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By Musica rock di Akud
URL: http://guide.dada.net/musica_rock/interventi/2005/07/218499.shtml
Musica rock di Akud guida dal 21-05-2000
COMUNICATO STAMPA: Domenica 17 luglio
Nel corso della conferenza stampa finale di Arezzo Wave Love Festival, il
direttore artistico Mauro Valenti ha voluto sottolineare la grande scommessa
che ha caratterizzato questa XIX edizione della rassegna. "E' il festival
più rivoluzionario che abbiamo mai fatto, è stato un momento di rottura di
tutti gli schemi. Abbiamo portato sui nostri palchi nomi che ancora non sono
conosciuti molto in Italia, a parte i Negramaro che ieri sera (16 luglio)
hanno riscosso il successo che meritano. Abbiamo fatto una scelta diversa
rispetto a quella di altri festival in Italia: abbiamo deciso di diventare
più europei. Abbiamo puntato su una crescita qualitativa del nostro pubblico
e abbiamo vinto la nostra scommessa. Lo dimostra il successo ottenuto da
Antony, salito sul palco terrorizzato dalla possibilità di non essere
apprezzato, ma che invece è rimasto molto soddisfatto dell'accoglienza del
pubblico italiano".
Valenti ha anche fatto notare che l'affluenza di pubblico è andata crescendo
giorno dopo giorno, registrando il record per gli eventi del settore
Cultwave (vedi il workshop di Kusturica che ha riempito il Cinema Corso).
Secondo il direttore artistico, la forza di Arezzo Wave è quella di non
essere un festival "rock", ma un LOVE festival, nell'ambito del quale ogni
sezione è libera di gareggiare per arrivare a essere la cosa più importante
di Arezzo Wave. L'inizio del Festival è avvenuto con calma, la gente si
sentiva forse un po' stordita dalle tante proposte, ma ha dimostrato che
proprio la varietà è la forza di questa rassegna.
"A dimostrare il successo di questa scommessa - continua Valenti - è stata
anche la risonanza che il Festival intero ha avuto sui media (stampa
nazionale, tv generaliste e satellitari), e mi sento di ringraziare tutte le
persone che lo hanno reso possibile. L'apprezzamento per le nostre attività
arriva non solo dai giornali ma anche dalle realtà europee come la European
Music Platform di cui siamo appena diventati membri e che ci permetterà di
portare all'estero la musica italiana.
In questo senso devo ringraziare anche molti degli artisti italiani che
suonano quest'anno al Festival e che hanno accettato di esibirsi per un
cachet più basso rispetto ai loro standard (come gli Afterhours e i
Negramaro), perchè sanno che in questo modo permettono ad Arezzo Wave di
realizzare progetti ambiziosi come il concerto degli iraniani 127. Per
realizzarlo, dopo un duro durato tre mesi e grazie a ingenti sforzi
economici, siamo riusciti dove l'organizzasione del South By Southwest
festival di Austin aveva fallito.
Stiamo lavorando molto con il nostro ufficio stampa di New York perché
Arezzo Wave possa diventare all'estero sinonimo di buona musica proveniente
dall'Italia e per poter realizzare degli scambi di giovani artisti tra vari
festival europei e statunitensi."
Valenti non ha mancato di snocciolare alcune cifre di questo festival, che
ha ricevuto un ampio riscontro da parte dei media, soprattutto considerando
la natura alternativa dell'evento. Il responsabile dell'informatica e della
multimedialità Michele Buresti ha confermato che il sito internet ha
registrato in cinque giorni 30.000 contatti e 300.000 pagine visitate. Anche
la diretta in streaming ha raggiunto risultati inaspettati (4.500 visitatori
in 3 giorni).
"Due tra le cose significative di questa edizione - ha continuato Valenti -
sono state la presenza dei 127 e la collaborazione di Ralf Dj, che ha
realizzato la compilation Italy Dance 4 India a favore dei progetti
umanitari che Arezzo Wave ha deciso di sostenere quest'anno.
La sezione Elettrowave si è ulteriormente ingrandita, sviluppandosi
quest'anno su 12.000mq, registrando un incremento di pubblico del 40%
rispetto allo scorso anno.
Il direttore artistico ammette che non è stato facile realizzare questo
festival: "è stata l'edizione più dura, non solo per la scommessa
qualitativa, ma anche dal punto di vista organizzativo. Inoltre, è stato
chiesto ad AW di fare da consulenti artistici per alcuni altri festival, tra
cui uno che si svolgerà
in Sicilia a settembre. Non solo altre realtà musicali ma anche enti locali
di altre zone hanno chiesto di condividere la competenza di Arezzo Wave per
la realizzazione di alcuni progetti."
Rispondendo alle domande dei giornalisti, Valenti ha accennato ad alcuni
progetti di Arezzo Wave per la XX edizione (2006), come la presentazione di
inedite collaborazioni artistiche internazionali, auspicando di riuscire a
discutere con serenità intorno ad un tavolo con gli Enti Territoriali, per
esempio, studiando insieme una soluzione per il campeggio, che quest'anno ha
dimostrato più che mai di essere una realtà molto lontana dallo spirito di
Arezzo Wave Love Festival.
L'ultima giornata di Arezzo Wave Love Festival è terminata con
l'impressionante colpo d'occhio offerto dallo stadio Comunale di Arezzo la
domenica sera. Uno spazio ideale dove si sono confrontanti generi musicali,
persone, mentalità. Quest'anno il MAIN STAGE ha dato voce ai gruppi
emergenti italiani con più forza, considerando gli hightlinears solo
come "ospiti di eccezione". Ma, nell'ultima sera allo Stadio di Arezzo, si
dà spazio a due interi progetti italiani, entrambi proposti da Manuel
Agnelli degli Afterhours. Si tratta della prima data del Tora! Tora! E
di "Song with other Strangers".
Sono i Vina3 ad aprire la serata con la loro spregiudicata musica
psichedelica,
un tuffo verso spazi siderali e frasi ad effetto, questa la vera ispirazione
degli emiliani.
Quasi estasiante la musica prodotta dai Franklin Delano che, anche se
italiani, stanno riscuotendo un enorme successo negli States. La loro musica
si intreccia tra l'improvvisazione e il folk americano ma qualcuno ha osato
definirla "the dark side of post folk".
Di tutt'altra musica i Perturbazione che, partendo quasi per scherzo molti
anni fa da un liceo torinese, hanno prodotto dischi di alto spessore
musicale. A questo punto il giovane pubblico del MAIN STAGE aveva proprio
bisogno di una scossa, ed ecco arrivare gli Après la Classe che travolgono
con tutto il calore, "lu sole lu mare e lu vientu" del Salento scatenando
un putiferio di emozioni tra la folla. Braccia, mani e danze popolari hanno
accompaganto i loro ritmi elettro-folk scaldando il pubblico carico di
emozioni e pronto a divertirsi con i successivo rock hard dei One Dimensiona
Man. E' un rock per chi non ha voglia semplicemente di assistere ma, di
partecipare. Una canzone fa scattare il pubblico, si riferisce alla guerra,
un tema che nessuno avrebbe voglia di affrontare in una giornata di festa ma
che trasmette a tutti la voglia di riflettere.
Anche in giacca e cravatta, però, si può esprimere ottima musica, è il turno
dell'ex leader dei Casino Royale che accompagnato dal suo fedelissimo cane
arriva in un rovente pomeriggio aretino. De Palma presenta all'AREZZO WAVE
il suo nuovo progetto musicale fondato su ritmiche raggae degli anni
Settanta e la tradizionale musica americana dei mitici Sessanta.
Libero da tutti gli schemi, il TORA TORA WAVE ci presenta qualcosa di
indefinibile
davanti ad un fiume di persone. L' "invenzione" si chiama <<Songs with other
strangers>> e vede la partecipazione di diversi artisti del best set della
musica italiana. L'incontro intrigante di estrazioni musicali assai diverse
tra loro porta ad una visione comune della musica come "entità" superiore.Il
momento più atteso. I primi striscioni escono fuori molto prima della loro
esibizione, gli AFTERHOURS hanno il loro momento di gloria davanti a una
folla oceanica che non aspetta altro che le loro composizioni diventino
musica. Dopo i successi passati, la band presenta quache pezzo dell'ultino
album pubblicato in lingua anglosassone, che fa sognare tutti .
Nel pomeriggio, l'assolato palco dello Psycho stage ha ospitato band
emergenti e nuovi taelnti della scena musicale italiana. Il concerto si è
aperto con i Planet Brain, giovane gruppo veneto, che si ispira direttamente
alle sonorità degli Smushing Pumpkins fino ai più recenti Radiohead. A
seguire sotto il sole cocente si è esibita Miss Violetta Beauregarde, che ha
infammiato il pubblico con le sue urla e le sue basi beat drum'n'bass punk.
I suoi brani rabbiosi trattano temi esistenziali, sfoghi "egomani", come
dichiara l'artista.
Il palco dello Psycho ha visto come terzo gruppo della giornata The
pubblic: band piemontese votata al pop-rock alla U2, che ha tenuto alta
l'attenzione del pubblico. La tarantina Ali De Santi, londinese d'adozione,
ha catturato la platea con
la sua incatevole voce e la sua presenza scenica da fare invidia alle più
affermate artiste rock.
A chiudere lo spettacolo sul palco dello Psycho Wave sono arrivati i Marta
Sui Tubi, gruppo scelto da Radio Rock fm. La band ha catturato il pubblico
con musica rock d'autore piena di originalità e con testi dotati di echi
cantautoriali. I Marta hanno
annunciato l'uscita del nuovo album per Ottobre 2005, opera che vede la
presenza di collaborazioni importanti come Moltheni, Paolo Benvegnù e altri
artisti a sorpresa.