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By Musica rock di Akud
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Musica rock di Akud guida dal 21-05-2000

BRITISH INVASION FESTIVAL

gennaio-aprile 2008 @ Limonaia Music club Parco Corsini di Fucecchio (Firenze) - Inizio concerti ore 22

 rock graffiante dei Rumble Strips (mer 23/1), i paladini dei guerrilla gig The Others (gio 31/1), il nuovo sound di Glasgow dei 1990s (dom 17/2), il bittersweet pop di Pete & The Pirates (gio 21/2). E poi, i lanciatissimi Glasvegas (gio 13/3), John Lean (aprile)...

Fucecchio si conferma una delle mete doc per la buona musica live in Toscana. Dopo Marea Festival ecco The British Invasion, rassegna dedicata al nuovo rock d’Oltremanica: sei serate ad alto tasso adrenalinico, da febbraio ad aprile, alla Limonaia del Parco Corsini, con altrettante band che arrivano direttamente dai piani alti delle classifiche indipendenti inglesi.

Un festival dove sventola la Union Jack, organizzato da Reality Bites e Comune di Fucecchio in collaborazione con Concerto Events e con il contributo di Presidenza del Consiglio della Provincia di Firenze, Regione Toscana e Toscana Energia.

Da sempre la Gran Bretagna è la terra che ha ispirato e influenzato l’attitudine musicale mondiale, imponendo suoni e costumi, mode e stili. Insomma, un faro delle cosiddette culture giovanili. E allora, per sapere chi saranno i nuovi Blur ed i nuovi Oasis, chi prenderà il posto dei Kaiser Chiefs e chi scalzerà dalla classifica i Muse... non resta che lasciarsi andare all’invasione britannica che sta per sbarcare a Fucecchio.
British Invasion significa grande musica, ma piccoli prezzi: il biglietto non supera mai i 10 euro.

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INAUGURAZIONE MERCOLEDI’ 23 GENNAIO
THE RUMBLE STRIPS
A tagliare il nastro, mercoledì 23 gennaio, i The Rumble Strips. Quattro ragazzi di Tavistock, una città vicina a Exeter, nel confine tra la Cornovaglia e il Devon, capitanati da Charlie Waller, frontman di quelli di razza. Il gruppo della periferia londinese presenta il primo album “Girls and Weather” prodotto da Tony Hoffer (Beck, The Fratellis, The Kooks, Air) e trainato da ben tre singoli, 'Alarm Clock', 'Motorcycle' e 'Time'. Anche se il loro cammino è cominciato altrove, è proprio a Londra che i The Rumble Strips sono considerati una delle più fresche e originali formazioni venute alla ribalta nell'ultimo anno. Influenzato tanto dalla parte melodica à la The Cure, quanto dalla furia più garage e rock'n'roll e dalla vena soul di chiara matrice Stax/Motown, il quartetto ha un suono tutto suo e particolare. Una musica in cui gli ottoni, sax e tromba su tutti, hanno un ruolo di primo piano e dove il Soul-Pop-Rock, evocato dalla voce tirata e calda di Charlie, trasmette energia e sudore da ogni singola nota. Dinamici, energici e piacevolmente retrò, proprio dal vivo i quattro giovanotti danno il meglio di sé. Se il buongiorno si vede dal mattino, assolutamente da non perdere.
Agli inizi del 2007, prima di registrare il disco, la band era giù in tour con band quali The Young Knives, Dirty Pretty Things di Carl Barat (ex The Libertines e compagno di combriccola di Pete Doherty) e con The Zutons. Recentemente hanno preso parte al trionfale NME New music tour con Blood Red Shoes, Pull Tiger Tail e The Little Ones. In estate hanno suonato ai grandi festival europei fra cui quello di Glastonbury, mentre in autunno hanno toccato gli Stati Uniti. Oggi, Gennaio 2008, è la volta dell'Italia. Il tour italiano dei The Rumble Strips parte proprio dalla Limonaia di Fucecchio. Prossime tappe: Roma, Bologna e Recanati.

Prossimi appuntamenti
THE OTHERS (giovedì 31 gennaio) - Pionieri dei “guerrilla gig” e vincitori di un NME Award intitolato a John Peel per l’innovazione musicale, The Others sono una band schietta, controversa e dall’eccellente impatto live. Il loro secondo album, “Inward Parts”, è prodotto da Dave Allen (Cure, Depeche Mode, Sisters of Mercy) e Mark Ralph (Filthy Dukes, Suicide Sports Club), ed è influenzato da suoni, usi e costumi delle città da dove vengono i quattro musicisti: Londra, Manchester, Brighton e Newcastle. Per loro la critica si è divisa: amati o odiati, ma mai inosservati: per dire, “Irresistable teen anthems and an icon-in-the-making frontman." per Sunday Times e " Britain 's most worshipped new band” per NME.

1990s (domenica 17 febbraio) – Il trio indie rock di Glasgow più amato dalle star della musica anglosassone; di loro hanno parlato benissimo: Kaiser Chiefs, tanto da volerli ad aprire il loro ultimo tour, The Gossip, CSS, e Franz Ferdinand la cui storia è legata ai 1990s. Nel 2007 hanno dato finalmente alle stampe il primo album “Cookies” prodotto da Bernard Butler (ex Suede):  il loro stile è stato paragonato a Rolling Stones, Modern Lovers, Fall e Stooges. Vere e proprie feste i loro concerti, una musica fa saltare, gioire e divertire.

PETE AND THE PIRATES (giovedì 21 febbraio) – Vengono da Reading e sono cresciuti insieme, nelle stesse sale prova, fuori e dentro le stesse band. Hanno iniziato con due EP per la Stolen Records (miglior nuova etichetta indie secondo Radio 1 e Music Week) ed hanno appena pubblicato il primo album prodotto da Gareth Parton (The Killers, The Futureheads): il singolo “Knots” è al momento nella top ten della NME chart ed è uno dei brani più richiesti nei club night inglesi. La loro musica è gioiosa e malinconica e c’è chi è ha scommesso che, il 2008, sarà il loro anno.

GLASVEGAS (giovedì 13 marzo - TBC) – Vent’anni dopo Jesus and Mary Chain, un’altra grande r'n'r band scozzese. Elvis Presley, Dexy's Midnight Runners, Pale Fountains... Queste le muse che hanno ispirato James Allan e compagni. BBC, Alan McGee (scoprì gli Oasis) li segnalano tra le 10 promesse 2008. Successo oltre ogni aspettativa per il primo singolo, "Daddy's Gone".