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By Musica rock di Akud
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Musica rock di Akud guida dal 21-05-2000
Protagonisti di uno dei capitoli più avvincenti della storia del rock autoctono, i DIAFRAMMA iniziano il loro percorso artistico nel 1981 muovendo i primi passi in quella che si stava delineando come la scena post-punk italiana ottenendo subito buoni riscontri grazie alla forza suggestiva della loro musica.
Capitanato dal compositore-chitarrista-poeta Federico Fiumani e dal cantante Nicola Vannini, il gruppo segna la prima traccia di rilievo con l'EP Altrove (Contempo - 1983) che, fortificato dalla partecipazione ad alcune compilations, delimita una prima fase della carriera della band caratterizzata da episodi già affascinanti seppur tecnicamente artigianali.
Con l'allontanamento dal gruppo di Vannini (subito rimpiazzato da Miro Sassolini) si apre un secondo capitolo nella storia della formazione approdata all'allora neonata etichetta IRA che si stava dedicando al lancio della "nuova musica italiana cantata in italiano".
I DIAFRAMMA manifestano subito l'accresciuta maturità con l'album Siberia (IRA - 1984), un disco importante dalle linee melodiche essenziali e dalle atmosfere cupe che ne consacra la posizione di primissimo piano nel circuito indipendente italiano.
I successivi volte lacrime (IRA - 1986) e Boxe (Diaframma - 1988) evidenziano la volontà di orientarsi su vie più solari ed eclettiche allargando ulteriormente il seguito e l'interesse attorno al gruppo.
Tuttavia sta per iniziare una nuova fase.
Federico Fiumani, stanco di affidare ad altri l'interpretazione delle sue liriche, decide di assumersi anche la responsabilità di vocalist rivoluzionando nuovamente l'organico della band.
Nell'EP Gennaio (Diaframma - 1989) si perfeziona l'originale miscela di rock e canzone d'autore tanto da suscitare l'attenzione della Ricordi che apporrà il proprio marchio sull'album In perfetta solitudine (1990) e sul successivo semiantologico "Da Siberia al prossimo weekend" (1991), entrambi prodotti da Vince Tempera.
DIAFRAMMA è ormai sinonimo di Fiumani, del suo carisma, della sua creatività, del suo talento poetico.
Nel 1992 i DIAFRAMMA tornano in territorio indipendente con Anni luce (Abraxas), sintesi ineccepibile del poliedrico lavoro dei quattro anni precedenti.
Circondatosi di nuovi collaboratori, Fiumani adesso esprime tutto se stesso cantando in modo sempre incisivo di amore e di vita vissuta.
Con Il ritorno dei desideri (Contempo - 1994) le liriche accentuano il loro carattere aspro e passionale nonché lo stile personalissimo sottolineato nel caso specifico dalla produzione di Gianni Maroccolo.
Nel successivo Non è tardi (Abraxas - 1995) prosegue il cammino espressivo intrapreso, lirico e spigoloso, autorevole e suggestivo, illuminato e sempre fedele a se stesso.
Il disco è intenso, vivace, maturo e ripropone una domanda ancora senza risposta: come mai Fiumani non ha fatto breccia nel grande pubblico e, nonostante l'unanime apprezzamento, rimane un artista poco popolare?
La serie di album che hanno scandito gli anni più recenti, "Sesso e violenza" (1996), "Scenari Immaginari" (1998), "Coraggio da vendere" (2000) sono ulteriori dimostrazioni di come la Musa sia ben lungi dall'abbandonare i DIAFRAMMA.
A pochissima distanza dalle ristampe di Siberia e 3 volte lacrime (Self - 2001), che hanno riacceso l'entusiasmo di tutti i cultori della musica ricca d'emozione, esce oggi il nuovo album "Il futuro sorride a quelli come noi" ed è ancora grande rock d'autore, intimista, indolente, tagliente, figlio più che legittimo dell'unione tra arte e anima.
Comunicato stampa Self distribuzione.