A cura di Akud
Pubblicato il 14/12/2001
Da vocalist dei Massive Attack a icona del trip-hop.
Nato a Bristol nel 1964, Ticky arriva alla ribalta dieci anni fa come guest vocalist di Blue Lines dei Massive Attack e del gruppo di sostegno Protection.
Ingaggiato per un album da solista con Island, il suo album di debutto Maxinquaye esce nel 1995 e la sua fusion di rap, rock e r&b porta a definire il sound che ne scaturisce come trip-hop.
L'album è in alcuni punti oscuro, ossessivo e inquietante. Ma è anche inventivo, audace e penetrante, salutato immediatamente dai critici come un capolavoro. Arriva terzo nella classifica dei più venduti in Gran Bretagna e diviene uno di quegli album spartiacque che influenzano tutto ciò che arriva dopo di sé. Un album che cambia quasi letteralmente il volto della musica britannica.
Nearly God, l'album che ha seguito Maxinquaye , esce nel 1996, vi partecipano Damon Albarn, Bjork e Neneh Cherry, Lo stesso anno vede la pubblicazione del suo terzo album, Pre-Millennium Tension, registrato in Jamaica.
Tricky è molto prolifico ed entrambi gli album contengono della bella musica. Certo però non sono dischi proprio accessibili. L'ossessione oscura inizia a diventare come una paranoia claustrofobica.
Angels with Dirty Faces del 1998 è un passo ulteriore verso quella strada, molte canzoni riflettono la sua insoddisfazione nei confronti delle case discografiche. Segue Juxtapose, l'ultimo album per Island, del 1999.
"E' impressionante quanto può essere buia la tua vita senza che tu lo noti neppure", Tricky racconta ricordando quei giorni. "Si scivola sempre di più. Pensi che sia solo stress così continui ad andare avanti, ma la cosa peggiora sempre di più. Avevo bisogno di aiuto."
Arriva in diverse forme. Profondamente scontento per la situazione economica, Tricky cambia management e etichetta discografica - il suo nuovo manager non è altri che Chris Blackwell, il primo boss della Island che lo aveva ingaggiato originariamente per la label nella metà degli anni 90. Trova un dottore che gli dice che non ha bisogno di psichiatri o Prozac o di andare all'ospedale e che i suoi problemi sono dovuti a uno squilibrio ormonale causato dall'alimentazione.
Il nuovo Tricky è più felice, più rilassato. Ci sono ancora note oscure nella sua musica ma il cambiamento in positivo nella sua vita è riflesso in Blowback. "La mia vita è ripartita, dice. "Avevo un sacco di problemi - depressione, sbalzi d'umore… Ho avuto un paio d'anni in cui sono andato proprio di fuori e per le persone vicine a me è stato difficile starmi accanto.Ma alla fine ho riavuto indietro la mia vita e questo è ciò di cui parla Blowback”.
Molto del lavoro migliore di Tricky è stato fatto in collaborazione, sia con Martina, la sua onnipresente musa dei primi album, Bjork, il cui album Post è stato in parte prodotto da Tricky, e anche i Garbage, con cui ha scritto nel 1996 la hit Milk. Su Blowback Tricky lavora con una gamma ancora più eclettica di artisti, come Ed Kowalczyk, il cantante dei Live, Alanis Morissette, i Red Hot Chili Peppers, Ambersunshower e Cyndi Lauper, che lui dice essere "una delle più grandi cantanti che abbia mai sentito”.
Poi arriva Hawkman, un giovane amico giamaicano di New York, dove vive adesso Tricky. "Esco con lui spesso, la mia vita è diventata davvero normale dopo tutti quegli anni pazzi. Giriamo per il Bronx in una vecchia piccola Toyota e chiacchiero al microfono. Ecco come ho iniziato. Non l'avevo più fatto da quando avevo 16 anni. E' come ritornare alla strada”.
Il risultato è un album pieno di contrasti e di sorprese. L'emozione, l'immaginazione e l'audacia che hanno fatto Maxinquye un album pioneristico sono tornate. "Quando ho fatto il primo album avevo il sogno di cambiare il mondo - racconta Tricky - capisci dopo un paio d'anni che non lo farai e che è un tutto un mucchio di stronzate. Quindi ti sembra tutto ok e vai avanti. Ma adesso ho di nuovo quel sogno. La musica è rimasta ferma per 5 anni ed è tempo di cambiarla di nuovo."