economia news e media viaggi informatica internet salute e benessere int rattenimento e spettacolo sport tempo libero istruzio ne e formazione arte cultura scienza

Concerti, eventi ...

IDAHO in concerto

A cura di Akud

Pubblicato il 31/01/2008

In arrivo al Viper Theatre e per la prima volta a Firenze il progetto californiano Idaho, fenomeno di culto nel giro Slow-core, Post-Folk e Desert-Rock. Tra Neil Young, Low, Codeine e Red House Painters!

Sana indipendenza artistica, classe da vendere ed una manciata di dischi spettacolari. Con questo biglietto da visita, Idaho, moniker dietro il quale si cela la creatività di Jeff Martin, si presenterà sul palco del Viper Theatre il prossimo Venerdì 31 Gennaio. Nato e cresciuto a Los Angeles  (California), Jeff crea il suo progetto Idaho a meta degli anni '80 dopo l'incontro tra lo stesso Martin ed il vecchio compagno di scuola John Barry. Le prime canzoni, un singolo che fece il giro delle radio americane e l'Ep di debutto “Palms”. Era il 1992. In questi sedici anni, Idaho, è diventato un fenomeno di culto nel giro Slow-core, Post-Folk e Desert-Rock. Ha realizzato otto dischi, tra cui l'immenso “Three Sheets to the Wind”, ed è in studio proprio in questi mesi per preparare il nuovo lavoro ed il seguito dell'ottimo “The Lone Gunman” uscito per Talitres nel 2006. Ma proprio nel bel mezzo delle registrazioni, il buon Jeff, ha deciso di interrompere per qualche settimana i lavori ed ha ristampato in un unico CD due album ormai fuori catalogo: “The Forbidden EP” e “Alas” usciti rispettivamente nel 1997 e nel 1998. Questi dischi, che avevano rappresentato un cambiamento inaspettato rispetto a “Three Sheets to the Wind”, soprattutto nella line-up passata da band completa ad un duo, continuano a suonare nuovi e freschi ancora oggi. Da quelle registrazioni nacque poi “Hearts of Palm”, all'epoca votato come una delle cinque uscite dell'anno da Libération insieme a Radiohead e Johnny Cash. Con “The Forbidden EP” e “Alas”, la cui ristampa è nei negozi proprio in questi giorni, Martin raggiunge una bellezza austera e senza tempo, rovescia ogni convenzione in un modo che è del tutto unico e arruola, per il ritorno dopo una lunga assenza, il bassista Bill Sanke ed il batterista Bryan Kertenian, già negli Idaho nei primissimi anni. Il disco extra include alcuni pezzi scritti da Jeff per la colonna sonora del film “How to make the cruelest month”, composta nel 1997 tra le registrazioni dei due lavori. Un artista meraviglioso, a cavallo tra il Neil Young di “After the Gold Rush”, Low, Codeine e Red House Painters. Ne vien da sé che il concerto del Viper sia un qualcosa di prezioso, raro ed imperdibile. Per l'occasione saranno proprio eseguiti i brani di “The Forbidden EP” e “Alas” e le migliori gemme della discografia del Nostro.
In apertura di concerto il Folk-Blues-Noir dei fiorentini Rio Mezzanino.

Discografia Idaho: “Year After Year” (Caroline/1993); “This Way Out” (Quigley/1995); “Three Sheets to the Wind” (Caroline/1996); “The Forbidden EP” (Buzz/1997); “Alas” (Buzz/1998); “Hearts of Palm” (Idaho Music/2000); “Levitate” (Idaho Music/2001); “Vieux Carre” (Kalinkaland/2005); “The Lone Guneman” (Talitres/2006); “The Forbidden EP – Alas (reissue)” (Talitres/2008)   

Hanno scritto dell'ultimo lavoro “The Lone Guneman”
http://www.sentireascoltare.com/CriticaMusicale/Recensioni/2005/livello%203/Album/IdahoTheLone.htm

Ascolta alcuni brani di Idaho in streaming:
www.myspace.com/idahomusic

 

Vuoi essere aggiornato sulle novità della guida?

Feed RSS XML vostro feed RSS