A cura di Akud
Pubblicato il 03/09/2002
Con "Don’t Give Up On Me", Solomon Burke torna a stupire con la sua straordinaria voce soul
La sua voce soul-gospel spopolava negli anni cinquanta e sessanta.
Negli anni settanta, Solomon Burke è praticamente scomparso dalla scena musicale.
Adesso il soul singer è tornato con un nuovo album, Don't give up upon me, composto da canzoni scritte apposta per lui da Bob Dylan ("Stepchild"), Elvis Costello ("The judgement"), Tom Waits ("Diamond in your mind"), Van Morrison ("Fast train" e "Only a dream") e Brian Wilson ("Soul Searchin").
Arrangiamenti minimali, il suono caldo delle chitarre acustiche e dell'organo Hammond e l'impareggiabile voce di Burke sono gli ingredienti di un album riuscito.
L'ambum è prodotto da Joe Henry che per il ritorno del "King of soul" è riuscito a mobilitare alcuni tra i più grandi autori rock e pop che gli hanno regalato canzoni inedite o vecchi successi.
Uno dei brani dell'album "Flesh And Blood" porta la firma dello stesso Joe Henry ed è una ballata lenta interpretata da Solomon in modo esemplare.