A cura di Akud
Pubblicato il 20/02/2007
“My name is Buddy”, il nuovo lavoro di Ry Cooder, è il viaggio fantastico di tre improbabili amici, Buddy Red Cat, Lefty Mouse e Reverend Tom Toad verso l’ovest americano ai tempi delle lotte operaie, degli scioperi, dei grandi boss, dei fallimenti degli stabilimenti, dei poliziotti aziendali, ecc. ecc.
ooder si muove attraverso le ombre di un passato buio per commentare con sagacia gli odierni temi politici e sociali, temi che sviluppa nei racconti che, insieme a speciali illustrazioni, accompagnano le canzoni. Le illustrazioni portano la firma del celebre pittore e muralista di San Antonio Vincent Valdez.
A differenza degli ultimi lavori, qui Cooder ha un approccio musicale molto intimo. Compagni di questo viaggio sono: Paddy Maloney, leader dei Chieftains, Pete e Mike Seeger, Jacky Terrasson, Flaco Jimenez, Jon Hassell, Bobby King e Terry Evans.
IL suono è scarno, ma l’ambizione è ancor più grande del precedente “Chavez Ravine”. Cooder non cerca qui di evocare il sentimento di una singola città, ma di un’intera nazione, descrivendo i tempi in cui la classe operaia ha rischiato la propria vita per ottenere stipendi più giusti e condizioni migliori; i tempi in cui una canzone – tre accordi e una verità, come canta Cooder citando la leggenda country Harlan Howard – poteva far insorgere la gente e scuotere il mondo.
TRACKLISTING
suitcase in my hand
cat and mouse
strike!
J.Edgar
footprints in the snow
sundown town
green dog
the dying truck driver
christmas in Southgate
Hank Williams
red cat till I die
three chords and the truth
my name is Buddy
one cat, one vote, one beer
cardboard avenue
farm girl
there’s a bright side somewhere