Gung Ho, che la vede come sempre affiancata dai fidi Lenny Kaye e Jay Dee Daugherty. Gung Ho è un disco di un rock classico che a tratti ci riporta alla Patti Smith delle origini, grazie anche alle alle chitarre di Tom Verlaine e Lenny Kaye (colonna storica del Patti Smith Group).

Il titolo è un’ espressione cinese, che indica proprio la voglia di continuare a combattere con entusiasmo. Non si può negare che esprima lo spirito dell’album e la rinnovata energia della poetessa del rock.

Tra i pezzi più suggestivi ricordo “China bird” e “Glitter in their eyes” cantata insieme a Michael Stipe dei REM.

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Pubblicato il venerdì 25 maggio 2001 in: Artisti: "R-S"

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